Il Bitcoin si è mosso tra $87,477 e $90,317 il 17 dicembre 2025, mentre i dati sui derivati mostrano i trader di futures mantenere i nervi saldi mentre i mercati delle opzioni si inclina leggermente verso una posizione difensiva.
'Prudenti a Breve Termine'— I Mercati delle Opzioni Moderano l'Ottimismo su Bitcoin Nonostante la Forte Esposizione ai Futures
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I Dati sui Derivati di Bitcoin Segnalano un Rischio di Ritirata Tattica
Secondo i dati di coinglass.com di mercoledì, l’open interest (OI) sui futures di bitcoin rimane elevato, con un totale OI vicino a $58.97 miliardi su vari exchange, segnalando che la leva finanziaria non è uscita in modo significativo dal sistema nonostante la recente debolezza dei prezzi. In termini di bitcoin, l’open interest è approssimativamente di 673,770 BTC, un livello che continua ad ancorare l’attività sui derivati ben al di sopra delle medie storiche e suggerisce che i trader sono ancora impegnati, anche se la convinzione si è raffreddata ai margini.
Un’osservazione più attenta alle posizioni a livello di exchange mostra una gerarchia familiare al vertice. CME guida l’OI sui futures con circa 126,030 BTC, rappresentando quasi il 19% del totale globale, indicando il continuo dominio delle posizioni istituzionali. Il gigante degli exchange crypto Binance segue da vicino con circa 122,520 BTC, mentre Bybit, Gate e MEXC completano un gruppo di livello medio strettamente raggruppato.

OKX ha registrato una modesta crescita dell’OI nelle ultime 24 ore, mentre le piattaforme più piccole come Kucoin e BingX hanno visto contrazioni più marcate, suggerendo un deleveraging selettivo piuttosto che una liquidazione generale. I cambiamenti a breve termine nelle posizioni sui futures riflettono un mercato che si sta adattando piuttosto che fuggire.
L’open interest aggregato è salito leggermente nelle ultime quattro ore ma è diminuito marginalmente su base di 24 ore, rafforzando l’idea che i trader stanno ancora riducendo il rischio in modo tattico invece di uscire dalle posizioni. Il rapporto OI-volume dei futures rimane elevato, segno che le posizioni sono appiccicose e i trader stanno aspettando una chiara indicazione direzionale.
L’Analista di Ricerca di Nansen Sospetta che ‘Molti Investitori Non Abbiano Venduto le Loro Posizioni Spot e Rimangano Ottimisti per il 2026’
I mercati delle opzioni, tuttavia, raccontano una storia più cauta. L’open interest totale delle opzioni su bitcoin, registrato da coinglass.com, continua a seguire un trend ascendente insieme al prezzo nel lungo periodo, ma le posizioni a breve termine spostano la tendenza verso una posizione difensiva. Le call rappresentano circa il 64% dell’open interest totale, eppure il volume recente si è inclinato leggermente verso le put, riflettendo una domanda di copertura piuttosto che scommesse ribassiste esplicite.

Gli strike delle opzioni più popolati si trovano ben al di sopra del prezzo spot. Grandi cluster di open interest su call sono concentrati a $100,000, $106,000 e $112,000 per le scadenze di fine dicembre, indicando che i trader vedono ancora potenziale rialzista, anche se non immediatamente. Al ribasso, si è costruito un interesse significativo per le put attorno ai livelli di $85,000 e $80,000, definendo la soglia di dolore a breve termine del mercato.
I dati sul massimo dolore aggiungono un altro strato alla narrativa. Su Deribit, la principale piattaforma di opzioni su bitcoin, i livelli di massimo dolore per i contratti di fine dicembre si raggruppano vicino alla fascia superiore degli $80,000, suggerendo che la gravità del prezzo potrebbe continuare a spingere il bitcoin lateralmente fino alla scadenza. Binance e OKX mostrano schemi simili, con i livelli di massimo dolore che si spostano più in alto all’inizio del 2026 ma rimanendo al di sotto degli strike più aggressivi al rialzo.
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Questa dinamica si allinea con il sentiment più ampio indicato dagli analisti istituzionali. In una nota inviata a Bitcoin.com News, Aurelie Barthere, analista di ricerca principale presso Nansen, ha affermato che il posizionamento indica cautela a breve termine nonostante l’ottimismo a lungo termine.
“Osservando il posizionamento, gli investitori sembrano cauti nel breve termine. I mercati delle opzioni implicano meno del 34% di possibilità che il BTC recuperi i 91k entro gennaio,” ha detto Barthere. “Tuttavia, sospetto che molti investitori non abbiano venduto le loro posizioni spot e rimangano ottimisti per il 2026, con i mercati delle opzioni che assegnano più del 50% di probabilità che il BTC superi i 105k entro marzo 2026.”
Barthere ha aggiunto che le correlazioni al di fuori del crypto potrebbero guidare la prossima fase, affermando:
“Considerando tutto, posso vedere uno scenario in cui i prezzi scendono nel Q1 2026, guidati principalmente dalla continua correlazione con le azioni AI, prima di toccare il fondo nel Q2 grazie a uno stimolo fiscale e a una Fed più accomodante.”
In generale, il mercato dei derivati di bitcoin sta segnalando moderazione, non ritiro. I trader di futures restano ancorati, i trader di opzioni stanno coprendo le loro scommesse, e i livelli di massimo dolore suggeriscono un mercato contento di oscillare piuttosto che scattare. Per ora, la leva è ancora in gioco, ma sta guardando dove mette i piedi.
FAQ ⚠️
- Cosa significa un elevato open interest sui futures di bitcoin?
Suggerisce che i trader stanno mantenendo un’esposizione con leva piuttosto che chiudere le posizioni completamente. - Perché le opzioni su bitcoin si inclina verso una posizione difensiva?
L’aumento del volume delle put riflette una copertura contro una discesa a breve termine piuttosto che un atteggiamento assolutamente ribassista. - Dove sono i principali livelli di massimo dolore per bitcoin?
Su maggiori exchange, i cluster di massimo dolore si trovano nella fascia superiore degli $80,000 per le scadenze di fine dicembre. - Qual è la previsione per il bitcoin nel 2026?
Aurelie Barthere afferma che i mercati delle opzioni implicano cautela nel breve termine ma una crescente fiducia nei prezzi sopra i $105,000 entro marzo 2026.














