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Il Ghana e il Regno Unito utilizzano la blockchain per recuperare 15,1 milioni di dollari da una truffa transfrontaliera

Le forze dell’ordine del Ghana e del Regno Unito hanno recentemente collaborato per sequestrare 15,1 milioni di dollari in criptovaluta nell’ambito di una truffa transnazionale nel settore degli investimenti.

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Il Ghana e il Regno Unito utilizzano la blockchain per recuperare 15,1 milioni di dollari da una truffa transfrontaliera

Punti chiave

  • L’EOCO del Ghana e l’NCA del Regno Unito hanno unito le forze per sequestrare 15,1 milioni di dollari in criptovalute da un’importante organizzazione criminale transnazionale.
  • Il caso del 2026 dimostra che i dati di Chainalysis possono aiutare le autorità a tracciare i token su quasi 20 diverse blockchain.
  • Le autorità stanno individuando le vittime per portare a termine uno storico rimpatrio dei fondi nel Regno Unito.

Un’attività di e-commerce come copertura per la criminalità organizzata

Le forze dell’ordine del Ghana e del Regno Unito hanno sequestrato circa 15,1 milioni di dollari in criptovalute provenienti da una sofisticata truffa transnazionale legata agli investimenti. Secondo un rapporto di Chainalysis, l’operazione interforze ha smantellato una piattaforma di “investimento” nell’e-commerce che ha truffato migliaia di vittime in entrambi i paesi.

Lo schema fraudolento induceva gli utenti a gestire negozi online, guadagnare punti tramite il trading e accumulare saldi apparentemente legittimi. Tuttavia, le autorità hanno rivelato che l’interfaccia era in realtà una copertura per un’organizzazione criminale cinese-malese che ha sottratto milioni di dollari alle vittime e riciclato i proventi tramite valute digitali.

L’indagine è iniziata quando i team di compliance dell’exchange di criptovalute OKX hanno segnalato attività insolite e allertato l’Europol. Il caso è stato trasmesso alla National Crime Agency (NCA) britannica, che ha rintracciato i centri operativi e gli uffici di copertura fino al Ghana.

Raymond Archer, direttore esecutivo dell’Economic and Organized Crime Office (EOCO) del Ghana, ha utilizzato un congelamento amministrativo di 14 giorni per bloccare l’attività dei conti prima di ottenere un’ordinanza giudiziaria formale per mantenere il congelamento.

«La natura in continua evoluzione delle nuove minacce, come la frode, richiede un nuovo tipo di collaborazione basata sulla condivisione di informazioni e su strumenti avanzati», ha affermato Archer.

Gli investigatori dell’EOCO e della NCA hanno utilizzato Chainalysis Reactor per tracciare il flusso dei fondi rubati. Il software ha permesso ai team di entrambi i paesi di visualizzare in tempo reale gli stessi dati on-chain, rivelando che portafogli digitali apparentemente disparati facevano parte di un’unica rete criminale coordinata.

Le autorità hanno identificato e consolidato proventi illeciti pari a 119,4 bitcoin, 93 ethereum e 2,85 milioni di USDT, distribuiti su quasi 20 token diversi. I truffatori avevano inizialmente convertito gran parte della criptovaluta in dogecoin (DOGE) per frammentare e occultare le loro disponibilità.

«In questo caso, gli analisti dell’EOCO potevano vedere esattamente ciò che vedevamo noi nei dati della blockchain», ha affermato Matthew Perfect, responsabile senior della lotta alle minacce di frode presso il National Economic Crime Centre del Regno Unito. «Ciò significava che non ci limitavamo a scambiarci rapporti, ma stavamo conducendo un’indagine congiunta».

A seguito del sequestro da parte delle forze dell’ordine, gli asset digitali sono stati liquidati attraverso partnership con il settore privato, in collaborazione con Complycrypto e il custode Zodia Custody. I 15,1 milioni di dollari così ricavati sono stati trasferiti su un conto dedicato gestito dalle autorità ghanesi.

Le autorità stanno individuando le vittime per finalizzare il risarcimento; una parte dei fondi recuperati sarà rimpatriata nel Regno Unito per indennizzare le vittime britanniche.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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