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Le ampie regolamentazioni sul mining di criptovalute della Russia entrano in vigore, stabilendo nuove rigide regole.

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Le ampie normative sul mining di criptovalute in Russia sono entrate in vigore il 1° novembre, trasformando il settore con rigidi limiti energetici, registrazione obbligatoria e severa supervisione.

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Le ampie regolamentazioni sul mining di criptovalute della Russia entrano in vigore, stabilendo nuove rigide regole.

La legge sulle criptovalute in Russia entra in vigore, innescando cambiamenti nell’energia e nella supervisione

Il 1° novembre, il governo russo ha introdotto un quadro normativo per il mining di criptovalute, segnando l’attuazione di una legge firmata dal Presidente Vladimir Putin in agosto e pubblicata poco prima che queste regole diventassero effettive.

La legge definisce formalmente il mining come un’attività legale in Russia, stabilendo requisiti di sicurezza e operativi per i minatori e creando una struttura per il trading di beni finanziari digitali su piattaforme appositamente approvate. Questo quadro mira a portare chiarezza e supervisione al crescente settore delle criptovalute in Russia, in mezzo a crescenti richieste di energia e preoccupazioni per attività di mining illecite.

Secondo le nuove normative, solo le organizzazioni registrate e gli imprenditori individuali possono impegnarsi legalmente nel mining di criptovalute. Tuttavia, i singoli russi che non sono ufficialmente registrati come imprenditori possono anche fare mining ma sono limitati a un consumo mensile di elettricità di 6,000 kWh. Se superano questo limite, dovranno registrarsi come imprenditori per continuare le loro attività di mining. Questo approccio garantisce che le operazioni di mining più piccole e personali rimangano ammissibili mentre si impongono requisiti più stringenti su operazioni più grandi, potenzialmente commerciali.

Le normative stabiliscono anche dettagliati obblighi di rendicontazione per i minatori, richiedendo loro di dichiarare l’importo totale di valuta digitale estratta e fornire un identificatore di indirizzo per ogni transazione al Servizio Fiscale Federale (FTS). Queste informazioni saranno accessibili solo alle forze dell’ordine, garantendo una misura di privacy pur consentendo la supervisione. Inoltre, i minatori devono garantire che le loro operazioni soddisfino standard di affidabilità, sicurezza e stabilità della potenza, mitigando i rischi per le reti elettriche locali.

Per migliorare la trasparenza, il governo manterrà un registro dei minatori e degli operatori di infrastrutture di mining. Queste informazioni saranno accessibili alle agenzie governative, alla Banca di Russia e alle autorità regionali dell’energia. Il governo potrebbe imporre restrizioni al mining nelle regioni vulnerabili a carenze di energia, con restrizioni determinate dalla Commissione per lo Sviluppo dell’Energia Elettrica sulla base di input del Ministero dell’Energia o delle autorità locali. Questa settimana, il Vice Ministro dell’Energia russo Yevgeny Grabchak ha rivelato piani per vietare il mining di criptovalute in alcune regioni russe che affrontano carenze energetiche, inclusi l’Estremo Oriente, la Siberia sudoccidentale e il Sud. Parlando al forum RBC Tech a Mosca, ha sottolineato che queste aree non possono supportare alte richieste energetiche per il mining fino al 2030.

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