Mike McGlone sta rispolverando una delle sue vecchie previsioni — del tipo che ha fatto notizia nel 2018 — e la sta applicando all’attuale mercato cripto surriscaldato.
Mike McGlone afferma che la tendenza di 200 giorni di Bitcoin si è incrinata — e potrebbe seguire ulteriore dolore

McGlone Vede un Ritiro Più Profondo
Lo stratega di Bloomberg Mike McGlone afferma che la sua precedente previsione secondo cui il bitcoin avrebbe “perso uno zero” quando veniva scambiato vicino ai $10.000 era solo parzialmente corretta, notando che l’asset ha toccato il fondo intorno ai $3.000 invece di crollare in territorio a tre cifre. Ora, sta emettendo un avvertimento simile: il bitcoin potrebbe scendere nuovamente verso i $10.000 se gli asset rischiosi si degraderanno all’unisono.
McGlone sostiene che lo scenario di fondo è molto più gonfio rispetto a sette anni fa. Nel 2018, il mercato cripto era affollato con poche migliaia di monete; oggi è colmo di milioni di token, un’ondata che vede come una classica mania da ciclo finale. Aggiungi l’entusiasmo per gli exchange-traded fund (ETF) e i venti politici favorevoli — indica l’amministrazione Trump e la sua accelerazione dell’entusiasmo cripto — e traccia una linea dritta verso il tipo di picchi euforici visti in passato.

Si appoggia anche pesantemente sulla volatilità per il suo caso macro. McGlone osserva che la media mobile a 200 giorni del VIX ha formato quello che definisce un “bull flag”, con la volatilità implicita pronta a salire mentre le azioni si trovano in una soglia sorprendentemente calma. La volatilità realizzata a 120 giorni per le azioni oscilla intorno al 10% — sulla buona strada per essere la più bassa dal 2017 — una combinazione che vede come compiacenza prima di un reset. A suo avviso, la debolezza del bitcoin non è contenuta; è il primo domino.
Dal lato tecnico, McGlone afferma che il vecchio supporto del bitcoin a $100.000 è diventato resistenza, con l’asset ora racchiusa tra $90.000 e $100.000. Un rimbalzo non è da escludere, ma prevede che “venditori reattivi” limitino qualsiasi breakout. La tendenza a lungo termine, sostiene, si è già incrinata: la media mobile a 200 giorni del bitcoin ha virato e quella di Strategy è in calo da agosto.
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Il suo obiettivo di ribasso è a $50.000 su un grafico a lungo termine, un livello che considera “normale” nel contesto di un ciclo di rischio più ampio. Avverte gli investitori di non farsi ingannare da rally bruschi, definendoli un segno distintivo dei mercati orso piuttosto che prove di una ripresa.
McGlone indica il Bloomberg Galaxy Crypto Index — ora in calo di circa il 14% nell’anno dopo essere cresciuto di circa un terzo — come un altro segnale che l’inversione è già in corso. Se le azioni seguiranno lo stesso arco, crede che l’intera struttura del mercato potrebbe inclinarsi al ribasso entro la fine dell’anno. La previsione di McGlone arriva mentre il BTC è sceso sotto la fascia dei $90.000 mercoledì.
Per lui, un indizio si distingue sopra gli altri: l’oro sta sovraperformando. Quando l’oro guadagna alfa, sostiene, c’è qualcosa di strutturalmente sbagliato. E l’ultima volta che ha visto questa situazione con tale chiarezza? Nel 2008.
FAQ ❓
- Di cosa avverte Mike McGlone?
Dice che il bitcoin potrebbe scendere bruscamente, potenzialmente tornando a livelli di $50.000 o addirittura $10.000 se gli asset a rischio si degradano. - Perché pensa che il bitcoin possa scendere ulteriormente?
McGlone indica il sovraffollamento di token, l’euforia spinta dagli ETF e il peggioramento dei trend tecnici a lungo termine. - In che modo il mercato generale influisce sulla sua visione?
Crede che il calo dei prezzi delle criptovalute possa riversarsi sulle azioni mentre gli indicatori di volatilità iniziano a salire. - Che ruolo gioca l’oro nella sua analisi?
McGlone evidenzia la sovraperformance dell’oro come segnale che i mercati a rischio potrebbero entrare in un ciclo difensivo.













