Bitcoin ed ethereum hanno registrato inversioni nette nel weekend poiché la liquidità in calo di fine anno ha amplificato i movimenti dei prezzi nel mercato delle criptovalute. Con un posizionamento leggero e le istituzioni che accumulano discretamente, i trader ora guardano alla riunione della Fed di questa settimana per avere una direzione.
Movimenti a Frusta Indicano una Fine Anno Volatile per le Criptovalute

BTC ed ETH scuotono i trader prima della decisione della Fed
Un weekend turbolento nei mercati delle criptovalute ha offerto un’anteprima di ciò che i trader potrebbero affrontare entrando nelle ultime settimane dell’anno. Durante la scarsa liquidità della domenica, bitcoin ha oscillato tra $88.000 e $92.000, mentre ether è passato da $2.910 a $3.150 in un rapido movimento bilaterale che ha fatto saltare sia i long che gli short.
Nonostante l’azione drammatica dei prezzi, l’impatto contenuto sulle liquidazioni ha evidenziato quanto sia sceso il posizionamento man mano che l’interesse del retail si raffredda e i trader riducono il rischio entrando nel periodo festivo. L’attività di ricerca su Google per “crypto” e “bitcoin” è tornata ai minimi del mercato ribassista, mentre l’open interest dei future perpetui continua a deteriorarsi. L’OI perp di BTC è sceso di oltre il 44% dai massimi di ottobre, e l’OI perp di ETH è diminuito di oltre il 50%.
L’aggiornamento del mercato di lunedì 8 dicembre di QCP mostra che sotto il rumore sta emergendo una tendenza più tranquilla: un’accumulazione significativa da parte di investitori più grandi. Circa 25.000 BTC hanno lasciato gli exchange centralizzati nelle ultime due settimane, con ETF e tesorerie aziendali che detengono complessivamente più bitcoin rispetto agli exchange per la prima volta. Il cambiamento suggerisce che i detentori a lungo termine continuano a ritirare l’offerta dal mercato, restringendo il flottante disponibile.
Ether mostra una configurazione simile, con i saldi degli exchange che raggiungono i minimi del decennio. Gli acquirenti istituzionali hanno rallentato il loro ritmo, ma i cali continuano ad attrarre un interesse costante, in particolare con molti che vedono in una rottura sostenuta sopra i $100.000 il possibile innesco per una rinnovata domanda di tesoreria aziendale.
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Nonostante l’accumulo on-chain, tutti gli occhi sono sulla Fed questa settimana mentre il mercato attende un catalizzatore. È ampiamente previsto un taglio di 25 bp, ma gli investitori sono concentrati su qualsiasi segnale riguardante la futura politica del bilancio. Anche solo un accenno a nuovi acquisti di asset potrebbe supportare gli asset di rischio, criptovalute incluse.
Per ora, bitcoin rimane bloccato in uno schema di stasi. I mercati osservano attentamente due livelli: un crollo sotto $84.000 o un rally oltre $100.000. I trader di opzioni sembrano posizionarsi per un movimento decisivo, riflesso in una forte domanda per strutture di ampio raggio. Con la liquidità già in calo, i movimenti netti in entrambe le direzioni rimangono ben presenti.
FAQ⚡
- Perché BTC ed ETH hanno visto oscillazioni nette nel weekend?
La scarsa liquidità di fine anno ha amplificato i movimenti dei prezzi, causando una rapida volatilità bidirezionale. - Cosa segnala il calo dell’open interest?
Il calo dell’OI perp mostra che i trader stanno riducendo il rischio e la partecipazione retail rimane bassa. - Perché gli investitori osservano i saldi degli exchange?
BTC ed ETH stanno lasciando gli exchange, segnalando un’accumulazione da parte dei detentori a lungo termine. - Quale evento chiave potrebbe muovere i mercati questa settimana?
I trader sono concentrati sulla prossima decisione della Fed, che potrebbe modificare il sentiment di rischio.














