XRP ha attraversato un primo trimestre particolarmente difficile, chiudendo con un calo del 27% rispetto alla quotazione di fine anno del 2025. La sua capitalizzazione di mercato è scesa da 112 miliardi di dollari a 83 miliardi di dollari: un crollo vertiginoso del 55% rispetto al massimo storico raggiunto nel luglio 2025.
XRP chiude il primo trimestre del 2026 con un calo del 27%; la capitalizzazione di mercato crolla di 29 miliardi di dollari

Dal picco al crollo
XRP ha concluso il primo trimestre del 2026 con un crollo del 27% rispetto alla valutazione di fine anno del 2025, consolidando la sua posizione come uno dei più significativi fanalini di coda nell'attuale panorama delle criptovalute. Sebbene l'anno fosse iniziato con un barlume di ottimismo, l'andamento dei prezzi che ne è seguito è stato un chiaro esempio di pressione di vendita sostenuta.
L'asset ha iniziato l'anno scambiando a 1,85 dollari, guadagnando rapidamente slancio fino a raggiungere il picco da inizio anno di 2,40 dollari il 6 gennaio. Tuttavia, questo rally si è rivelato una trappola rialzista. I guadagni sono stati rapidamente azzerati quando XRP è entrato in un precipitoso declino, chiudendo gennaio a un deludente 1,58 dollari.
Il calo si è intensificato a febbraio, con l'asset che ha toccato il minimo di 1,16 dollari il 6 febbraio. Un tentativo di recupero a metà mese si è arenato sul livello di resistenza di 1,60 dollari, portando a un periodo di consolidamento stagnante. Per il resto di febbraio e per tutto marzo, XRP è rimasto imprigionato in uno stretto canale orizzontale tra 1,30 e 1,50 dollari.
L'erosione del prezzo ha avuto un impatto devastante sull'impronta di mercato fondamentale di XRP. La capitalizzazione di mercato è crollata da 112 miliardi di dollari il 1° gennaio a circa 83 miliardi di dollari al 31 marzo. Le valutazioni attuali rappresentano un massiccio taglio del 55% rispetto al massimo storico di 3,66 dollari raggiunto il 18 luglio 2025.
Dopo aver mantenuto comodamente il terzo posto tra gli asset digitali monitorati da Coingecko, XRP è entrato in un volatile braccio di ferro con BNB. Dal catastrofico evento di liquidità del 10 ottobre 2025 — che ha visto 19 miliardi di dollari in liquidazioni — i due asset si sono scambiati frequentemente le posizioni.
Forse la cosa più preoccupante per i rialzisti è il disaccoppiamento del prezzo di XRP dall'interesse istituzionale. Nonostante il lancio di fondi negoziati in borsa (ETF) spot su XRP a metà novembre 2025, l'andamento dei prezzi è rimasto fiacco anche durante i periodi di afflussi netti.
La situazione è cambiata ulteriormente a marzo, quando l'interesse istituzionale sembrava essersi raffreddato; gli ETF su XRP hanno registrato 28 milioni di dollari di deflussi netti nel mese. Quel periodo è stato caratterizzato da diversi giorni di flusso zero, a indicare un approccio cauto e "attendista" da parte dei trader istituzionali.

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Nonostante i dati tecnici poco incoraggianti, una parte degli osservatori di mercato rimane fermamente ottimista. I sostenitori indicano la pressione deflazionistica derivante da una diminuzione dell'offerta in circolazione come catalizzatore di una ripresa indotta da uno shock di offerta. Se questa scarsità fondamentale possa superare gli attuali venti contrari dal punto di vista tecnico rimane la domanda cruciale per il secondo trimestre.
FAQ ❓
- Perché l'XRP è sceso nel primo trimestre del 2026? L'XRP è sceso del 30% a causa della pressione di vendita sostenuta e dei dati tecnici deboli.
- Qual era la fascia di prezzo di XRP? È sceso da 2,40 dollari a gennaio per consolidarsi tra 1,30 e 1,50 dollari a marzo.
- Come è cambiata la capitalizzazione di mercato? La valutazione di XRP si è ridotta da 112 miliardi di dollari a 83 miliardi, con un calo del 55% rispetto al picco del 2025.
- Che ruolo hanno avuto gli ETF? Gli ETF spot su XRP hanno registrato deflussi per 28 milioni di dollari a marzo, segnalando un calo della domanda istituzionale.














