Un nuovo rapporto di ricerca della società di servizi finanziari River, specializzata in bitcoin, stima che attualmente 23 Stati nazionali detengano bitcoin, segnalando un costante passaggio da asset marginale a contendente nel bilancio sovrano.
Il Bitcoin diventa sovrano: si stima che 23 Stati nazionali possiedano BTC

Rapporto River: quasi due dozzine di paesi possiedono ora bitcoin con l'espansione dell'adozione da parte degli Stati nazionali
L'ultimo rapporto di River sull'adozione del bitcoin dipinge un quadro chiaro: il bitcoin (BTC) non è più limitato ai trader al dettaglio e ai fondatori di aziende tecnologiche. Ora anche i governi fanno parte dell'equazione, con 23 Stati nazionali che si stima possiedano BTC attraverso sequestri, acquisti diretti, mining sostenuto dallo Stato o allocazioni di ricchezza sovrana.
Una ripartizione nel rapporto mostra che gli Stati Uniti sono in testa alle partecipazioni sovrane con 328.372 BTC, provenienti principalmente da sequestri di beni. Il Regno Unito segue con 61.245 BTC, mentre gli Emirati Arabi Uniti detengono 30.382 BTC attraverso l'esposizione del patrimonio sovrano e strategie legate al mining. La Cina, nonostante il divieto di mining interno, si stima che controlli 15.000 BTC attraverso le confische.

El Salvador rimane l'unico paese ad aver adottato il bitcoin come moneta a corso legale ed è elencato con 7.514 BTC acquisiti tramite acquisti diretti. Il Bhutan appare con 5.884 BTC legati al mining sostenuto dallo Stato, sottolineando come le economie più piccole stiano sperimentando un'esposizione strategica.
La mappa della proprietà sovrana riportata nel rapporto copre il Nord America, l'Europa, il Medio Oriente, l'Asia e parti dell'Africa e dell'America Latina, riflettendo ciò che River descrive come un'adozione accelerata da parte degli Stati nazionali.
Al di là delle partecipazioni sovrane, River sottolinea che l'infrastruttura del bitcoin è diventata più dispersa dal punto di vista geografico. Secondo la sua analisi della distribuzione dell'hashrate, 34 paesi rappresentano ora più dello 0,1% dell'hashrate globale, mentre 12 superano l'1%, suggerendo che il rischio di concentrazione del mining si è attenuato rispetto ai cicli precedenti.
I dati sulla distribuzione della proprietà riportati nel rapporto al 31 dicembre 2025 indicano che gli individui continuano a dominare con 14,01 milioni di BTC, pari al 66,7% dell'offerta. I fondi e gli ETF controllano 1,49 milioni di BTC, le imprese detengono 1,45 milioni di BTC e i governi rappresentano 432.000 BTC, circa il 2,1% dell'offerta.
La partecipazione istituzionale continua ad ampliarsi. River evidenzia le allocazioni da parte di hedge fund, gestori patrimoniali, fondi sovrani, fondi di dotazione, fondi pensione e compagnie assicurative, con miliardi di esposizione segnalata in tutte le categorie. Anche l'adozione da parte dei commercianti è in espansione. Il rapporto River rileva che il Nord America ha guidato la crescita dei commercianti nel 2025, con 6.535 commercianti che accettano bitcoin e un aumento di 1.299 rispetto all'anno precedente. L'Europa mantiene un leggero vantaggio nel numero totale di commercianti, con 6.745. Sul fronte dei pagamenti, l'attività della Lightning Network ha registrato una crescita significativa. River stima che il volume della Lightning sia aumentato del 300% nel 2025, con gli exchange che integrano sempre più depositi e prelievi, spingendo al rialzo le dimensioni medie delle transazioni.
I cambiamenti normativi sembrano andare a favore del bitcoin in molte giurisdizioni. Il rapporto rileva che 34 paesi hanno approvato gli exchange-traded fund (ETF) o gli exchange-traded product (ETP) basati sul bitcoin, mentre molti altri hanno legalizzato il mining, chiarito il trattamento fiscale o consentito alle banche di custodire bitcoin negli ultimi anni.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che il ruolo del bitcoin nel sistema finanziario globale sta maturando. Non è più solo uno strumento speculativo, ma è sempre più considerato un asset strategico da istituzioni, aziende e governi. Per una rete nata all'ombra della crisi finanziaria del 2008, l'ingresso nei bilanci sovrani di 23 paesi segna un capitolo importante nella sua evoluzione.

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FAQ 🔎
- Quanti paesi detengono bitcoin, secondo River? River stima che attualmente 23 Stati nazionali possiedono bitcoin attraverso vari metodi di acquisizione.
- Quale paese detiene la maggior parte dei bitcoin? Gli Stati Uniti sono in testa con circa 328.372 BTC, provenienti in gran parte da sequestri di beni.
- Come acquisiscono i bitcoin i governi? I governi ottengono bitcoin attraverso sequestri, acquisti diretti, mining sostenuto dallo Stato e allocazioni di ricchezza sovrana.
- Quale quota dell'offerta di bitcoin controllano i governi? I governi detengono collettivamente circa 432.000 BTC, che rappresentano circa il 2,1% dell'offerta totale.













