Il settore del mining di bitcoin sta attraversando una trasformazione significativa man mano che si evolve verso strutture più istituzionali. Nima Beni di Bitlease respinge i timori relativi alla sostenibilità delle commissioni di transazione, sottolineando che gli attuali livelli delle commissioni non riflettono le dinamiche a lungo termine.
Una sicurezza diversa: Nima Beni, fondatore di Bitlease, spiega perché il calo dell'hashrate non rappresenta una minaccia

Sfidare il deficit del bilancio di sicurezza
La transizione del settore del mining di Bitcoin verso un'era matura e istituzionale ha innescato un "cambiamento di regime" che sta smantellando radicalmente i modelli di redditività tradizionali. Con la graduale scomparsa dei premi per blocco verso il 2140, il settore si trova di fronte a una svolta esistenziale: i miner devono fare sempre più affidamento sulle commissioni di transazione per finanziare operazioni che storicamente sono state sovvenzionate dalle monete appena coniate.
Questa realtà è stata descritta in un recente rapporto di Wintermute, che afferma che l'era della "crescita iperbolica garantita" è finita. Man mano che il bitcoin matura in un asset di rischio macro, la sua volatilità si è ridotta, interrompendo i "cicli di halving" quadriennali che in precedenza garantivano aumenti esponenziali dei prezzi. Per sopravvivere a questo assottigliamento dei margini, molti miner su scala industriale stanno diversificando i propri flussi di entrate, riutilizzando la propria infrastruttura energetica ad alta densità per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l'intelligenza artificiale (AI).
Nonostante queste pressioni, alcuni esperti insistono sul fatto che il deficit del "budget di sicurezza" — il timore che le sole commissioni di transazione non possano sostenere la sicurezza della rete — sia spesso visto attraverso una lente ristretta che ignora la prospettiva pluridecennale del bitcoin. Con sussidi significativi destinati a rimanere in vigore per più di 40 anni attraverso altri 10-15 halving, Nima Beni, fondatore di Bitlease, sostiene che "considerare gli attuali livelli delle commissioni come indicativi della struttura a lungo termine significa fraintendere sia la tempistica che le dinamiche di mercato".
Beni ritiene che il dibattito sul futuro della rete metta in luce un profondo paradosso: molti miner esprimono preoccupazione per i ricavi futuri e allo stesso tempo sostengono movimenti ideologici che si oppongono a casi d'uso non monetari della blockchain. "L'attuale mercato delle commissioni di Bitcoin dimostra una domanda di spazio nei blocchi che va oltre le transazioni di pagamento", ha affermato Beni. "Tale domanda viene attivamente soppressa attraverso la politica di relay e la pressione sociale volta a preservare l'ideologia del 'solo pagamenti'".
Secondo Beni, l'aumento delle iscrizioni e degli ordinali dimostra che lo spazio nei blocchi possiede "un valore significativo al di là dei pagamenti". Egli sostiene che, mentre la rete passa da un modello finanziato da sovvenzioni a uno finanziato dalle commissioni, diventa "garantita in modo diverso" piuttosto che meno sicura. Man mano che i miner marginali e inefficienti escono dal mercato, l'aggiustamento della difficoltà della rete assicura che gli attori rimanenti acquisiscano una percentuale più alta dei ricavi da commissioni, mantenendo la tolleranza ai guasti bizantini indipendentemente dai livelli assoluti di hashrate.
Ottimizzazione geografica e integrazione nella rete
Il fondatore di Bitlease sostiene inoltre che l'aumento dei costi energetici non dovrebbe essere visto come una minaccia, ma piuttosto come una prova della resilienza della rete Bitcoin contro la "cattura giurisdizionale". Poiché il capitale e le operazioni possono trasferirsi liberamente, nessuna singola regione può monopolizzare il settore solo attraverso la politica.
Per illustrare questo punto, Beni sottolinea la decisione della Cina del 2021 di vietare di fatto il mining di bitcoin. Prima del divieto, i miner cinesi controllavano una quota sproporzionata dell'hashrate globale. Tuttavia, invece di paralizzare la rete, il divieto ha innescato un trasferimento di massa dei miner verso giurisdizioni più favorevoli. Da un giorno all'altro, la Cina ha perso il suo dominio come epicentro del mining di bitcoin.

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Per Beni, questo episodio sottolinea una distinzione fondamentale: mentre alcuni miner fanno affidamento sulla loro domanda di elettricità per negoziare costi energetici più bassi, i veri sopravvissuti saranno quelli disposti ad adattarsi e a trasferirsi quando necessario.
"I miner che sopravvivono non sono quelli che negoziano tariffe al dettaglio migliori", ha affermato Beni. "Sono i miner che si sono trasferiti in regioni dove l'abbondanza di energia crea strutture di costo che i concorrenti non possono replicare." In definitiva, questa ottimizzazione geografica rafforza la decentralizzazione, garantendo che la spina dorsale della rete Bitcoin rimanga ancorata negli angoli più efficienti e politicamente diversificati del globo.
FAQ ❓
- Cosa sta causando il "cambiamento di regime" nel mining di Bitcoin? La transizione verso un'era matura e istituzionale nel mining di Bitcoin sta cambiando radicalmente i modelli di redditività, poiché i miner spostano la loro dipendenza dai premi di blocco alle commissioni di transazione.
- In che modo i miner su scala industriale si stanno adattando a questi cambiamenti nella redditività? Molti miner industriali stanno diversificando le loro entrate riutilizzando le infrastrutture energetiche ad alta densità per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l'intelligenza artificiale (AI).
- Cosa sostiene Nima Beni riguardo al paradosso del budget per la sicurezza? Beni suggerisce che le preoccupazioni sulla sostenibilità delle commissioni di transazione non tengono conto della natura a lungo termine delle dinamiche di mercato del bitcoin, poiché sono previsti sussidi significativi per i prossimi decenni.
- In che modo l'ottimizzazione geografica rafforza la rete Bitcoin? Man mano che i miner si adattano ai costi energetici trasferendo le loro operazioni, la rete Bitcoin diventa più resiliente e decentralizzata, assicurando che prosperi in giurisdizioni diverse ed efficienti.














