Asdrubal Oliveros, un economista locale, afferma che quasi l’80% di tutto il petrolio venduto dal Venezuela viene pagato utilizzando stablecoin, specificamente USDT. Ha sottolineato che la criptovaluta è diventata una parte fondamentale della politica petrolifera venezuelana, ma che la nazione sta affrontando difficoltà nel liquidare questi fondi.
Tra Sanzioni e Sequestri di Petroliere, l'80% dei Ricavi delle Vendite di Petrolio Venezuelano è Riscossa Usando USDT

Analista: La Maggior Parte delle Vendite di Petrolio Venezuelano Sono Regolate Usando USDT
I Fatti
Il Venezuela ha integrato stablecoin e USDT come parte cruciale della sua strategia petrolifera, secondo i rapporti locali.
Asdrubal Oliveros, un economista locale, si è riferito al ruolo rilevante che questi asset digitali giocano nell’attuale economia petrolifera venezuelana, date le difficoltà che affronta a causa delle sanzioni unilaterali imposte dal governo degli Stati Uniti.
In un recente podcast, dove Oliveros ha evidenziato che la produzione petrolifera è cresciuta a oltre 1 milione di barili al giorno, ha dettagliato i legami che questo settore ha sviluppato con l’economia delle criptovalute.

Oliveros ha dichiarato:
Il legame più diretto quest’anno con il settore delle criptovalute proviene da lì perché alla fine, quasi l’80% delle entrate petrolifere viene raccolto in criptovalute, in stablecoin.
Tuttavia, ha sottolineato che questo sviluppo ha anche causato problemi per l’amministrazione venezuelana, che sta affrontando difficoltà nel liquidare e distribuire questi asset digitali a causa dei controlli in corso.
“Ciò sta causando un collo di bottiglia nel mercato dei cambi e questo, bene, mette pressione sulla domanda, fa salire il prezzo ed è per questo che dobbiamo essere molto cauti,” ha concluso.
Perché È Rilevante
Il settore petrolifero venezuelano riceve oltre 12 miliardi di dollari all’anno, con la maggior parte di queste esportazioni dirette verso la Cina. Il fatto che un’industria così grande venga gestita da pagamenti in stablecoin è una testimonianza della maturità e della crescente liquidità di questi asset nei mercati internazionali.
Inoltre, sottolinea la rilevanza delle stablecoin come asset alternativi capaci di servire come strumenti di regolamento nei mercati delle materie prime quando le tradizionali modalità di pagamento non sono un’opzione praticabile.
La scorsa settimana, l’industria petrolifera venezuelana è finita sui titoli dei giornali a causa dell’attuale “blocco” unilaterale che l’Amministrazione Trump ha imposto sul petrolio venezuelano, uno sviluppo che il governo venezuelano ha etichettato come pirateria.
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Guardando al Futuro
Se le sanzioni continueranno a essere imposte e non ci sarà una soluzione al conflitto politico in corso in vista, ancora più pagamenti per le vendite di petrolio potrebbero avvenire sotto forma di USDT, con il Venezuela potenzialmente diventante un esempio di un’economia guidata dal reddito da stablecoin.
FAQ
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Come vengono utilizzate le stablecoin nell’economia petrolifera del Venezuela?
Il Venezuela ha integrato le stablecoin, in particolare USDT, nella sua strategia petrolifera, con quasi 80% delle entrate petrolifere raccolte in criptovalute. -
Quali sfide affronta il Venezuela con i pagamenti in criptovaluta?
Lo stato venezuelano incontra difficoltà nel liquidare e distribuire gli asset digitali, creando un collo di bottiglia nel mercato dei cambi. -
Quanto è significativo il reddito del settore petrolifero in relazione ai pagamenti in stablecoin?
L’industria petrolifera venezuelana genera oltre 12 miliardi di dollari all’anno, esportando principalmente in Cina e facendo sempre più affidamento sui pagamenti in stablecoin come metodo di regolamento. -
Quali implicazioni ha questa tendenza per il futuro dell’economia venezuelana?
Se le sanzioni persistono, il Venezuela potrebbe trasformarsi ulteriormente in un’economia guidata dal reddito da stablecoin, evidenziando il ruolo crescente degli asset digitali nei mercati delle materie prime.














