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Bitcoin sotto $90,000: Gli indicatori tecnici segnalano 'Forte Vendita' mentre le paure geopolitiche cancellano i guadagni mensili

Questo articolo è stato pubblicato più di un mese fa. Alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

Bitcoin è precipitato al di sotto di $90.000 il 20 gennaio, toccando brevemente $89.180 nonostante l’acquisto di Strategy di 22.305 bitcoin per $2,13 miliardi.

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Bitcoin sotto $90,000: Gli indicatori tecnici segnalano 'Forte Vendita' mentre le paure geopolitiche cancellano i guadagni mensili

Il Turmoil Geopolitico Spinge Bitcoin Sotto i $90.000

Bitcoin (BTC) è sceso sotto la soglia dei $90.000 martedì 20 gennaio, a seguito delle tensioni geopolitiche inasprite dalla minaccia del presidente americano Donald Trump di imporre tariffe del 10% alle nazioni europee resistenti ai piani di acquisizione della Groenlandia da parte di Washington. I dati di Bitstamp hanno mostrato che la criptovaluta di punta ha toccato temporaneamente $89.180, cancellando lo slancio rialzista costruito nelle ultime settimane e sottolineando la fragilità del sentimento in mezzo al primo grande scontro transatlantico del 2026.

Una massiccia iniezione di liquidità ha momentaneamente fermato l’emorragia di Strategy, che ha eseguito un’acquisizione da blockbuster di 22.305 BTC per $2,13 miliardi. Sebbene questa manovra istituzionale sembrasse aiutare a stabilizzare il pavimento, il sollievo è stato di breve durata. Il sentimento del mercato è diventato tossico man mano che il teatro geopolitico si intensificava; il Presidente Trump ha intensificato la sua guerra di parole con Emmanuel Macron, minacciando una tariffa punitiva del 200% sull’industria vinicola francese. La mossa sembrava una rappresaglia diretta per il rifiuto pubblico di Macron dell’iniziativa di pace ‘Board of Peace’ di Trump nella Striscia di Gaza.

Leggi di più: Lo Shock delle Tariffe di Trump Colpisce i Mercati Globali mentre l’UE Pensa a un’Azione di Ritorsione

Gli analisti restano divisi. Alcuni riscontrano nella disputa teatralità politica simile ai passati dietrofront di Trump — Trump si tira sempre indietro (TACO) — mentre altri avvertono che lo scontro potrebbe degenerare in una crisi completa. I rapporti di un importante fondo pensionistico danese che si prepara a vendere i titoli di stato americani hanno aggiunto benzina sul fuoco, aumentando i timori di un effetto domino attraverso l’enorme detenzione europea di debito americano. Secondo Deutsche Bank, quel debito è stimato a $8 trilioni, più della metà dell’intera proprietà straniera.

Gli economisti hanno lanciato allarmi sul potenziale impatto. Il critico di Trump Peter Schiff ha affermato che la guerra commerciale potrebbe devastare i consumatori americani già in difficoltà con l’accessibilità economica.

“Trump ha finalmente dato al mondo la motivazione per fare ciò che avrebbe dovuto fare decenni fa,” ha scritto su X Schiff. “Se gli americani pensano che ci sia una crisi di accessibilità ora, aspettino di vedere cosa succede quando il mondo tirerà il tappeto dal dollaro USA.”

Al momento della scrittura, bitcoin era ancora in calo, oscillando intorno agli $88.000 — livelli visti l’ultima volta il 1° gennaio. Nel frattempo, la flessione del 20 gennaio ha innescato liquidazioni long per $226,5 milioni contro soli $9 milioni in short, spazzando via quasi $700 milioni in scommesse a leva. L’economia cripto più ampia è diminuita del 3,7% a $3,11 trilioni, evidenziando quanto velocemente gli shock geopolitici possano riverberarsi sugli asset digitali.

Analisi Tecnica

Il profilo tecnico di Bitcoin è passato a una posizione ribassista/vendita forte nel breve termine. L’azione sui prezzi è vista come principalmente dettata dalle ricadute geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa. L’indice di forza relativa (RSI) su 14 giorni della criptovaluta è calato drasticamente, con letture riportate tra 25,9 e 29,2. Questo significa che bitcoin potrebbe entrare in territorio di ipervenduto, sebbene il momento discendente resti forte.

Bitcoin Sotto $90.000: I Tecnici Segnalano 'Vendita Forte' mentre le Paure Geopolitiche Cancellano i Guadagni Mensili
Grafico a 1 ora BTC/USD tramite Bitstamp il 20 gennaio 2026.

Il grafico giornaliero mostra un chiaro incrocio ribassista, con la linea della media mobile di convergenza divergenza (MACD) attualmente a -658,7, ben al di sotto della linea di segnale con un istogramma negativo in crescita. Mentre i detentori a lungo termine indicano l’RSI in ipervenduto come potenziale opportunità di “acquisto da ribasso”, l’outlook immediato è ribassista fintantoché il prezzo rimane sotto i $94.000.

FAQ ❓

  • Perché Bitcoin è sceso sotto i $90K? Le tensioni geopolitiche derivanti dalla minaccia di tariffa del 10% di Trump sull’Europa hanno scosso il sentimento degli investitori.
  • Quali regioni hanno sentito maggiormente l’impatto? L’Europa ha fronteggiato le paure tariffarie, mentre l’Asia ha visto volatilità del mercato e la Cina si è stabilizzata sui dati del PIL.
  • Qual è stato il ruolo di Strategy? L’acquisto di 22.305 BTC da parte di Strategy per $2,13 miliardi ha brevemente attenuato il calo prima che il sentimento peggiorasse.
  • Qual è l’outlook per i mercati delle criptovalute? Bitcoin rimane ribassista vicino a $88K, con $700M in liquidazioni e un calo del 3,7% della capitalizzazione di mercato.