Un giudice federale ha respinto la causa della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti contro Richard Heart, fondatore di HEX, il 28 febbraio 2025, dichiarando che l’agenzia non aveva giurisdizione sui suoi progetti di criptovaluta.
Limiti Giurisdizionali Affondano il Caso SEC Contro Richard Heart di HEX
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Giudice Federale Respinge la Causa SEC Contro il Fondatore di HEX
La SEC ha accusato Heart, un imprenditore con sede in Finlandia, di aver condotto offerte di titoli non registrate attraverso HEX, Pulsechain e PulseX, raccogliendo oltre 1 miliardo di dollari. Ha affermato che avrebbe mal utilizzato 12 milioni di dollari per acquisti di lusso, tra cui auto sportive e un diamante da 555 carati. Il caso rappresenta una delle azioni di contrasto più rilevanti della SEC nel campo delle criptovalute.
La giudice Carol Bagley Amon ha stabilito che la SEC non è riuscita a dimostrare che Heart mirasse agli investitori statunitensi, notando che le sue comunicazioni online erano “disponibili a livello globale” e non deliberatamente destinate ai mercati interni. La corte ha sottolineato che la partecipazione degli investitori statunitensi da sola non stabiliva la giurisdizione, specialmente poiché i token non erano quotati su borse statunitensi.

Il rigetto potrebbe limitare la capacità della SEC di regolamentare i progetti crypto stranieri a meno che non sollecitino esplicitamente investitori statunitensi. Gli esperti legali affermano che questo pone un precedente per le piattaforme decentralizzate che operano a livello internazionale senza legami diretti con i mercati americani.
La SEC potrebbe fare appello entro 20 giorni, ma la sua decisione potrebbe dipendere dalle priorità di contrasto in evoluzione sotto una nuova amministrazione. Il caso evidenzia le sfide nell’applicazione delle leggi sui titoli statunitensi a iniziative cripto senza confini. La notizia segue anche le recenti chiusure di cause crypto della SEC contro Uniswap, Opensea, Gemini, Coinbase, Robinhood e altri.













