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Il Bitcoin scende sotto i 65.000 dollari mentre gli investitori si preparano alle imminenti difficoltà tariffarie e al conflitto con l'Iran

Domenica sera il Bitcoin ha perso oltre 2.500 dollari, scendendo sotto i 65.000 dollari, poiché gli investitori hanno cercato di proteggersi dall'incertezza causata dal nuovo regime tariffario globale del 15% imposto dal presidente Donald Trump. Anche un possibile attacco all'Iran sta facendo scendere i mercati a rischio.

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Il Bitcoin scende sotto i 65.000 dollari mentre gli investitori si preparano alle imminenti difficoltà tariffarie e al conflitto con l'Iran

Il Bitcoin scende sotto i 65.000 dollari, gli asset rischiosi soffrono per l'incertezza sui dazi

Il Bitcoin è sceso domenica sera, poiché gli investitori hanno adeguato le loro posizioni all'incertezza geoeconomica e commerciale che i mercati si preparano ad affrontare nelle prossime settimane.

All'apertura dei mercati asiatici, la principale criptovaluta ha perso oltre 2.500 dollari in meno di due ore, scendendo fino a 64.409 dollari su Bitstamp e perdendo oltre il 5% nelle ultime 24 ore. Il calo ha portato alla liquidazione di oltre 200 milioni di dollari in posizioni lunghe, danneggiando gli investitori che scommettevano su un consolidamento piuttosto che su un calo.

I 65.000 dollari sono ora considerati una resistenza, poiché il mercato delle criptovalute sta affrontando un periodo ribassista, con diverse società pubbliche di mining di asset digitali e altri tesori di asset digitali (DAT) che stanno lentamente uscendo dal mercato e orientandosi verso altre attività legate all'intelligenza artificiale (AI).

Gli analisti hanno attribuito questo calo al nuovo regime tariffario del 15% di Trump, che entrerà in vigore il 24 febbraio, e alla reazione dei paesi che hanno già firmato accordi commerciali bilaterali con gli Stati Uniti, poiché questi accordi comportano investimenti per miliardi di dollari.

A questo proposito, i rapporti indicano che i legislatori europei potrebbero rinviare la ratifica dell'accordo tariffario di Trump sotto il regime precedente, poiché dubitano che gli Stati Uniti possano rispettare la loro parte dell'accordo.

Bernd Lange, membro del Parlamento, ha affermato che gli Stati Uniti stanno vivendo un "caos tariffario", che crea incertezza nei loro partner commerciali.

Ha sottolineato che:

"Sono necessarie chiarezza e certezza giuridica prima di poter intraprendere qualsiasi ulteriore azione. Pertanto, domani proporrò al team negoziale del Parlamento europeo di sospendere i lavori legislativi fino a quando non avremo una valutazione giuridica approfondita e impegni chiari da parte degli Stati Uniti".

Secondo la scheda informativa della Casa Bianca sull'accordo tariffario con l'UE, definito dal presidente Trump a luglio "la madre di tutti gli accordi", i paesi europei acquisterebbero 750 miliardi di dollari di energia dagli Stati Uniti e investirebbero 600 miliardi di dollari nel paese entro il 2028.

L'India è un altro Paese che, secondo quanto riferito, ha rinviato i negoziati tariffari con Washington, poiché il precedente 18% sarebbe superiore alle tariffe globali del 15% che l'amministrazione Trump sta attualmente applicando in virtù della Sezione 122 del Trade Act del 1974, che sono anche oggetto di un crescente scrutinio giuridico da parte di esperti e analisti.

Un altro elemento chiave che pesa sul mercato sarebbe un imminente attacco all'Iran. L'ex ufficiale della CIA John Kiriakou sostiene che, secondo le sue fonti di intelligence, gli Stati Uniti avrebbero già deciso di attaccare l'Iran, anche se pubblicamente sono ancora in corso negoziati con il governo iraniano.

Un conflitto in Iran potrebbe influenzare il mercato petrolifero globale, dato che il Paese ha prodotto 3,13 milioni di barili al giorno a gennaio. Un'azione militare degli Stati Uniti e un'ipotetica mossa difensiva dell'Iran potrebbero interrompere le catene di approvvigionamento se fosse coinvolto lo Stretto di Hormuz. Secondo le stime, oltre il 20% del greggio mondiale passa attraverso lo stretto.

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FAQ

  • Cosa ha causato il recente calo del Bitcoin durante il fine settimana?
    Il Bitcoin ha perso oltre 2.500 dollari in meno di due ore a causa degli adeguamenti degli investitori in risposta alle incertezze geoeconomiche e commerciali.

  • Di quanto è sceso il valore del Bitcoin nelle recenti negoziazioni?
    La criptovaluta è scesa a 64.409 dollari su Bitstamp, con la conseguente liquidazione di oltre 200 milioni di dollari in posizioni lunghe.

  • Qual è l'impatto del nuovo regime tariffario di Trump sul mercato?
    Gli analisti attribuiscono il recente calo all'introduzione di una tariffa del 15% in vigore dal 24 febbraio, che ha portato a incertezza tra i paesi con accordi commerciali esistenti con gli Stati Uniti.

  • In che modo le potenziali azioni militari contro l'Iran potrebbero influenzare i mercati?
    Un possibile attacco degli Stati Uniti all'Iran potrebbe interrompere le forniture globali di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, dove transita oltre il 20% del greggio mondiale, contribuendo ulteriormente all'instabilità del mercato.

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