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Senatori fanno pressione su DOJ e Tesoro per indagare sulla piattaforma crypto WLFI collegata a Trump

I senatori democratici Elizabeth Warren e Jack Reed stanno sollecitando i funzionari federali a indagare su World Liberty Financial (WLFI), la piattaforma crypto collegata al presidente Donald Trump e alla sua famiglia, per presunte preoccupazioni di sicurezza nazionale e lacune nelle salvaguardie contro il finanziamento illecito.

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Senatori fanno pressione su DOJ e Tesoro per indagare sulla piattaforma crypto WLFI collegata a Trump

Warren e Reed richiedono una revisione federale su World Liberty Financial della famiglia Trump

I senatori democratici Elizabeth Warren del Massachusetts e Jack Reed del Rhode Island hanno inviato una lettera al procuratore generale Pamela Bondi e al segretario al tesoro Scott Bessent richiedendo una formale indagine sulla World Liberty Financial sostenuta da Trump, una nota stampa della United States Senate Committee on Banking, Housing, and Urban Affairs spiega.

Nella lettera, i senatori sostengono che la piattaforma potrebbe presentare rischi per la sicurezza nazionale e manca di sufficienti controlli per prevenire il finanziamento illecito. Nella lettera, i legislatori citano conclusioni di un rapporto di settembre 2025 di Accountable.US, che ha analizzato i dati blockchain associati alle vendite di token di governance di WLFI. Secondo il rapporto, WLFI avrebbe venduto token a portafogli con connessioni precedenti a individui o entità soggette a sanzioni statunitensi.

Un’accusa specifica un trader il cui portafoglio aveva effettuato decine di transazioni con un indirizzo successivamente collegato al Lazarus Group della Corea del Nord. I senatori puntano anche agli acquisti di token legati a portafogli che interagiscono con la più grande piattaforma di asset digitali dell’Iran, strumenti crypto russi sanzionati e decine di indirizzi precedentemente coinvolti con il servizio di mixing Tornado Cash.

Il comunicato stampa dei senatori afferma:

“[D]obbiamo garantire che gli interessi crypto non traggano profitto a spese della sicurezza nazionale degli Stati Uniti e che gli attori illeciti non abbiano le chiavi di piattaforme finanziarie che possono successivamente sfruttare.”

Nello stesso periodo di settembre, è stato riportato che WLFI ha messo nella lista nera circa 272 portafogli di criptovaluta. Warren e Reed affermano che questi schemi sollevano domande sul fatto se WLFI mantenga adeguati processi di antiriciclaggio e verifica delle sanzioni. Sostengono che le vendite di token di governance potrebbero consentire a partecipanti ad alto rischio di influenzare le decisioni della piattaforma o riciclare denaro, specialmente perché credono che un’entità affiliata a Trump riceva segnalatamente una quota sostanziale del ricavo dei token.

La loro lettera chiede al DOJ e al Dipartimento del Tesoro di delineare eventuali azioni di enforcement in corso o pianificate entro il 1 dicembre, avvertendo che una supervisione insufficiente potrebbe “superalimentare l’attività di finanziamento illecito”. Al momento, non sono state riportate risposte pubbliche da WLFI, dalla famiglia Trump o dalle agenzie federali. Il coinvolgimento del senatore Warren nell’indagine su WLFI si adatta alla sua posizione di lunga data come uno dei critici più persistenti del Congresso sulle criptovalute.

Ha inquadrato gli asset digitali come una minaccia strutturale per i consumatori e la sicurezza nazionale, ripetendo preoccupazioni sul riciclaggio di denaro, l’evasione delle sanzioni e l’uso criminale mentre sostiene che l’industria resiste alle stesse regole applicate alle banche. I suoi critici, inclusi molti all’interno dell’industria crypto, insistono sul fatto che l’approccio di Warren sia disproporzionatamente avverso e plasmato da una convinzione ideologica che gli asset digitali introducano più rischi che benefici.

Puntano al suo messaggio di “esercito anti-crypto”, alla sua dipendenza da esempi di alto profilo di cattiva condotta finanziaria e al suo allineamento con interessi bancari che favoriscono regole più rigorose sulle società di asset digitali. Che sia vista come una cautela basata su principi o scetticismo radicato, la sua posizione l’ha posta al centro di quasi ogni grande spinta congressuale per una regolamentazione più severa delle criptovalute—e l’indagine su WLFI rappresenta l’ultima estensione di quel ruolo.

FAQ ❓

  • Cosa ha spinto la lettera dei senatori?
    Hanno chiesto ai funzionari federali di indagare su WLFI dopo che i rapporti hanno suggerito che le sue vendite di token hanno raggiunto portafogli legati ad attività sanzionate in passato.
  • Quali rischi hanno citato i senatori?
    Hanno sollevato preoccupazioni per la mancanza di salvaguardie sufficienti per prevenire il finanziamento illecito e l’esposizione alla sicurezza nazionale.
  • Chi è connesso a WLFI?
    WLFI elenca il Presidente Trump e diversi membri della famiglia in ruoli di fondazione senior.
  • Cosa succede ora?
    I senatori hanno richiesto risposte dal DOJ e dal Tesoro entro il 1 dicembre delineando eventuali passi di enforcement pianificati.

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