Bitmine Immersion Technologies ha acquistato altri 75.000 ether per un valore di circa 123 milioni di dollari, portando le riserve della società guidata da Tom Lee oltre i 5,4 milioni di ETH e rafforzando ulteriormente la sua scommessa multimiliardaria sulla rete. PuntiKey Takeaways
Bitmine, società di Tom Lee, acquista altri 123 milioni di dollari in Ethereum, mentre le riserve superano i 5,4 milioni di ETH

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- <li><span style="font-weight: 400;">Il 9 giugno Bitmine ha acquistato 75.000 ETH per circa 123 milioni di dollari, con una media di circa 1.640 dollari per moneta. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">L'azienda detiene ora 5,4 milioni di ETH e si colloca al secondo posto, superata solo da Strategy, tra le tesorerie pubbliche di criptovalute. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">L'obiettivo "Alchemy of 5%" di Tom Lee è messo alla prova, dato che l'ether viene scambiato ben al di sotto dei precedenti prezzi di acquisto.</span></li>
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Un acquisto di 75.000 ETH in otto ore
Bitmine Immersion Technologies (NYSE American: BMNR) ha acquisito 75.000 ether il 9 giugno per circa 123 milioni di dollari, pagando in media circa 1.640 dollari per moneta. Le operazioni sono state effettuate tramite Kraken e FalconX in un arco di otto ore e suddivise su tre portafogli, due dei quali creati appositamente per l'acquisto.
L'acquisto porta le partecipazioni di Bitmine oltre i 5,4 milioni di ETH, una riserva che secondo la società rappresenta più del 5% dell'offerta totale di ethereum, anche se alcuni tracker on-chain collocano la cifra più vicina al 4,6%. Questo acquisto prolunga una serie di grandi acquisti effettuati nel 2026 che includevano già 89.000 ETH per 197 milioni di dollari, 111.000 ETH per 237 milioni di dollari e 127.000 ETH per 214 milioni di dollari.

Tom Lee, cofondatore di Fundstrat e presidente della società, definisce il piano "Alchemy of 5%", con l'obiettivo di controllare oltre il 5% di tutto l'ether esistente. Bitcoin.com News ha riportato ad aprile che Bitmine ha aggiunto 101.627 ETH per un valore di 233 milioni di dollari in quello che all'epoca era il suo più grande accumulo singolo dell'anno.
I sostenitori di questa strategia sembrano un vero e proprio elenco delle istituzioni del mondo delle criptovalute, tra cui Cathie Wood di Ark Investment Management, Founders Fund, Pantera Capital, Kraken, Digital Currency Group e Galaxy Digital, oltre allo stesso Lee.
Staking del tesoro
Bitmine mette in staking gran parte delle sue partecipazioni tramite MAVAN, la sua piattaforma di staking istituzionale, ottenendo un rendimento annualizzato su sette giorni che ha fissato intorno al 3%. L'azienda ha previsto che i ricavi annualizzati da staking potrebbero avvicinarsi ai 270 milioni di dollari una volta che l'intera posizione sarà stata implementata.
Questo flusso di reddito è al centro della tesi di Lee secondo cui Bitmine è più di una scommessa passiva sul prezzo di ether. Egli ha collegato la domanda a lungo termine di ether alla crescita
dei sistemi di intelligenza artificiale (AI) e della finanza on-chain, sostenendo che il ruolo di regolamento della rete si espanderà man mano che un'attività economica sempre maggiore si sposterà sulla blockchain.La tempistica di questo sviluppo è degna di nota, poiché arriva durante uno dei periodi più difficili del 2026 per le criptovalute, con l'ether che cambia di mano a circa 1.630 dollari, ben al di sotto della media di circa 2.135 dollari pagata da Bitmine in un precedente acquisto di 111.000 ETH.

Il titolo di Bitmine ha seguito da vicino la volatilità di ether sin dalla svolta, e le azioni tendono a muoversi man mano che ogni acquisto reso noto viene alla luce. Poiché la società detiene la singola posizione aziendale più grande in ether, i suoi acquisti vengono indirettamente interpretati come un indicatore della fiducia istituzionale nell'asset, amplificando sia il rialzo che il ribasso di ogni accumulo.
Lee ha ripetutamente sostenuto che acquistare durante i ribassi rafforza la sua tesi di investimento di base piuttosto che indebolirla; tuttavia, i critici ribattono che le società di tesoreria che negoziano con un premio rispetto alle loro partecipazioni sottostanti rischiano di affrontare un'enorme pressione quando i prezzi dei token scendono, e che un calo prolungato potrebbe ridurre o azzerare tale premio.
La prossima prova sarà vedere se Bitmine riuscirà a continuare ad acquistare durante la fase di ribasso senza mettere a dura prova il prezzo delle sue azioni, e fino a che punto Lee riuscirà ad avvicinare la tesoreria al suo obiettivo del 5% prima della fine dell'anno.

















