Intel annuncia che quest'anno lancerà un nuovo chip per data center dedicato all'intelligenza artificiale per sfidare Nvidia e AMD, scommettendo che una memoria più economica e un consumo energetico ridotto possano conquistare gli operatori impegnati nell'ampliamento della capacità di calcolo. PuntiKey Takeaways
Intel punta a Nvidia e AMD con un nuovo chip per l'intelligenza artificiale

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- <li><span style="font-weight: 400;">Intel prevede di commercializzare la sua GPU AI Crescent Island nel 2026, puntando a competere con Nvidia e AMD in termini di costi ed efficienza energetica. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">Il chip utilizza fino a 480 GB di memoria LPDDR5X più economica e raffreddamento ad aria, con la distribuzione di campioni ai clienti prevista per la seconda metà del 2026. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">I miner di Bitcoin come Terawulf stanno passando all'elaborazione AI, legando la corsa ai chip direttamente ai profitti delle criptovalute.</span></li>
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Una scommessa più economica sull'inferenza AI
Il piano, segnalato in un aggiornamento di mercato ampiamente diffuso, è incentrato su un'unità di elaborazione grafica (GPU) per data center chiamata Crescent Island. A differenza degli acceleratori di fascia alta di Nvidia e AMD che si basano su costose memorie ad alta larghezza di banda, il chip di Intel è costruito attorno a memorie LPDDR5X a basso costo, che supportano fino a 480 GB, ed è progettato per funzionare in rack di server raffreddati ad aria piuttosto che richiedere esotiche configurazioni di raffreddamento a liquido.
Con questo progetto, Intel punta all'inferenza AI (la fase in cui i modelli addestrati rispondono effettivamente alle query) piuttosto che ai carichi di lavoro di addestramento più impegnativi, dove domina Nvidia. Ponendo l'accento sul "rapporto prestazioni/costo" e su ciò che i dirigenti chiamano "token economics", Intel spera di battere i rivali sui costi operativi per i carichi di lavoro ad alto volume e sempre attivi che definiscono sempre più l'AI commerciale.

5 miliardi dalla stessa Nvidia. Non solo, ma ha anche recentemente ottenuto 2 miliardi di dollari dal gigante giapponese delle holding di investimento multinazionali Softbank. Ciononostante, gli operatori storici sono formidabili, dato che gli acceleratori di Nvidia rimangono lo standard per l'IA all'avanguardia e AMD si è ritagliata una posizione credibile di sfidante. La scommessa di Intel è che non tutti i carichi di lavoro necessitano del silicio più veloce e costoso e che una fetta significativa del mercato scambierà le prestazioni di picco con costi iniziali e energetici inferiori.
Il mondo delle criptovalute deve prestare attenzione
Per i lettori interessati alle risorse digitali, la corsa ai chip non è un evento secondario, poiché gran parte delle loro apparecchiature funziona grazie alle stesse aziende. I miner di Bitcoin, messi sotto pressione da margini ridotti dopo l'ultimo halving, hanno riadattato i loro data center ad alto consumo energetico per ospitare elaborazioni di IA, dove il ricavo per megawatt può superare di gran lunga i rendimenti del mining.
Un paio di mesi fa, Bitcoin.com News ha riportato che i data center di IA stanno ora superando il mining di bitcoin, innescando un importante cambiamento nel settore mentre gli operatori inseguono i carichi di lavoro di maggior valore. In questo contesto, l'economia ha subito una trasformazione per alcune aziende, dato che i miner supereranno il bitcoin del 70%
nel 2026, con Terawulf che si è assicurata 12,8 miliardi di dollari in contratti di IA puntando sul calcolo ad alte prestazioni (HPC).Infatti, Terawulf ha ampliato la propria presenza nel settore dell'IA grazie al suo campus dati da 1 GW e a un sostegno finanziario di 3 miliardi di dollari, un fenomeno che fa parte di una tendenza più ampia che vede le società di mining reinventarsi come fornitori di infrastrutture per l'IA. Chip di inferenza più economici come Crescent Island potrebbero ridurre i costi di realizzazione di tali strutture, migliorando potenzialmente i rendimenti che i miner diventati host possono ottenere e ridefinendo i calcoli di capitale alla base della costruzione.
Il quadro generale dei costi hardware
Un mercato delle GPU più competitivo ha un'importanza che va oltre le azioni di una singola azienda, perché se Intel riuscisse a esercitare pressione sui prezzi dell'hardware di inferenza, il costo di implementazione della capacità di IA potrebbe diminuire su tutta la linea, a vantaggio degli operatori del settore delle criptovalute che fanno a gara per riempire i data center con potenza di calcolo affittabile.
Anche l'aspetto energetico è altrettanto rilevante in questo contesto. I chip raffreddati ad aria e a basso consumo alleggeriscono la pressione sull'infrastruttura elettrica per cui sia i miner che gli host di IA competono, un vincolo che è diventato uno dei colli di bottiglia determinanti del settore. L'energia, non solo il silicio, è ora la risorsa scarsa, e l'hardware che fa di più con meno influisce direttamente su chi può scalare.
Guardando al futuro di Intel, la tappa fondamentale a breve termine sembra essere la distribuzione di campioni ai clienti, seguita dai benchmark e dai design win, poiché ciò determinerà se Crescent Island rappresenta una vera minaccia allo status quo o solo un'altra alternativa di nicchia.

















