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Perché il Bitcoin è in rialzo mentre i titoli azionari statunitensi registrano la terza settimana consecutiva di perdite

Il Bitcoin ha raggiunto un massimo settimanale di 73.838 dollari, superando il ristretto intervallo compreso tra 70.000 e 71.000 dollari. Il movimento al rialzo ha colto di sorpresa gli operatori ribassisti, portando alla liquidazione di posizioni con leva finanziaria per un valore di 445 milioni di dollari.

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Perché il Bitcoin è in rialzo mentre i titoli azionari statunitensi registrano la terza settimana consecutiva di perdite

Liquidazioni e afflussi negli ETF

Venerdì il Bitcoin ha raggiunto un massimo settimanale di 73.838 dollari, uscendo con successo dalla stretta fascia compresa tra 70.000 e 71.000 dollari che aveva caratterizzato gran parte della settimana. L'impennata ha spinto brevemente la capitalizzazione di mercato della criptovaluta a quasi 1,48 trilioni di dollari, prima che un leggero calo cancellasse 60 miliardi di dollari di valore, lasciando la valutazione a circa 1,42 trilioni di dollari. Questo slancio ha contribuito a mantenere la capitalizzazione di mercato dell'economia delle criptovalute al di sopra della soglia dei 2,5 trilioni di dollari.

L'improvviso movimento al rialzo ha colto di sorpresa i trader ribassisti, causando notevoli attriti sul mercato. In un solo arco di 24 ore, sono state spazzate via posizioni con leva finanziaria per 445 milioni di dollari, con le posizioni corte liquidate che da sole ammontavano a 309 milioni di dollari. Per quanto riguarda specificamente il Bitcoin, sono state liquidate scommesse corte per oltre 140 milioni di dollari. Gli analisti suggeriscono che questa graduale ascesa sia strettamente legata a consistenti afflussi netti verso gli exchange-traded fund (ETF) spot, sottolineando che l’ultima volta che gli ETF su bitcoin hanno registrato deflussi netti è stato il 6 marzo. Il rialzo del bitcoin ha portato i suoi guadagni su sette giorni oltre il 4% e quasi al 7% dall’inizio del mese. Questo andamento dei prezzi rafforza la narrativa del bitcoin come riserva di valore alternativa, in particolare mentre i mercati azionari globali faticano. I mercati statunitensi sembrano avviati verso la terza perdita settimanale consecutiva, in gran parte a causa dell’effetto frenante del conflitto in Medio Oriente. Il sentiment è cambiato con l’emergere di segnali che indicano che gli Stati Uniti potrebbero aver sottovalutato la capacità dell’Iran di reagire bloccando efficacemente lo Stretto di Hormuz.

Il blocco di questo canale chiave ha innescato una reazione a catena globale. I prezzi dell'energia sono risaliti sopra i 100 dollari al barile, costringendo Washington ad allentare le sanzioni sul petrolio russo e ammettendo al contempo di non avere la capacità di garantire il passaggio sicuro a tutte le navi commerciali. Recenti rapporti suggeriscono addirittura che alcune nazioni occidentali stiano ora negoziando direttamente con l'Iran per garantire il transito sicuro delle loro navi.

Cambiamento delle aspettative macroeconomiche

Questa crescente instabilità geopolitica ha costretto a una profonda rivalutazione della politica macroeconomica. Secondo gli analisti di Bitunix, i mercati hanno ridotto significativamente le scommesse sui tagli dei tassi della Federal Reserve per il resto dell’anno. Le aspettative di allentamento totale si attestano ora a circa 20 punti base, riflettendo le crescenti preoccupazioni sui rischi di inflazione e sulla sicurezza della catena di approvvigionamento energetico.

Mentre il governo statunitense discute la possibilità di fornire scorte navali alle petroliere, i mercati azionari globali rimangono sotto forte pressione. Gli analisti hanno inoltre osservato che, con i prezzi del petrolio che rimangono elevati, i flussi di capitale si concentrano sempre più sulla gestione della liquidità a breve termine piuttosto che sull'allocazione del rischio a lungo termine.

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Da un punto di vista strutturale, gli analisti considerano il movimento a breve termine del bitcoin come dominato da un intervallo di oscillazione, nonostante la recente volatilità. Le mappe di liquidazione dei derivati indicano che l'area intorno ai 71.300 dollari rimane una zona di concentrazione primaria per la liquidità short, fungendo da resistenza immediata. Un cluster più denso di leva finanziaria short si trova più in alto, nell'intervallo tra i 72.000 e i 73.500 dollari. Al contrario, il supporto al ribasso è visibile vicino ai 69.000 dollari, con cluster di liquidazione long più profondi concentrati intorno ai 68.800 dollari.

FAQ ❓

  • Cosa ha determinato il recente aumento del Bitcoin a 73.838 dollari? Il rialzo del Bitcoin è stato alimentato da un'uscita da un ristretto intervallo di negoziazione e da una domanda costante di fondi negoziati in borsa (ETF) spot.
  • Quanta capitalizzazione di mercato ha perso il Bitcoin dopo il rialzo? Dopo aver raggiunto un massimo, la capitalizzazione di mercato del Bitcoin è temporaneamente scesa di 60 miliardi di dollari, stabilizzandosi intorno a 1,42 trilioni di dollari.
  • Quali implicazioni ha avuto questo rialzo per i trader di criptovalute? L'improvviso movimento dei prezzi ha liquidato circa 445 milioni di dollari in posizioni con leva finanziaria, indicando forti attriti di mercato e sfide per i trader ribassisti.
  • In che modo la situazione geopolitica influenza il valore del Bitcoin? L'escalation delle tensioni geopolitiche, in particolare quelle relative all'approvvigionamento di petrolio, sta modificando le aspettative macroeconomiche e influenzando il sentiment degli investitori nei confronti del Bitcoin come riserva di valore.