Il mercato delle criptovalute è crollato il 25 febbraio 2025, con gli altcoin che hanno subito perdite sproporzionate a causa dell’incertezza economica alimentata dalle politiche tariffarie del Presidente Donald Trump. Al momento della stampa, l’economia cripto si attesta a 2,91 trilioni di dollari, in calo di oltre il 6% nell’ultimo giorno.
Le politiche commerciali di Trump scatenano la vendita di altcoin: Ethereum, meme coin e Solana colpiti più duramente
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Il Mercato Cripto Crolla: Gli Altcoin Affrontano Rivoluzioni Ripide
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è scesa di oltre 100 miliardi di dollari con il bitcoin che è scivolato sotto i 90.000 dollari fino a 86.314, segnando uno dei cali più ripidi in un solo giorno nel 2025. Gli analisti hanno collegato il crollo alle tariffe di Trump—un’imposta del 25% sulle importazioni da Canada e Messico e una tariffa del 10% sui beni cinesi—annunciate all’inizio di febbraio. Le misure hanno scatenato timori di inflazione e ridotto l’appetito per il rischio tra gli investitori, accelerando le vendite in attività volatili come bitcoin e asset digitali alternativi.

Gli altcoin, noti per il loro fascino speculativo, hanno subito cali più ripidi rispetto al bitcoin. Ethereum, la seconda criptovaluta più grande, è diminuita di circa il 9,7%, lottando per mantenere livelli di prezzo chiave. Solana è scesa del 12%, con il trading di meme coin che ha esacerbato il suo declino. Asset con una capitalizzazione di mercato più bassa come cardano e XRP hanno registrato perdite del 10-15% e del 7-10%, rispettivamente, poiché la pressione si è intensificata. Il settore delle meme coin ha perso il 15% rispetto al dollaro USA nell’ultimo giorno.

Molti credono che le tariffe degli Stati Uniti interromperanno le dinamiche commerciali globali, aumentando i costi per le imprese e i consumatori. Questa incertezza ha spinto gli investitori a fuggire da partecipazioni più rischiose, incluse attività cripto e azioni cripto, che storicamente affrontano correzioni più pronunciate durante le recessioni. Gli analisti hanno notato che il crollo ha rispecchiato reazioni passate a shock geopolitici, sottolineando la crescente sensibilità delle cripto a cambiamenti macroeconomici.
“Lunedì e martedì, i mercati delle criptovalute erano in caduta libera, con un quarto di trilione di dollari spazzati via mentre il bitcoin è sceso sotto i 90.000 dollari per la prima volta dallo scorso novembre,” ha detto Neil Roarty, analista di criptovalute presso Clickout Media al nostro desk notizie. “Il collasso è stato innescato da dati economici deboli dagli Stati Uniti, non aiutati dalla conferma di Donald Trump che le tariffe pianificate su Canada e Messico procederanno come previsto.”
In particolare, il calo ha evidenziato un legame inatteso tra politiche commerciali e asset digitali. Le criptovalute, spesso viste come decentralizzate e isolate dai mercati tradizionali, si sono dimostrate vulnerabili a pressioni economiche più ampie. Gli osservatori hanno citato l’aumento dei rendimenti dei Treasury USA e l’instabilità fiscale come ulteriori fattori che hanno guidato la vendita.
In generale, il crollo del mercato cripto di questa settimana ha dimostrato l’elevata volatilità degli altcoin rispetto al bitcoin, con perdite superiori al 20% in alcuni casi durante crisi passate. Mentre il bitcoin ha mantenuto relativa stabilità e dominio, il suo declino ha comunque riflesso l’ansia più ampia del mercato. Questo evento alla fine di febbraio ha segnato un momento cruciale per i mercati cripto, rivelando i loro legami sempre più profondi con l’economia globale.














