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SEC esortata a smettere di favorire i ritardatari nella corsa degli ETF crypto per la quota di mercato

Le principali società di investimento chiedono alla SEC di ripristinare la regola dell’ordine di deposito per proteggere l’innovazione degli ETF cripto e prevenire la dominanza del mercato da parte dei giganti.

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SEC esortata a smettere di favorire i ritardatari nella corsa degli ETF crypto per la quota di mercato

La SEC esortata a ripristinare la regola del “primo a depositare” mentre le grandi aziende sfruttano il cambiamento del sistema

Dirigenti di società di gestione patrimoniale come Vaneck, Canary Capital e 21Shares hanno inviato una lettera congiunta al presidente della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) Paul Atkins il 5 giugno, chiedendo all’agenzia di ripristinare il suo quadro di approvazione “primo a depositare” per i prodotti scambiati in borsa (ETP). I firmatari hanno sostenuto che la recente pratica della Commissione di concedere approvazioni simultanee—indipendentemente dall’ordine di deposito—incrina l’equità, diminuisce l’innovazione e indebolisce la posizione competitiva dei piccoli emittenti, in particolare nel segmento cripto in rapida crescita.

Nella lettera, le aziende hanno criticato aspramente la deviazione della SEC dalle norme storiche, affermando:

Recentemente, questo principio si è eroso. Invece di approvare in ordine di deposito, la SEC si è orientata verso approvazioni simultanee.

“Questo diluisce i vantaggi del primo arrivo e consente alle grandi aziende di aspettare che piccole innovino, quindi di depositare prodotti simili per ottenere uguale accesso regolatorio. Gli ETP primi sul mercato hanno costantemente guadagnato più asset e quota, una dinamica cruciale affinché i piccoli emittenti possano competere”, hanno dettagliato gli esecutivi. Hanno citato numerosi esempi, incluso il lancio del 10 gennaio 2024 di diversi fondi negoziati in borsa (ETF) bitcoin spot, osservando: “La società con il deposito più recente ha assicurato la quota di mercato più grande.”

La decisione della SEC di approvare 11 ETF bitcoin spot contemporaneamente nel gennaio 2024—including offerte da Blackrock e Fidelity—ha intensificato le critiche secondo cui il processo favorisce i giganti del settore. Mentre la SEC sostiene che le approvazioni siano guidate esclusivamente da criteri regolatori, l’esito ha alimentato un rinnovato scrutinio sul fatto che l’attuale quadro protegga la concorrenza o rinforzi il potere di mercato esistente—specialmente in un settore dove il vantaggio del primo arrivato può essere determinante.

Gli esecutivi hanno sottolineato nella loro lettera che il processo attuale del regolatore ha ampie e dannose implicazioni per l’integrità del mercato e gli esiti per gli investitori. Hanno avvertito:

Questo cambiamento regolatorio ha serie conseguenze. Disincentiva l’innovazione, incoraggia le copie e favorisce la concentrazione del mercato. Le entità più grandi beneficiano, mentre gli innovatori agili vengono penalizzati.

“Il risultato è un mercato meno dinamico, meno equo e meno efficiente. La scelta degli investitori ne risente, e la missione fondamentale della SEC—l’equità di mercato e la formazione del capitale—viene compromessa”, hanno sottolineato. La lettera si è conclusa esortando la SEC a tornare a una politica che rispetti la sequenza di deposito per garantire un trattamento equo e preservare la leadership degli Stati Uniti nell’innovazione finanziaria.

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