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Oltre la Svolta Regolatoria: Il Responsabile BBU di Bybit Delinea il Percorso Cripto Istituzionale da 'Mille Miliardi di Dollari'

Yoyee Wang, responsabile dell’unità Business-to-Business di Bybit, sostiene che la sola chiarezza normativa negli Stati Uniti è insufficiente per l’adozione istituzionale delle criptovalute. Avverte inoltre che la tokenizzazione incontra ostacoli nel fornire valore reale, ma prevede che gli asset del mondo reale tokenizzati diventeranno strumenti di garanzia standard entro il 2030, migliorati dall’intelligenza artificiale (IA) e dall’automazione.

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Oltre la Svolta Regolatoria: Il Responsabile BBU di Bybit Delinea il Percorso Cripto Istituzionale da 'Mille Miliardi di Dollari'

Colmare il divario di esecuzione operativa

Mentre il panorama degli asset digitali subisce un cambiamento sismico a seguito della svolta normativa degli Stati Uniti nel 2025, Yoyee Wang—recentemente nominata responsabile dell’unità Business-to-Business (BBU) di Bybit—indica che “regole chiare” sono solo il fondamento. In una recente discussione, l’ex veterana della Royal Bank of Canada (RBC) ha sostenuto che per far crescere veramente il capitale istituzionale, l’industria deve andare oltre i quadri legali e adottare gli standard operativi e di tesoreria rigorosi della finanza tradizionale (TradFi).

In effetti, l’anno 2025 ha segnato un momento decisivo per l’industria. Sotto l’amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno efficacemente smantellato barriere di lunga data, come l’annullamento della SAB 121, che in precedenza impediva alle banche di custodire asset digitali. Sebbene queste mosse abbiano chiarito il “velo” legale, Wang osserva che resta una sfida secondaria: il divario di esecuzione operativa.

Oltre alla regolamentazione, afferma che le istituzioni necessitano di quadri operativi che rispecchino i mercati finanziari tradizionali, citando l’onboarding standardizzato, la valutazione del credito e i controlli sui rischi delle controparti come prerequisiti essenziali piuttosto che funzionalità opzionali per i maggiori gestori di asset al mondo.

Secondo Wang, la prossima fase dell’evoluzione cripto-istituzionale sarà definita da tre pilastri critici: trasparenza nella governance, compatibilità della tesoreria e strutture di compensazione centrale. Crede che questi elementi aumenteranno collettivamente l’efficienza del capitale e le capacità di trading su una scala straordinaria.

Sotto la guida di Wang, il BBU sta già promuovendo modelli di custodia fuori borsa e di regolamento tripartito. Ciò consente alle istituzioni di detenere i propri asset con banche terze parti regolamentate mantenendo un credito di trading attivo su Bybit, eliminando efficacemente il rischio di cambio che storicamente ha dissuaso la partecipazione su larga scala.

“Stiamo costruendo un sistema in cui i confini tra asset digitali e tradizionali sono eliminati per design,” ha spiegato Wang. “Questa è ‘La Nuova Piattaforma Finanziaria’—un ecosistema globale, sempre attivo, che tratta la blockchain come infrastruttura piuttosto che solo come una classe di asset.” Per gli investitori istituzionali, il “sacro graal” dell’integrazione degli asset digitali non è solo l’approvazione regolamentare, ma la capacità di gestire il capitale con la stessa efficienza di Wall Street. Tuttavia, l’industria delle criptovalute è attualmente seduta su una massiccia “tassa di esecuzione” causata da una liquidità frammentata.

Necessità di compensazione netta e integrazione cross-market

Wang ha sottolineato che attualmente è impossibile per le principali borse riconoscere le posizioni di un utente su piattaforme concorrenti, il che significa che un’esposizione lunga in una sede non può compensare un’esposizione corta in un’altra. Questa frammentazione impedisce ai clienti istituzionali di assumere posizioni più ampie, non solo a causa di vincoli di gestione del rischio, ma anche per preoccupazioni di gestione dello stress. Durante i periodi di congestione on-chain, queste incertezze tecniche rendono difficile per le aziende gestire efficacemente i fondi attraverso varie posizioni di scambio.

Tuttavia, il capo del BBU crede che mentre le principali borse cripto entrano nel mondo del trading TradFi elencando azioni tokenizzate, materie prime e forex, la necessità di una compensazione centrale diventi ancora più urgente. Sostiene che l’istituzione di una compensazione centrale sia nel cripto che nella finanza tradizionale sarà il catalizzatore che consentirà all’industria di conquistare i prossimi trilioni di dollari nei flussi istituzionali.

Nella sua risposta scritta alle domande sullo stato degli asset del mondo reale (RWA) da Bitcoin.com News, Wang ha delineato un panorama definito da un potenziale immenso per l’efficienza del capitale, sebbene abbia avvertito che un’ossessione per la tecnologia spesso ignora la necessità fondamentale di acquirenti e liquidità. Ha identificato una migliore utilità del collaterale, una regolazione più veloce e l’accesso a mercati precedentemente inaccessibili come le leve principali che cambieranno fondamentalmente il gioco istituzionale.

Nonostante l’ottimismo, Wang rimane candida sugli ostacoli che probabilmente tengono molti progetti nella fase pilota. Ha avvertito che mentre è relativamente semplice tokenizzare un asset, è significativamente più difficile operare quell’asset e fornire valore effettivo. Ha osservato che molti veterani di TradFi si avvicinano alla tokenizzazione con entusiasmo ma non si chiedono se una versione tokenizzata di un asset sia effettivamente più attraente per i loro acquirenti esistenti, o se esista effettivamente una nuova base di acquirenti.

Guardando al 2030, Wang prevede un panorama radicalmente diverso definito da una “struttura umana-istituzionale” aumentata da AI, bot di trading e robot autonomi. In questo futuro, si aspetta che gli RWA tokenizzati diventino una parte standard dei toolkit collaterali istituzionali, utilizzati principalmente per il loro rendimento superiore e l’efficienza dei margini.

FAQ ❓

  • Quale cambiamento definisce il 2025 per le criptovalute? Le riforme statunitensi come l’annullamento della SAB 121 hanno autorizzato le banche a custodire asset digitali.
  • Cosa dice Yoyee Wang che le istituzioni necessitano? Oltre alla regolamentazione, richiedono standard in stile TradFi per onboarding, credito e rischio.
  • Quali pilastri guidano la prossima fase? Trasparenza nella governance, compatibilità della tesoreria e strutture di compensazione centrale.
  • Come sta affrontando i rischi l’unità BBU di Bybit? Promuove la custodia fuori borsa e il regolamento tripartito per rimuovere l’esposizione al cambio.