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Justin Sun di Tron preleva 10.000 ETH e invia 12,3 milioni di dollari a Poloniex

Il fondatore di Tron, Justin Sun, ha riscattato 10.000 ETH da Lido a partire dal 26 agosto, e circa 12,3 milioni di dollari di questa somma sono già stati trasferiti su Poloniex, un exchange da lui sostenuto.

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Justin Sun di Tron preleva 10.000 ETH e invia 12,3 milioni di dollari a Poloniex

Punti chiave

  • L’8 settembre Justin Sun ha sbloccato altri 5.000 ETH, portando a 10.000 il numero di ETH riscattati da Lido dal 26 agosto.
  • Circa 12,3 milioni di dollari in ether sono stati trasferiti su Poloniex a un prezzo di circa 2.481 dollari, una piattaforma sostenuta dallo stesso Sun.
  • Circa 238.000 stETH, per un valore di 594 milioni di dollari, rimangono sulla blockchain, lasciando per ora intatta la posizione più consistente.

L’evoluzione dalla data del 26 agosto

Martedì gli analisti on-chain hanno segnalato l’ultima mossa: un gruppo di wallet attribuito a Sun ha richiesto lo sblocco di altri 5.000 ETH da Lido, il più grande protocollo di liquid staking su Ethereum. Ciò porta i suoi riscatti a 10.000 ETH dal 26 agosto.

Tron's Justin Sun Pulls 10,000 ETH and Sends $12.3M to Poloniex

Lo staking liquido consente ai possessori di bloccare ether tramite un protocollo, raccogliere rendimenti e detenere un token di ricevuta negoziabile (stETH, nel caso di Lido) anziché gestire autonomamente l’hardware di validazione. Lo sblocco inverte l’operazione, trasformando lo stETH nuovamente in ether che può essere trasferito, venduto o reimpiegato altrove.

Sun ha proceduto per gradi anziché con un’uscita definitiva, dato che un portafoglio a lui collegato ha sbloccato 5.000 ETH per un valore di circa 12,3 milioni di dollari nei primi giorni di settembre, un riscatto che ha lasciato la sua posizione identificabile in ether al di sopra dei 243.000 ETH e, secondo i tracker pubblici, davanti alla Fondazione Ethereum.

Dove sono finiti i 12,3 milioni di dollari

Sun ha trasferito 12,3 milioni di dollari di ether precedentemente riscattati su Poloniex tramite due depositi, a un prezzo vicino ai 2.481 dollari. Vale la pena sottolineare che l’exchange non è una sede neutrale in questa vicenda, poiché Sun è uno dei principali finanziatori sia di Poloniex che di HTX; pertanto, l’arrivo di ether su queste piattaforme non costituisce automaticamente una prova di vendita.

I depositi in una piattaforma controllata dal depositante sono tra i segnali di vendita più deboli monitorati dagli analisti, anche se sulla blockchain appaiono identici a quelli più forti. Ciò che si può tuttavia affermare è che l’ether è liquido e si trova in un luogo da cui potrebbe essere venduto rapidamente (anche se ha smesso di generare rendimento da staking).

I 594 milioni di dollari che non si sono mossi

Sun detiene ancora circa 238.000 stETH per un valore di circa 594 milioni di dollari, la sua seconda maggiore risorsa on-chain. I 10.000 ETH riscattati nell’arco di circa due settimane rappresentano una quota minima, a una cifra sola, dello stock rimanente.

L’ether viene attualmente scambiato a circa 2.484 dollari, muovendosi saldamente all’interno della fascia compresa tra 2.400 e 2.550 dollari che mantiene ormai da settimane. Questo consolidamento si è verificato mentre il mercato in generale attende i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, con il prezzo del bitcoin che nello stesso periodo è rimasto fermo al di sotto degli 80.000 dollari. Infine, quest’anno l’attenzione di Sun si è concentrata su un numero sempre maggiore di fronti:

Se il suo tasso di riscatto rimane vicino a questo ritmo, lo stock di 238.000 stETH diventa una vicenda di lento sviluppo. Se la coda si riempisse improvvisamente, diventerebbe una vicenda molto più clamorosa.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.