Un giudice federale della California ha stabilito che la moneta meme JENNER di Caitlyn Jenner non è da considerarsi un titolo ai sensi della legge federale, respingendo tutte le accuse relative ai titoli contenute in una proposta di azione collettiva intentata contro la celebrità. Punti chiave:
La causa relativa alla "meme coin" di Jenner è stata respinta da un giudice federale di Los Angeles in base al test di Howey

- Il 16 aprile 2026 un giudice federale ha respinto con effetto definitivo tutte le accuse relative ai titoli contro la moneta meme JENNER di Caitlyn Jenner.
- Il giudice Blumenfeld ha stabilito che JENNER non soddisfa il criterio dell'"impresa comune" del test di Howey, creando un precedente per le controversie relative alle monete meme.
- Le accuse di frode ai sensi della legge dello Stato della California sono state respinte senza pregiudizio, lasciando ai ricorrenti la possibilità di ripresentare la causa presso il tribunale statale.
Il Distretto Centrale della California ha respinto le accuse relative ai titoli JENNER, lasciando aperto il caso di frode statale
Il giudice distrettuale statunitense Stanley Blumenfeld Jr. del Distretto Centrale della California ha emesso l'ordinanza il 16 aprile 2026, accogliendo la mozione dei convenuti di respingere la seconda denuncia modificata nella causa Naeem Azad et al. contro Caitlyn Jenner et al. (Causa n. 2:24-cv-09768). Lo stesso giorno è stata emessa una sentenza definitiva separata che ha chiuso il caso federale. Law360 e Bloomberg Law hanno riportato per primi la notizia del rigetto.
La decisione verte sul Test di Howey, il quadro di riferimento della Corte Suprema utilizzato per determinare se un prodotto finanziario costituisca un "contratto di investimento" ai sensi della normativa sui titoli. Per qualificarsi, una transazione deve comportare un investimento di denaro in un'impresa comune con l'aspettativa di profitti derivanti dagli sforzi di altri. Il giudice Blumenfeld ha ritenuto che il ricorrente principale Lee Greenfield non soddisfacesse il requisito dell'impresa comune. Il tribunale ha ritenuto che la denuncia non sostenesse in modo plausibile che gli investitori avessero messo in comune le risorse o concordato di condividere profitti e perdite al di là dell'acquisto della moneta stessa, anche attraverso la presunta tassa sulle transazioni del token, i riacquisti o l'attività di marketing. Poiché l'elemento dell'impresa comune non era soddisfatto, il tribunale non ha esaminato il terzo requisito relativo alle aspettative di profitto derivanti dagli sforzi altrui. Le richieste relative ai titoli federali sono state respinte con pregiudizio nel merito per quanto riguarda Greenfield.
Le richieste di risarcimento ai sensi della legge dello Stato della California, tra cui la frode di common law e il quasi-contratto, sono state respinte senza pregiudizio. Il tribunale ha rifiutato di esercitare la giurisdizione supplementare su tali richieste, lasciando ai ricorrenti la possibilità di ripresentarle presso il tribunale statale. Anche le richieste di risarcimento di tutti i presunti membri della classe, ad eccezione di Greenfield, sono state respinte senza pregiudizio.
Jenner ha lanciato la moneta meme JENNER su Solana il 26 maggio 2024 e su Ethereum poco dopo. Il token è stato fortemente promosso attraverso i social media, compresi i post su X che presentavano immagini generate dall'intelligenza artificiale con messaggi che suggerivano un potenziale di profitto, secondo l'azione collettiva. Lo studio legale Rosen ha presentato l'azione collettiva originale nel novembre 2024 per conto degli acquirenti del token durante il periodo di riferimento.
I ricorrenti hanno sostenuto che lo status di celebrità di Jenner e la sua attività promozionale hanno creato una ragionevole aspettativa di profitti derivanti dai suoi sforzi, il che soddisferebbe lo standard di Howey. Jenner e la sua allora manager, Sophia Hutchins, sono state citate come convenute. Hutchins è deceduta nel luglio 2025. Il team legale di Jenner ha sostenuto per tutto il tempo che il token non fosse un titolo.
Il tribunale ha inizialmente respinto la denuncia iniziale il 9 maggio 2025, ritenendo che i ricorrenti, molti dei quali investitori stranieri, non avessero adeguatamente dimostrato l'esistenza di transazioni con sede negli Stati Uniti. I ricorrenti hanno modificato la loro denuncia e hanno aggiunto Greenfield, un cittadino britannico descritto come avente subito perdite superiori a 40.000 dollari, come ricorrente principale.
Jenner aveva precedentemente descritto la causa come priva di fondamento e aveva istituito un fondo di difesa legale, citando le potenziali conseguenze per l'intero settore delle risorse digitali se il caso avesse avuto un esito contrario. La sentenza si aggiunge a un corpus giurisprudenziale in crescita che distingue i token meme speculativi dai titoli regolamentati. Essa non è vincolante per la Securities and Exchange Commission (SEC) o per altri tribunali, e ogni caso relativo alle meme coin si basa sui propri fatti e accuse specifici.

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La decisione potrebbe comunque influenzare i contenziosi che coinvolgono altri token promossi da celebrità, compresi quelli legati a personaggi pubblici e politici. I tribunali e i team legali possono ora fare riferimento alla sentenza Blumenfeld quando applicano il quadro di Howey ad asset simili. Non è stato segnalato alcun ricorso immediato. La sentenza definitiva chiude il procedimento federale, mentre le questioni di diritto statale sottostanti rimangono irrisolte in attesa di un'eventuale nuova presentazione presso il tribunale statale della California.














