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Nuova legge ungherese criminalizza le 'operazioni non autorizzate' di criptovalute, scuotendo le aziende

Sotto la nuova legislazione emanata in Ungheria, i commercianti di asset digitali che utilizzano scambi di criptovaluta “non autorizzati” potrebbero affrontare fino a due anni di prigione, con pene più severe per transazioni di maggior valore.

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Nuova legge ungherese criminalizza le 'operazioni non autorizzate' di criptovalute, scuotendo le aziende

Aziende Crypto Guardano all’Uscita in Mezzo all’Incertezza Legale

I trader di asset digitali ungheresi che utilizzano scambi di criptovaluta “non autorizzati” rischiano fino a due anni di prigione secondo la nuova legislazione emanata. Coloro che effettuano scambi superiori a $140.000 (50 milioni di fiorini) rischiano un anno aggiuntivo, mentre le transazioni oltre $1,4 milioni potrebbero portare a pene fino a cinque anni.

Secondo un rapporto di Forbes, gli operatori di piattaforme di criptovalute non autorizzate potrebbero affrontare pene detentive fino a otto anni. L’introduzione di due reati penali nel codice penale aggiornato dell’Ungheria ha scosso le aziende fintech, inclusa la banca digitale Revolut con sede nel Regno Unito. In un comunicato che annuncia una sospensione del servizio, Revolut ha dichiarato che recenti cambiamenti legislativi hanno spinto la decisione.

La banca digitale non ha fornito un calendario per la ripresa dei servizi normali ma ha assicurato agli utenti che avrebbero ricevuto aggiornamenti quando sarebbero state disponibili ulteriori informazioni.

Nel frattempo, una pubblicazione locale ha riportato che gli osservatori locali temono che l’applicazione della legge potrebbe innescare un esodo di aziende crypto, potenzialmente influenzando un numero stimato di 500.000 utenti ungheresi. Secondo Forbes, citando fonti anonime del settore, diverse aziende ungheresi stanno già considerando di trasferirsi in giurisdizioni più favorevoli alle criptovalute nei paesi baltici o altrove in Europa.

Tuttavia, un segmento di professionisti del settore mantiene un forte senso di ottimismo. Questi analisti e partecipanti al mercato sostengono che il governo non ha intenzioni di interrompere bruscamente l’accesso per centinaia di migliaia di utenti, riconoscendo la probabile reazione del pubblico e le conseguenze economiche che una misura drastica del genere potrebbe provocare.

Inoltre, cresce la speculazione che il partito di governo ungherese Fidesz probabilmente eviterà azioni percepite come disturbanti della ricchezza personale, particolarmente nel periodo sensibile che precede le prossime elezioni nazionali, dando priorità al sentimento degli elettori e alla stabilità.

Mentre le aziende registrate in Ungheria e gli investitori individuali affrontano incertezze legali, si riferisce che la legislazione consente a piattaforme straniere come Coinbase e Binance di continuare ad operare. La comunità crypto ungherese sta ora cercando chiarimenti dai regolatori, anche se non è stata emessa alcuna guida ufficiale.

Di conseguenza, gli attori del settore crypto in Ungheria affrontano decisioni difficili: sospendere le operazioni, trasferirsi all’estero o rischiare di violare la legge penale in attesa di regolamenti più chiari. Questo contrasta con altre nazioni europee che promuovono l’innovazione nella criptovaluta—potenzialmente isolando l’Ungheria all’interno dell’UE sulla regolamentazione degli asset digitali.

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