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Jane Street riduce l'esposizione al Bitcoin del 71% mentre la posizione in Ether sale a 82 milioni di dollari nel primo trimestre

Nel primo trimestre Jane Street ha ridotto drasticamente diverse posizioni di rilievo legate al bitcoin, aumentando al contempo l'esposizione agli ETF su ether e ad alcuni titoli azionari legati alle criptovalute. Le modifiche al portafoglio sono avvenute in un contesto caratterizzato da una maggiore volatilità dei mercati e da un cambiamento nell'atteggiamento degli investitori istituzionali nei confronti delle attività digitali.

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Jane Street riduce l'esposizione al Bitcoin del 71% mentre la posizione in Ether sale a 82 milioni di dollari nel primo trimestre

Punti chiave

  • Jane Street ha ridotto del 71% le partecipazioni nell'ETF Bitcoin di Blackrock, poiché il BTC è sceso sotto gli 80.000 dollari nel primo trimestre.
  • Jane Street ha aggiunto 82 milioni di dollari agli ETF su ether e ha aumentato la partecipazione in Galaxy Digital a 1,5 milioni di azioni.
  • Le partecipazioni in Riot e Coinbase sono aumentate nel primo trimestre del 2026, poiché Jane Street ha diversificato la propria esposizione oltre il bitcoin.

Il portafoglio crypto di Jane Street si allontana dal bitcoin

Jane Street Group, una delle società di trading più influenti di Wall Street, ha ridotto i principali investimenti legati al bitcoin durante il primo trimestre del 2026, aumentando al contempo l'esposizione a fondi incentrati su ether e a titoli azionari crypto selezionati, secondo un nuovo documento depositato presso le autorità di regolamentazione.

L'ultimo documento 13F della società ha mostrato riduzioni significative nei fondi negoziati in borsa (ETF) su bitcoin spot gestiti da Blackrock e Fidelity, invertendo parte del posizionamento aggressivo che aveva costruito alla fine dello scorso anno. Le partecipazioni nell'iShares Bitcoin Trust di Blackrock sono diminuite di circa il 71% su base trimestrale, attestandosi a circa 5,9 milioni di azioni, per un valore di circa 225 milioni di dollari alla fine di marzo. Anche Jane Street ha ridotto la propria partecipazione nel Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity di circa il 60%, portandola a quasi 2 milioni di azioni, per un valore di circa 115 milioni di dollari. Il calo è avvenuto durante un periodo turbolento per gli asset digitali, con il bitcoin scambiato al di sotto degli 80.000 dollari in alcune fasi del trimestre, mentre i mercati delle criptovalute in generale hanno dovuto affrontare una pressione di vendita sostenuta.

Jane Street ha inoltre ridotto l'esposizione a Strategy, portando la propria posizione in Strategy da circa 968.000 azioni a circa 210.000, abbassando il valore dichiarato della partecipazione da quasi 146 milioni di dollari a circa 27 milioni. L'inversione di tendenza è stata significativa, dato che i documenti precedenti mostravano che Jane Street aveva aumentato le proprie partecipazioni in Strategy di oltre il 470% nel trimestre precedente.

La società ha inoltre ridotto le posizioni in diverse società di mining di bitcoin, tra cui IREN, Cipher Mining, Terawulf e Core Scientific.

Allo stesso tempo, Jane Street ha aumentato la propria esposizione agli investimenti legati all'ether. Le partecipazioni nell'Ishares Ethereum Trust di Blackrock sono quasi raddoppiate nel corso del trimestre, mentre la società ha anche ampliato la propria posizione nel fondo ethereum di Fidelity. Gli acquisti complessivi nei due ETF sull'ether hanno raggiunto circa 82 milioni di dollari.

La società di trading ha inoltre aumentato le partecipazioni in diversi titoli azionari legati alle criptovalute. Le partecipazioni in Riot Platforms sono salite a circa 7,4 milioni di azioni dai precedenti 5 milioni circa, portando il valore della posizione a circa 91 milioni di dollari.

L'esposizione a Coinbase è aumentata modestamente, mentre uno dei cambiamenti più significativi ha riguardato Galaxy Digital. Jane Street ha aumentato la propria partecipazione nella società di servizi finanziari nel settore delle criptovalute da circa 17.000 azioni a circa 1,5 milioni di azioni, portando il valore dichiarato della partecipazione da meno di 400.000 dollari a circa 28 milioni di dollari.

Il documento offre solo un quadro parziale dell'esposizione della società, poiché le informazioni 13F coprono le posizioni lunghe in azioni statunitensi ma escludono i derivati, le operazioni short e molte attività di market making. Gli aggiustamenti del portafoglio suggeriscono che le società di trading istituzionali stanno diventando sempre più selettive nel modo in cui si posizionano sui mercati degli asset digitali, privilegiando la diversificazione rispetto a un'esposizione direzionale generalizzata al solo bitcoin.

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