Nel 2025, la lista degli stati nazionali detentori di BTC si è spostata silenziosamente, e ciò che segue è uno sguardo ai cinque paesi principali che possiedono grandi scorte del principale cripto-asset del mondo.
Dagli Attacchi ai Rig di Mining: Come i Governi Hanno Costruito Enormi Possedimenti di Bitcoin

Confiscato, Minato, Accumulato: Come i Governi Sono Diventati Grandi Detentori di Bitcoin nel 2025
All’inizio di quest’anno, a maggio, le stime indicavano la scorta di bitcoin degli Stati Uniti a 198.012 BTC, ma una grande confisca —127.271 BTC legati a un cinese ricercato—ha rapidamente appesantito quella pila.
Grazie a quella confisca delle autorità statunitensi, le partecipazioni del paese sono rapidamente aumentate. Alla fine del 2025, i dati registrati da Arkham Intelligence mostrano il governo degli Stati Uniti con circa 328.372,32 BTC. Ai tassi di cambio BTC attuali, quel pesante tesoro ha un valore di circa 28,7 miliardi di dollari.
Subito dietro gli Stati Uniti si trova il Regno Unito, con il governo britannico che detiene 61.245,01 BTC, secondo i registri di Arkham. La storia risale al 2018, quando la polizia metropolitana britannica fece irruzione in una proprietà legata a Jian Wen e Zhimin Qian, due cittadini cinesi coinvolti in una frode di investimenti e riciclaggio di denaro da 5 miliardi di sterline che si svolse dal 2014 al 2017. Durante l’operazione, le autorità hanno sequestrato dispositivi contenenti oltre 61.000 BTC, con il governo che ha ottenuto pieno accesso alle partecipazioni nel luglio 2021.
In terza posizione sotto il Regno Unito si trova El Salvador, un paese dove il bitcoin (BTC) ha lo status di moneta legale. Attualmente, la nazione controlla una scorta di 7.509,37 BTC, secondo i registri di Arkham. Il governo afferma che queste partecipazioni provengono da allocazioni del tesoro nazionale. Osservatori esterni, incluso il Fondo Monetario Internazionale (FMI), hanno sollevato dubbi, suggerendo che El Salvador potrebbe non aver acquisito nuovo bitcoin dall’inizio del 2025 e che le transazioni etichettate come “acquisti” potrebbero semplicemente riflettere trasferimenti interni di portafoglio piuttosto che vere aggiunte alle riserve.
Successivo nella lista è gli Emirati Arabi Uniti (EAU), con 6.568,30 BTC, un saldo derivato direttamente dalle operazioni minerarie condotte attraverso Citadel Mining. La linea di proprietà è chiara: Citadel Mining è posseduta all’85% da UAE Royal Group, un potente conglomerato guidato dalla famiglia al potere di Abu Dhabi. Gli EAU sono recentemente saliti nei ranghi tra gli stati nazionali detentori di BTC, poiché la regione si è sempre più posizionata come un hub centrale per il cripto, la blockchain e l’intelligenza artificiale (AI).
Il Bhutan si classifica come il quinto stato nazionale più grande detentore di BTC, e molto similmente alla posizione degli EAU, la sua scorta è costruita tramite il mining. Il governo reale del Bhutan acquisisce bitcoin in questo modo, con la supervisione gestita da Druk Holdings (DHI), il fondo sovrano e braccio commerciale dello stato. DHI ha delineato una roadmap ambiziosa, fissando un obiettivo di crescita dieci volte maggiore in questi investimenti entro il 2035. Detto ciò, il Bhutan ha ridotto le sue partecipazioni nel 2025 e un tempo controllava una scorta notevolmente maggiore. Oggi, il paese detiene circa 5.984,54 BTC, valutata a poco più di mezzo miliardo di dollari statunitensi.
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Insieme, il livello più alto dei detentori di BTC a livello di stato-nazione nel 2025 dipinge un quadro mosso meno dall’ideologia e più da come ciascun governo è arrivato alla sua riserva. Alcuni sono arrivati qui tramite sequestri giudiziari e hardware confiscato, altri attraverso operazioni minerarie che vanno avanti nei deserti o nelle valli di montagna, e alcuni tramite strategie di tesoreria che continuano a suscitare dibattiti.

Percorsi diversi, razionali diversi—ma il filo comune è che il bitcoin ha silenziosamente trovato un posto nei bilanci sovrani.Guardando al 2026, la proprietà dei bitcoin a livello di stato-nazione non è più una novità o una curiosità. È un elemento del bilancio che i mercati seguono, i critici analizzano, e i politici ponderano con crescente serietà. Che queste partecipazioni si espandano, si contraggano o si spostino semplicemente tra i portafogli, i governi che possiedono BTC sono passati dalla teoria ai dati concreti.
FAQ 🇺🇸 🇬🇧 🇸🇻 🇦🇪 🇧🇹
- Quale paese detiene più bitcoin nel 2025? Gli Stati Uniti sono in testa a tutti gli stati nazionali, detenendo circa 328.372 BTC principalmente provenienti da sequestri delle forze dell’ordine.
- Perché i governi detengono bitcoin? Gli stati nazionali acquisiscono BTC tramite sequestri, operazioni minerarie, o strategie di tesoreria legate a decisioni di politica finanziaria.
- Il bitcoin è moneta legale da qualche parte? El Salvador rimane l’unico paese dove il bitcoin è riconosciuto come moneta legale.
- Come fanno gli analisti a tracciare le detenzioni di bitcoin dei governi? Piattaforme come Arkham Intelligence monitorano i dati on-chain per stimare i portafogli legati agli enti governativi.
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