Ethereum viene scambiato a circa 1.644 dollari, circa il 67% in meno rispetto al suo massimo storico di 4.946 $ raggiunto il 24 agosto 2025, poiché una combinazione di pressioni macroeconomiche, persistenti deflussi dagli ETF e il crescente dominio del bitcoin ha spinto la seconda criptovaluta più grande al suo livello più basso degli ultimi anni.
Ethereum si attesta a 1.644 dollari: a 10 mesi dal suo massimo storico di 4.946 dollari, cosa è cambiato

Punti chiave
- Ethereum viene scambiato a circa 1.644 dollari, in calo del 66,8% rispetto al suo massimo storico di 4.946 dollari raggiunto nell'agosto 2025.
- Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato un deflusso settimanale di 241 milioni di dollari, con BlackRock che ha invertito brevemente la tendenza.
- Il TVL DeFi di Ethereum si attesta a circa 37 miliardi di dollari a giugno 2026, ma il dominio di ETH si è ridotto a circa il 9%.
ETH in cifre
Al 9 giugno 2026, l'intervallo di 24 ore di ETH si attesta tra 1.619 e 1.712 dollari, con un intervallo di sette giorni che va da 1.522 a 1.909 dollari. Alle 14:30 EDT di martedì, ETH vale 1.644 dollari per unità. L'andamento nei diversi intervalli di tempo dipinge un quadro desolante:
- 24 ore: -2,6%
- 7 giorni: -14,5%
- 14 giorni: -20,9%
- 30 giorni: -30,5%
- 1 anno: -35,9%
La capitalizzazione di mercato di Ethereum si attesta intorno ai 199 miliardi di dollari. La sua quota di mercato si è ridotta a circa il 9,1%-9,3%, rispetto a quella del bitcoin che si avvicina al 58%.
Perché l'ETH è in difficoltà
Gli analisti indicano diverse pressioni che si sovrappongono. Il dominio di Bitcoin, vicino al 58%, riflette la preferenza istituzionale per il BTC come asset di riserva di valore, amplificata da afflussi più consistenti verso gli ETF (Exchange Traded Fund) spot su Bitcoin. Il rapporto ETH/BTC ha toccato i minimi vicino a 0,027 a maggio, segnalando una significativa rotazione di capitali lontano da Ethereum durante i periodi di incertezza macroeconomica.
Gli ETF spot su Ethereum hanno contribuito alle difficoltà. Una serie di deflussi durata diverse settimane ha visto i fondi perdere circa 241 milioni di dollari in una sola settimana. Un breve afflusso di 19 milioni di dollari, guidato da Blackrock, ha interrotto una serie di deflussi durata 17 giorni, ma ha fornito solo un sollievo temporaneo. Un fondo convertito ha registrato circa 3 miliardi di dollari di rimborsi a seguito della sua conversione in ETF, riflettendo la pressione di vendita repressa che si era accumulata prima del lancio del prodotto.
Le condizioni macroeconomiche non hanno aiutato. Gli analisti, tra cui Tom Lee di Fundstrat, hanno segnalato la correlazione inversa tra i prezzi del petrolio e l'ETH, descrivendo il rapporto come raggiungente livelli storicamente elevati. L'inflazione persistente, le tensioni geopolitiche e il più ampio sentiment di avversione al rischio hanno pesato maggiormente sugli asset ad alto beta come l'ETH rispetto al bitcoin.
Compromessi dell'aggiornamento
L'aggiornamento Pectra, attivato il 7 maggio 2025, ha introdotto l'astrazione dell'account tramite EIP-7702, ha aumentato la quota massima dei validatori a 2.048 ETH e ha ampliato la capacità di elaborazione dei blob per ridurre le commissioni di Layer 2. L'aggiornamento Fusaka del dicembre 2025 ha esteso tali miglioramenti di scalabilità. Entrambi sono considerati fattori positivi a lungo termine per l'usabilità e l'adozione di ether. Tuttavia, le commissioni più basse del livello base hanno ridotto il burn di ETH ai sensi dell'EIP-1559, alleviando la pressione deflazionistica che in precedenza aveva sostenuto la narrativa sui prezzi di ETH. In combinazione con l'attività del livello due (L2) che sottrae volume di transazioni alla mainnet, alcuni analisti sostengono che l'ETH si stia evolvendo più verso un'infrastruttura che verso un token gas ad alta domanda nel breve termine.
Il scenario rialzista rimane intatto
Nonostante il calo, molti sostenitori ritengono che i fondamentali di Ethereum rimangano tra i più solidi della sua storia. Il valore totale bloccato (TVL) della finanza decentralizzata (DeFi) sulla mainnet di Ethereum si attesta a circa 37 miliardi di dollari, ancora di gran lunga il più alto. L'attività degli sviluppatori, gli esperimenti di tokenizzazione istituzionale e le narrazioni relative alle attività del mondo reale (RWA) continuano a favorire Ethereum come livello dominante di regolamento degli smart contract. Lo staking fornisce inoltre un livello minimo strutturale di domanda, con circa il 30% o più dell'offerta di ETH bloccata nei validatori che guadagnano circa dal 2% al 4% di APY. L'aggiornamento Glamsterdam, previsto per la fine del 2026, mira a migliorare l'equità e l'efficienza del MEV. La ripresa dipenderà probabilmente da un cambiamento macroeconomico verso un sentiment di propensione al rischio, da una rotazione fuori dal dominio del bitcoin e dalla continua attuazione della roadmap di Ethereum.

















