Il calo del Bitcoin riportato di seguito ha segnato un nuovo minimo annuale, ma il movimento non è durato a lungo, poiché un’ondata di acquisti ad alto volume ha rapidamente ribaltato il sentiment, riportando il prezzo sopra i 60.000 dollari.
Il BTC torna sopra i 60.000 dollari dopo essere sceso a 57.735 dollari, mettendo sotto pressione lo slancio ribassista

Punti chiave
- Il 1° luglio, il bitcoin ha registrato un rimbalzo da un nuovo minimo del 2026 a 57.735 dollari, riconquistando la soglia critica dei 60.000 dollari.
- Il rialzo di recupero del BTC ha fatto salire la capitalizzazione di mercato complessiva delle criptovalute del 2,4%, portandola a 2,15 trilioni di dollari.
- Il trader Noname prevede un’ultima ondata di vendite sul mercato che spingerà il BTC al ribasso prima che possa iniziare una vera e propria corsa verso i 100.000 dollari.
Il bitcoin riconquista i 60.000 dollari dopo una correzione pre-chiusura
Dopo aver chiuso un primo semestre dell’anno segnato da forti perdite, il bitcoin (BTC) ha dato il via a luglio all’insegna della volatilità, precipitando a un nuovo minimo annuale prima che un aggressivo short squeeze riportasse l’asset oltre la soglia dei 60.000 dollari. I dati di mercato rivelano che, sebbene il BTC abbia inizialmente trovato un punto di appoggio temporaneo sopra i 58.000 dollari nel pomeriggio del 30 giugno, la pressione di vendita si è intensificata in vista della chiusura mensile, facendolo precipitare al minimo intraday di 57.735 dollari.
La criptovaluta ha registrato un forte rimbalzo da questo minimo locale, recuperando rapidamente le perdite immediate e riconquistando il livello dei 58.000 dollari. Tuttavia, il rialzo iniziale di sollievo si è esaurito poco dopo la mezzanotte del 1° luglio, poco dopo aver superato la soglia dei 59.000 dollari. I dati di Bitstamp indicano che il bitcoin è poi entrato in un periodo di distribuzione ordinata, scendendo gradualmente prima di stabilizzarsi su un supporto familiare al di sopra dei 58.000 dollari.
La vera svolta si è verificata intorno alle 8:50 EST, quando un’impennata del volume degli acquisti spot ha innescato un potente rialzo, spingendo il bitcoin oltre la resistenza psicologica dei 60.000 dollari fino a toccare un massimo intraday di 60.475 dollari.
Sebbene al momento della stesura di questo articolo il BTC abbia registrato un modesto ritracciamento, attestandosi proprio intorno alla soglia dei 60.000 dollari, ha comunque mantenuto un guadagno su 24 ore di quasi il 3%. Questa ripresa ha di fatto riportato la sua capitalizzazione di mercato a superare la soglia dei 1,2 trilioni di dollari. Lo slancio rialzista si è rapidamente esteso al più ampio mercato delle altcoin, dove diversi asset a grande capitalizzazione hanno registrato guadagni eccezionali superiori al 7%. Questa spinta collettiva ha fatto salire la capitalizzazione di mercato complessiva dell’economia delle criptovalute del 2,4%, portandola a un totale di 2,15 trilioni di dollari.
Nonostante i fuochi d’artificio intraday, resta da vedere se questi modesti guadagni nella giornata di apertura del secondo semestre del 2026 saranno sufficienti a placare le più profonde preoccupazioni degli investitori. Dopo aver iniziato il 2026 con uno slancio rialzista, il bitcoin ha infine chiuso la prima metà dell’anno in ribasso di circa il 30%. È proprio questa correzione macroeconomica che ha portato molti operatori di mercato a rivalutare la probabilità che l’asset riesca a riconquistare la soglia dei 100.000 dollari prima della fine dell’anno. Gli analisti on-chain e tecnici rimangono divisi sul fatto che il minimo macroeconomico sia stato ufficialmente raggiunto, sebbene un consenso crescente suggerisca che il mercato stia almeno entrando nelle fasi finali della determinazione dei prezzi. Questa visione cauta è condivisa dal trader di criptovalute pseudonimo “Noname”, che ha avvertito i propri follower su X che la vera capitolazione di solito si presenta in modo molto più brutale, anticipando un’ondata di necrologi mainstream per il bitcoin prima che riprenda un trend rialzista di lungo periodo.
“La fase finale di ribasso è già in atto”, ha osservato il trader. “Si tratta della purga che elimina gli ultimi investitori deboli prima che inizi il vero movimento. Quando sarà finita, la vostra timeline sarà piena di post del tipo ‘Il Bitcoin è morto’. Quello sarà il segnale di acquisto, non questo.”
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.















