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Arthur Hayes: Banche giapponesi in crisi per i fallimenti nel carry trade Dollaro-Yen

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Le banche giapponesi, un tempo sicure nelle loro strategie finanziarie, ora affrontano severe sfide a causa dei cambiamenti nelle politiche monetarie globali, come delineato dal co-fondatore di Bitmex Arthur Hayes nel suo ultimo post sul blog. Queste istituzioni sono intrappolate in un ciclo di rendimenti bassi e costi di copertura elevati, che impattano drasticamente sulle loro operazioni e sulla stabilità finanziaria.

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Arthur Hayes: Banche giapponesi in crisi per i fallimenti nel carry trade Dollaro-Yen

Le banche giapponesi lottano con perdite inevitabili, navigando in difficili acque economiche globali

Secondo Arthur Hayes, le banche giapponesi sono state pesantemente impattate dagli aggressivi rialzi dei tassi della Federal Reserve statunitense, che sono iniziati con decisione nel 2023. Hayes sottolinea che queste banche, nella ricerca di rendimenti più elevati, avevano precedentemente intrapreso operazioni di carry trade dollaro-yen che ora si stanno rivelando controproducenti. L’ambiente risultante le ha lasciate alle prese con il peggior tracollo obbligazionario dalla fine del XIX secolo, una situazione che Hayes descrive con la frase giapponese “Shikata Ga Nai” — non c’è rimedio.

“Le bilance di quale nazione di banche sono più propense ad essere annientate dalla Fed?” chiede Hayes. “Il sistema bancario giapponese, ovviamente.”

Hayes dettaglia ulteriormente le difficoltà di queste banche, notando la rapida risposta della Federal Reserve all’inflazione negli Stati Uniti aumentando i tassi di interesse, il più velocemente dagli anni ’80. Questa risposta ha non solo depresso i prezzi dei bond del Tesoro statunitensi ma anche esacerbato le perdite per coloro che detengono questi beni, inclusi le banche giapponesi. Le conseguenze sono state immediate e gravi, con fallimenti bancari notevoli negli Stati Uniti che hanno indotto una salvaguardia federale per i Titoli di Stato USA a marzo 2023.

Il co-fondatore di Bitmex evidenzia la situazione disperata della Norinchukin Bank, la quinta banca del Giappone per depositi, che prevede di disfarsi di 63 miliardi di dollari in obbligazioni estere, principalmente Titoli di Stato USA. Questa mossa, come spiega Hayes, è una reazione diretta alla crescente insostenibilità nel mantenere questi investimenti a basso rendimento e ad alto costo. La decisione della banca riflette una tendenza più ampia tra le istituzioni finanziarie giapponesi, che probabilmente affronteranno pressioni simili a disinvestire da posizioni sfavorevoli.

Nella sua analisi, Hayes non si tira indietro dalle implicazioni più ampie di queste manovre finanziarie sull’economia globale e in particolare sul mercato delle criptovalute. Nota che la liquidità aumentata, guidata da azioni come quelle della Banca del Giappone attraverso l’uso di strutture come il FIMA repo facility, potrebbe involontariamente rafforzare mercati come bitcoin (BTC). Hayes sostiene che questa espansione occulta dell’offerta di dollari, destinata a stabilizzare i mercati obbligazionari, potrebbe avere effetti a catena che rafforzano gli asset speculativi, suggerendo una possibile via per gli investitori da considerare in mezzo alla tempesta.

“Proprio quando molti iniziavano a chiedersi da dove sarebbe arrivato il prossimo impulso di liquidità in dollari, il sistema bancario giapponese ha lasciato cadere sulle ginocchia degli investitori in cripto gru Origami composte da dollari piegati con cura,” conclude il post sul blog di Hayes. “Questo è solo un altro pilastro del mercato toro delle cripto. L’offerta di dollari deve aumentare per mantenere l’attuale sistema finanziario sporco basato sul dollaro Pax Americana.”

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