I dati mostrano che il bitcoin è rimasto stabile sopra la soglia dei $100.000 per 23 giorni consecutivi—un periodo senza precedenti. Inoltre, la forza computazionale della rete ha raggiunto il suo punto più alto dell’anno, posizionando il 2025 come un periodo di rilievo per diversi importanti traguardi. Sebbene il ciclo rialzista abbia portato a movimenti sorprendenti sia nel prezzo che nell’hashrate, metriche da attività su catena a indicatori fuori catena sono rimaste indietro, mostrando chiari segni di declino.
Mentre l'Hashrate e il Prezzo di Bitcoin Raggiungono Nuovi Massimi, le Metriche On-Chain e Off-Chain Si Ridimensionano

Nuovi Massimi per Bitcoin, Ma le Metriche Core Scivolano
Bitcoin ha infranto molti record lo scorso anno, e il 2025 si è dimostrato non diverso. Il 22 maggio 2025, il principale asset digitale ha raggiunto un picco di $112.000 su Bitstamp, mentre i dati aggregati da Coingecko e Coin Market Cap posizionano il massimo ponderato tra $111.814 e $111.970 su un’ampia gamma di piattaforme di trading. I dati di Glassnode indicano che il 22 maggio segna il terzo massimo storico (ATH) all’interno del ciclo attuale.
Una metrica di spicco quest’anno che infrange i record storici è l’hashrate del bitcoin. L’8 maggio 2025, la potenza computazionale totale della rete è salita a un senza precedenti 929 exahash al secondo (EH/s). Questo nuovo picco arriva nonostante la difficoltà di mining abbia raggiunto livelli punitivi e una compressione dei ricavi acuta che perdura dalla halving del 20 aprile 2024. Attualmente, i miner stanno guadagnando circa il 22% in meno per petahash rispetto al pagamento mediano prima della quarta halving.

Prima della halving, i guadagni mediani si attestavano vicino ai $75 per petahash al secondo (PH/s), implicando che il bitcoin (BTC) dovrebbe superare i $139.300 per BTC affinché l’hashprice ritorni ai livelli di profitto precedenti. Questa stima esclude le commissioni di transazione, che nel 2025 sono diminuite a circa l’1% delle entrate giornaliere dei miner. Il volume delle commissioni si è ridotto dai livelli del 2024, rendendo il prezzo spot del bitcoin la variabile primaria nei calcoli di redditività dei miner.
Involuzione dell’Impegno su Catena e Fuori Catena
Un ulteriore calo è visibile nell’impegno onchain—cioè, nell’utilizzo dello spazio del blocco. Il throughput delle transazioni al giorno è crollato quest’anno, e la mempool, un tempo sopraffatta da oltre 700.000 trasferimenti in sospeso, è stata completamente ripulita. La conseguente siccità delle commissioni ha lasciato i miner a navigare in un ambiente magro. A intervalli specifici, come i blocchi 899008-899056, numerosi blocchi appaiono solo a metà o persino un quarto pieni.

Le transazioni giornaliere hanno fluttuato tra 290.000 al minimo e 630.000 al massimo, stabilizzandosi a una mediana di circa 460.000 trasferimenti al giorno nel 2025. Anche le metriche fuori catena segnalano contrazione, in particolare all’interno del Lightning Network. Il numero di canali si è dimezzato, scendendo da oltre 80.000 nel settembre 2022 a poco più di 40.000 oggi. Contemporaneamente, la capacità della rete—il BTC totale bloccato nei canali—è diminuita anch’essa.

Dal novembre 2024, la capacità del Lightning Network è scesa da oltre 5.000 BTC a poco più di 4.300 BTC, segnalando la soglia più bassa dal 2022. Inoltre, la rete non è riuscita a sostenere alcuna crescita consistente oltre il livello di 5.000 BTC da ottobre 2022. Con aggiustamenti strutturali in corso sia su catena che fuori catena, il mercato potrebbe entrare in un periodo in cui l’efficienza operativa supera la mera scala.
Se questa attuale ricalibrazione prepari il terreno per una rinascita o segnali una restrizione a lungo termine rimane una domanda aperta per l’evoluzione dell’economia della rete.
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