Steak ‘n Shake sta lanciando i pagamenti in bitcoin in tutte le sedi, sbloccando l’accesso alle criptovalute per oltre 100 milioni di clienti e rivoluzionando per sempre le transazioni nei fast food.
Steak ’n Shake va completamente criptovaluta — 100 milioni possono pagare con Bitcoin la prossima settimana

La massiccia integrazione di bitcoin di Steak ‘n Shake inizia la prossima settimana
Steak ‘n Shake ha annunciato l’8 maggio sulla piattaforma di social media X che inizierà ad accettare bitcoin come forma di pagamento in tutti i suoi ristoranti negli Stati Uniti a partire dal 16 maggio. La decisione segna l’ingresso della compagnia nel panorama dei pagamenti digitali, con la catena pronta a modernizzare i suoi sistemi di cassa per accogliere la valuta decentralizzata. La compagnia ha dichiarato:
Steak n Shake accettando pagamenti in bitcoin in tutte le sedi a partire dal 16 maggio, rendendo la criptovaluta disponibile per i nostri oltre 100 milioni di clienti. Il movimento è appena iniziato…
Al 26 marzo 2025, sono operativi 393 ristoranti Steak ‘n Shake in tutto il paese, secondo i dati di Scapehero. Queste sedi si estendono in 23 stati e territori e sono situate in 295 città. La Florida guida per numero di negozi, ospitando 79 ristoranti—circa il 20% di tutte le sedi negli Stati Uniti. Una mappa di distribuzione mostra che le concentrazioni più alte si trovano nel Midwest e nel Sud-est, mentre altre regioni, inclusi l’Ovest, presentano meno sedi.
L’abbraccio di Steak ‘n Shake al bitcoin è stato preceduto da diversi post teaser. Il 4 marzo, la compagnia ha risposto a una domanda su X riguardante l’adozione del bitcoin con: “HODL il tuo bitcoin, mangia le patatine fritte!” Tre giorni dopo, ha chiesto ai follower: “Steak n Shake dovrebbe accettare bitcoin?” Queste osservazioni hanno suscitato anticipazione all’interno della comunità cripto, culminando infine nell’annuncio formale di questa settimana.
Questo passo verso l’integrazione del bitcoin arriva mentre gli asset digitali continuano a guadagnare trazione istituzionale e politica. Il Presidente Donald Trump ha enfatizzato politiche pro-bitcoin, mentre la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) sembra più aperta all’innovazione cripto. L’Arizona e il New Hampshire hanno emanato leggi che riconoscono il bitcoin come un asset di riserva. Mentre le preoccupazioni sulla volatilità rimangono, gli sostenitori delle criptovalute vedono mosse come quella di Steak ‘n Shake come un cambiamento cruciale verso la normalizzazione della valuta digitale nel commercio quotidiano.














