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Nuovo Ordine Mondiale: il Canada si schiera con la Cina nell'allontanamento economico dagli Stati Uniti

Durante la sua recente visita in Cina, il Primo Ministro canadese Mike Carney ha raggiunto una serie di accordi che mirano a forgiare un’alleanza commerciale tra i due paesi. Il Canada ora cerca di aumentare le sue esportazioni verso la Cina del 50%, preparandosi ad affrontare quello che Carney ha definito un nuovo ordine mondiale.

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Nuovo Ordine Mondiale: il Canada si schiera con la Cina nell'allontanamento economico dagli Stati Uniti

Il Canada Completa Accordi Economici Con la Cina in Preparazione per il Nuovo Ordine Mondiale

Il Canada e la Cina stanno rafforzando i loro legami in preparazione per il futuro.

La nazione nordamericana, tradizionalmente considerata un alleato degli Stati Uniti, si sta ora rivolgendo alla Cina come partner commerciale affidabile dopo che le relazioni con Washington si sono deteriorate a causa dell’aumentata ostilità e delle minacce tariffarie di Trump.

Durante una visita di quattro giorni in Cina, il Primo Ministro Mike Carney ha dichiarato di star forgiando un nuovo partenariato strategico con la Cina “a beneficio di entrambi i nostri popoli.” Secondo un comunicato stampa, questo nuovo partenariato si concentrerà sulla collaborazione nei settori dell’energia, delle tecnologie pulite e della competitività climatica.

Il partenariato include una riduzione delle tariffe sui veicoli elettrici cinesi, che pagheranno ora il 6,1% – rispetto al 100% – e il governo canadese consentirà fino a 49.000 auto di entrare nel paese. Il Canada si aspetta che questo porti a un afflusso di investimenti in joint venture cinesi, portando la loro produzione nel paese per favorire i lavoratori nazionali.

In cambio, il Canada spera di ottenere il 15% di tariffe sui semi di colza canadesi, rispetto all’85%. Questo renderebbe la Cina un mercato praticabile per i semi di colza canadesi, puntando a catturare parte della domanda di 4 miliardi di dollari.

Inoltre, i pasti di colza canadesi, aragoste, granchi e piselli non saranno soggetti a tariffe dal 1 marzo fino alla fine del 2026. L’obiettivo del Canada è aumentare le sue esportazioni verso la Cina del 50% entro il 2030, collaborando nei settori dell’energia pulita, della tecnologia, dell’agroalimentare, del legno e altri settori.

Questo partenariato trascende gli aspetti economici e commerciali, poiché il Canada ha dichiarato a favore del multilateralismo, promettendo di approfondire la collaborazione per un “migliore governance globale.”

Durante un incontro con il Premier cinese Li Qiang, Carney ha sottolineato che i progressi raggiunti in questo partenariato metteranno bene entrambi i paesi per quello che ha definito il “nuovo ordine mondiale.”

In una successiva intervista, Carney ha dichiarato che questo ordine mondiale si riferiva alle prossime relazioni che si stabiliranno tra paesi, organizzazioni e coalizioni che sorgeranno, man mano che le istituzioni stabilite, come l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI), si erodono.

Carney ha valutato:

“L’aspettativa è che, piuttosto che essere sviluppate necessariamente attraverso il FMI, l’OMC e altre organizzazioni multilaterali, saranno le coalizioni a svilupparle, non per il mondo, ma per i sottosettori del mondo.”

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FAQ

  • Perché il Canada sta spostando la sua attenzione verso la Cina? Il Canada sta stringendo legami più stretti con la Cina come partner commerciale affidabile in risposta alle crescenti tensioni con gli Stati Uniti sotto l’amministrazione di Trump.

  • Su quali aree chiave si concentrerà il partenariato Canada-Cina? Il nuovo partenariato enfatizzerà la collaborazione in energia, tecnologie pulite e competitività climatica.

  • Quali riduzioni tariffarie sono incluse nell’accordo? I veicoli elettrici cinesi vedranno le tariffe ridotte da 100% al 6.1%, e il Canada si aspetta tariffe favorevoli sulle sue esportazioni agricole, incluso un calo da 85% al 15% per i semi di colza.

  • Come immagina il Canada le sue esportazioni verso la Cina in questo partenariato? Il Canada mira ad aumentare le sue esportazioni verso la Cina del 50% entro il 2030, espandendo la collaborazione in vari settori come l’energia pulita, la tecnologia e l’agroalimentare.

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