Wall Street potrebbe sottovalutare un carry trade legato al bitcoin simile al carry trade sullo yen, dato che i capitali si stanno spostando dai fondi della Fed verso prodotti a reddito più elevato. L'indice STRC di Strategy registra un rendimento effettivo dell'11,52%, a sottolineare l'ampliamento dello spread che sta attirando l'attenzione degli investitori istituzionali. Punti chiave:
Carry trade sullo yen sotto steroidi? Uno stratega mette in evidenza i rendimenti dell'STRC legato al Bitcoin

- Il confronto con il carry trade sullo yen segnala il potenziale per una riallocazione di capitali su larga scala.
- L'STRC offre dividendi mensili in contanti, accesso al mercato pubblico e un rendimento effettivo dell'11,52%.
- La chiarezza normativa potrebbe accelerare la partecipazione istituzionale ed espandere i benchmark di rendimento alternativi.
Il carry trade legato al bitcoin attira l'attenzione di Wall Street
Wall Street potrebbe sottovalutare un importante carry trade che si sta formando attorno ai prodotti a reddito legati al bitcoin, ha affermato il 3 maggio James E. Thorne, Chief Market Strategist presso la società di gestione patrimoniale privata Wellington Altus. Lo stratega ha sottolineato i primi movimenti di capitale dai fondi Fed a basso rendimento verso strumenti a rendimento più elevato come Strategy’s Stretch (STRC), un’azione privilegiata perpetua quotata al Nasdaq, dove i rendimenti superano significativamente i tradizionali benchmark simili al contante.
La sua opinione si concentra sul crescente divario tra i tassi convenzionali "privi di rischio" e i rendimenti legati al bitcoin. Il confronto di Thorne riflette una classica struttura di carry trade, in cui il capitale si sposta da attività a basso rendimento per ottenere rendimenti più elevati altrove, con i fondi della Fed da un lato e gli strumenti legati al bitcoin dall'altro. Thorne ha dichiarato sulla piattaforma social X:
"Su larga scala, questo assomiglierà meno a un'operazione di nicchia nel settore delle criptovalute e più a un carry trade sullo yen sotto steroidi".
Strategy’s Stretch (STRC) paga un dividendo annuo variabile dell’11,50% in contanti mensili. I dati recenti mostrano un prezzo di 99,86 dollari, un rendimento effettivo dell’11,52% e un valore nozionale di 8,54 miliardi di dollari. Il volume medio di scambi su trenta giorni si attesta a 374,3 milioni di dollari, mentre la volatilità rimane al 3,1%. Il dividendo viene azzerato mensilmente per mantenere le negoziazioni di STRC vicine al suo valore nominale di 100 dollari. Il legame di STRC con il bitcoin deriva dalla più ampia struttura patrimoniale di Strategy, in cui gli strumenti privilegiati sono supportati da un'esposizione di bilancio garantita dal bitcoin. Strategy detiene attualmente 818.334 BTC, legando strettamente il profilo finanziario della società al bitcoin. Questo modello collega indirettamente i rendimenti degli investitori alla performance del bitcoin, pur mantenendo una struttura azionaria tradizionale. Di conseguenza, STRC si colloca a metà strada tra i titoli privilegiati convenzionali e i prodotti di rendimento nativi delle criptovalute, offrendo un'esposizione all'economia legata al bitcoin senza la proprietà diretta di token.
La struttura di STRC mette in luce il dibattito sul rendimento tokenizzato
Lo spread stesso è la questione chiave nell'argomentazione di Thorne. Il ciclo di reddito previsto per STRC include una data di registrazione il 15 maggio 2026 e una data di pagamento il 31 maggio 2026, rafforzando il suo ruolo di strumento incentrato sul reddito. Thorne ha affermato: “Lo spread non è una bizzarra anomalia delle criptovalute; è la nascita di una curva parallela priva di rischio in un sistema tokenizzato”. Questa inquadramento sposta la discussione da un singolo prodotto verso la questione se i mercati legati al bitcoin possano sviluppare benchmark di rendimento alternativi. La chiarezza normativa potrebbe accelerare la tendenza. Lo stratega ha indicato il CLARITY Act come un passo verso la definizione della struttura del mercato degli asset digitali statunitense e la rimozione di una barriera chiave per la partecipazione istituzionale. Se tale vincolo venisse ridotto, il capitale potrebbe non rimanere concentrato nei sistemi tradizionali. Thorne ha affermato:
“Wall Street sta sonnambulando davanti al più grande nuovo carry trade degli ultimi decenni.”
Insieme, il divario di rendimento, i pagamenti strutturati di STRC e le possibili regole del mercato statunitense costituiscono un banco di prova in evoluzione per verificare se i prodotti di reddito legati al bitcoin possano competere con i canali di credito tradizionali.

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