Benvenuti a Latam Insights Encore, un’analisi approfondita delle notizie economiche e crypto più rilevanti dell’America Latina della settimana passata. In questa edizione, esaminiamo come USDT stia superando le distribuzioni in dollari in Venezuela e l’ironia di un paese sanzionato che sfrutta una valuta sostenuta dal debito degli Stati Uniti.
Latam Insights Encore: Il Venezuela Mostra Come una Strategia con Stablecoin Può Guida l'Economia di un Paese

Latam Insights Encore: il caso venezuelano mostra la potenza della cripto
Mentre le stablecoin sono sempre state popolari in America Latina, adottate dagli utenti come un modo per preservare il potere d’acquisto e proteggersi dall’inflazione in queste economie sofferenti, il Venezuela è particolarmente rilevante a causa dei suoi grandi volumi di scambio e della rilevanza che USDT sta assumendo nella finanza pubblica.
Secondo recenti rapporti, il governo venezuelano ha distribuito grandi volumi di USDT a compratori privati, superando persino le cifre mosse in dollari effettivi durante settembre. La dichiarazione, effettuata da Asdrubal Oliveros, un economista locale, sottolinea la realtà di un paese dove i dollari sono diventati sempre più scarsi a causa delle sanzioni imposte sulla sua industria petrolifera, tradizionalmente il principale motore dei fondi in valuta estera.
Oliveros ha dichiarato che questo costituiva un “cambiamento significativo nella direzione del regime del tasso di cambio nazionale,” e questo potrebbe persino sottovalutare la rilevanza di questo passo.
In assenza di dollari, USDT è diventato un proxy del dollaro de facto, con la stablecoin che sta addirittura penetrando nei tesori delle aziende private e viene utilizzata per pagare i fornitori e come valuta al dettaglio.
Il caso del Venezuela potrebbe essere il primo esempio di una nazione mossa dal potere delle stablecoin, anche quando racchiude problemi evidenti. Ironia della sorte, dimostra anche come il debito degli Stati Uniti, che sostiene la maggior parte dell’offerta di USDT, stia indirettamente contribuendo a far avanzare l’economia venezuelana, anche dopo essere stata sanzionata dagli Stati Uniti.
E mentre Tether è un’economia centralizzata, e può in effetti congelare fondi da economie sanzionate se il Tesoro degli Stati Uniti ordina di farlo, il caos di dover determinare quali indirizzi appartengono al governo (se ce ne sono) e il contraccolpo di sanzionare un intero paese, lo rende uno scenario piuttosto improbabile.
In conclusione, anche con stablecoin centralizzate coinvolte, il Venezuela evidenzia che la cripto può sempre essere la valuta del tuo nemico.














