Il trader veterano Peter Brandt avverte che XRP potrebbe precipitare a $1,07, citando la formazione di un classico modello testa e spalle mentre il prezzo lotta con un supporto chiave vicino a $1,90.
Peter Brandt segnala zona di pericolo per XRP con segnale di breakdown in evidenza
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Peter Brandt Identifica una Classica Inversione in XRP mentre le Tensioni Crescono a un Livello Chiave
Il trader veterano Peter Brandt ha offerto la sua analisi aggiornata su XRP mercoledì, delineando una prospettiva ribassista basata su modelli grafici classici. Brandt ha osservato che il token crittografico è attualmente bloccato in un intervallo di trading e sta formando un setup testa e spalle (H&S), una formazione che potrebbe essere interpretata come un segnale di un’imminente mossa al ribasso. Condividendo le sue osservazioni sulla piattaforma di social media X, ha dichiarato:
XRP sta formando un modello H&S da manuale. Quindi, ora siamo confinati in un intervallo.
Il modello H&S, noto per la sua struttura a tre picchi, è ampiamente visto nell’analisi tecnica come un indicatore di inversione che segnala un passaggio da uno slancio rialzista a ribassista una volta che un livello di supporto chiave, o “collo”, viene violato.
Secondo Brandt, il collo si trova vicino a $1,90—un’area che XRP deve mantenere per evitare perdite più profonde. Se quel supporto dovesse fallire, il modello prevede un movimento verso $1,07. Ha definito l’attuale zona di interesse affermando:
Sopra 3.000, non vorrei essere short. Sotto 1.9, non vorrei possederlo. H&S proietta verso 1.07.

Il grafico condiviso da Brandt mostra XRP fluttuare tra la resistenza a $2,9990 e il supporto a $1,9000, con il prezzo visto l’ultima volta intorno a $2,45. Il livello ribassista previsto di $1,0714, evidenziato sul grafico, rappresenta un obiettivo tecnico derivato dall’altezza della struttura testa e spalle. Brandt, anticipando critiche dalla comunità online di XRP, ha dichiarato: “Non sparate al messaggero.” Ha ulteriormente chiarito: “Non ho alcun interesse personale né al rialzo né al ribasso.”
Nonostante le frequenti critiche dai sostenitori di XRP, Brandt mantiene una visione misurata e basata sui dati della criptovaluta. La sua attenzione è rivolta all’azione del prezzo piuttosto che al sentimento o ai fondamentali del token. Riflettendo la sua posizione neutrale, Brandt ha precedentemente detto su X: “Per essere chiari: non mi importa cosa farà XRP. Se sale, voglio essere lungo. Se scende, non l’ho mai shortato.”
Nel frattempo, recenti sviluppi si sono dimostrati rialzisti per XRP poiché Ripple ha risolto la sua causa con la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti per una multa ridotta di 50 milioni di dollari, rimuovendo un’importante nube legale. L’interesse istituzionale è in aumento, evidenziato da 21Shares che ha recentemente elencato un ETP di XRP al Nasdaq Stockholm, e il CEO di Ripple Brad Garlinghouse che esprime fiducia in un futuro ETF XRP negli Stati Uniti. Aggiungendo allo slancio, il presidente Donald Trump ha nominato XRP come uno degli asset crittografici da includere in una proposta di riserva strategica crittografica degli Stati Uniti, segnalando un crescente supporto politico e istituzionale.













