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Swissquote riduce l'obiettivo di fatturato a causa del crollo del 66,2% dei ricavi derivanti dalle criptovalute

Swissquote ha registrato un patrimonio dei clienti record pari a 118,4 miliardi di dollari nel primo semestre del 2026, in crescita del 19,8% rispetto all’anno precedente; tuttavia, un forte calo dei ricavi derivanti dalle criptovalute ha indotto il gruppo bancario online a rivedere al ribasso le previsioni di fatturato per l’intero anno.

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Swissquote riduce l'obiettivo di fatturato a causa del crollo del 66,2% dei ricavi derivanti dalle criptovalute

Punti chiave

  • I ricavi da criptovalute di Swissquote nel primo semestre del 2026 sono crollati del 66,2% a quasi 18 milioni di dollari, causando una perdita di valore di 6,5 milioni di dollari sul titolo SQX.
  • Il crollo del mercato delle criptovalute ha trascinato al ribasso le azioni di Swissquote del 12%, poiché la debolezza delle negoziazioni in bitcoin ha colpito gli asset digitali al dettaglio.
  • Swissquote ha rivisto al ribasso il proprio obiettivo di ricavi per il 2026 a 897 milioni di dollari, mantenendo tuttavia l’obiettivo di utile di circa 615 milioni di dollari per il 2028.

I ricavi da criptovalute crollano del 66%

Il gruppo bancario online svizzero Swissquote ha registrato un patrimonio dei clienti record e una redditività stabile per il primo semestre del 2026, nonostante una forte flessione nella divisione dedicata agli asset digitali abbia trascinato al ribasso i ricavi da criptovalute e costretto il management a rivedere al ribasso le previsioni per l’intero anno.

Nonostante le difficoltà macroeconomiche e l’incertezza geopolitica, il patrimonio totale dei clienti di Swissquote è aumentato del 19,8% su base annua, raggiungendo il massimo storico di 118,4 miliardi di dollari (96,3 miliardi di franchi svizzeri).

I ricavi netti totali sono aumentati leggermente dell’1,7% a 447 milioni di dollari, mentre l’utile ante imposte è rimasto solido a circa 225 milioni di dollari, mantenendo un margine di utile ante imposte del 50,2%. Tuttavia, il segmento degli asset digitali del gruppo ha dovuto affrontare forti venti contrari, a sottolineare la continua volatilità del trading al dettaglio di criptovalute.

Il settore degli asset digitali si è rivelato il principale punto debole nella performance di Swissquote nel primo semestre. Il reddito netto derivante dagli asset crittografici è crollato del 66,2% su base annua a 18 milioni di dollari, in calo rispetto ai periodi precedenti, poiché le tensioni geopolitiche, i tassi di interesse elevati e un dollaro statunitense forte hanno smorzato l’entusiasmo degli investitori al dettaglio.

Il calo della performance delle criptovalute è stato determinato da diversi fattori chiave, tra cui quella che Swissquote ha descritto come una diffusa avversione al rischio nei mercati digitali, che ha portato a una riduzione del volume degli scambi e a una minore partecipazione dei clienti. I ricavi derivanti dalle criptovalute includevano anche un adeguamento di valutazione mark-to-market pari a 6,5 milioni di dollari sul portafoglio di asset digitali di Swissquote, che la banca detiene per fornire liquidità alla propria piattaforma di scambio di criptovalute, SQX.

Le proiezioni interne avevano previsto un contributo molto più consistente da parte degli asset digitali, rendendo il calo registrato nel settore delle criptovalute nel primo semestre il fattore principale alla base della revisione delle aspettative della società per il 2026. Tuttavia, l’ampia gamma di prodotti di Swissquote ha efficacemente protetto il gruppo da perdite più consistenti nel settore delle criptovalute.

Il forte slancio registrato dagli strumenti finanziari tradizionali e l’aumento dei tassi di interesse hanno contribuito a compensare il calo degli asset digitali. Come evidenziato dai risultati finanziari, i ricavi netti da commissioni e provvigioni sono aumentati del 13% a 152 milioni di dollari, sostenuti dal vivace andamento dei mercati azionari. In confronto, i ricavi netti da negoziazione sono aumentati del 15,8% a 79 milioni di dollari, trainati dal volume delle negoziazioni su eForex.

I proventi netti da interessi sono aumentati del 7,2% a 142 milioni di dollari grazie a un totale di bilancio più elevato — in crescita del 17,3% su base annua — mentre i proventi da eForex sono saliti del 9,1% a 56 milioni di dollari, favoriti dalla maggiore volatilità dei metalli preziosi e delle materie prime.

A causa della ripresa più lenta del previsto nel trading di cripto-asset, il management ha rivisto al ribasso i propri obiettivi di ricavi netti per l’intero anno a 897 milioni di dollari, in calo rispetto ai 934 milioni di dollari previsti. L’utile ante imposte per l’intero anno è stato rivisto al ribasso da 473 milioni di dollari a circa 449 milioni di dollari.

Nonostante la revisione a breve termine dei ricavi derivanti dagli asset digitali, Swissquote ha ribadito che i propri obiettivi a medio termine rimangono pienamente invariati, mantenendo l’obiettivo di raggiungere 615 milioni di dollari di utile ante imposte entro il 2028.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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