La regolamentazione cripto negli Stati Uniti ha fatto passi da gigante nel 2025, poiché il Congresso ha stabilito regole per le stablecoin, abbracciato la finanza digitale regolamentata e accelerato gli sforzi per la struttura di mercato, segnando un ampio impulso legislativo che ha portato la tanto attesa chiarezza sugli asset digitali.
Landmark Crypto Bills Guidano il Cambiamento Normativo del 2025 mentre il Congresso Segnala Impegno per la Crescita degli Asset Digitali

La legislazione cripto raggiunge la massa critica nel 2025 con stablecoin definite e strutture di mercato in movimento
L’anno 2025 ha segnato un cambiamento fondamentale nella regolamentazione cripto negli Stati Uniti, poiché il Congresso si è allontanato da politiche basate sull’applicazione delle norme, verso quadri legali più chiari. Mentre i legislatori hanno raggiunto un esito definitivo sulle stablecoin, i progressi sulla struttura di mercato, la politica fiscale e le questioni relative alle CBDC sono rimasti disomogenei, riflettendo sia un momento bipartisan che la complessità normativa irrisolta nei mercati degli asset digitali.
Lo sviluppo più significativo è stato l’emanazione del Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins, o GENIUS, Act, firmato come legge a luglio. Come primo statuto federale cripto completo, il GENIUS ha escluso le stablecoin di pagamento dalle leggi sui titoli e sulle materie prime, assegnando la supervisione ai regolatori bancari piuttosto che alla Securities and Exchange Commission (SEC) o alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). La senatrice degli Stati Uniti Kirsten Gillibrand (D-NY) ha commentato:
Questa legge permetterà alle aziende e ai consumatori statunitensi di trarre vantaggio dalla prossima generazione di innovazione finanziaria. Frutto di mesi di negoziati bipartisan, il GENIUS Act proteggerà i consumatori, consentirà un’innovazione responsabile e salvaguarderà la predominanza del dollaro statunitense.
Gli emittenti devono coprire completamente le stablecoin con contanti o buoni del Tesoro statunitensi a breve termine, sono proibiti dal pagare rendimenti e devono conformarsi ai requisiti del Bank Secrecy Act. La legge ha anche introdotto un modello di supervisione a livelli, consentendo la regolamentazione statale per gli emittenti con capitalizzazione di mercato inferiore a 10 miliardi di dollari, richiedendo la supervisione federale per i grandi giocatori. Da una prospettiva politica, il GENIUS segnala un impegno strategico degli Stati Uniti verso le stablecoin private regolamentate come veicolo preferito per i pagamenti digitali in dollari, mettendo di fatto da parte le prospettive a breve termine per una valuta digitale della banca centrale al dettaglio.
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Al di fuori delle stablecoin, il Congresso ha fatto progressi ma non ha finalizzato un nuovo regime di struttura di mercato per gli asset cripto. La Camera ha approvato il Digital Asset Market Clarity, o CLARITY, Act, che cerca di definire quando i token qualificano come materie prime digitali soggette alla supervisione della CFTC e propone un percorso di “maturità della blockchain” che consente agli asset di uscire dalla regolamentazione dei titoli man mano che le reti si decentralizzano.
In risposta, il Comitato Agricoltura del Senato ha rilasciato la bozza di discussione bipartisan Boozman-Booker, che adotta un approccio più prescrittivo conferendo alla CFTC la giurisdizione esclusiva sui mercati spot delle materie prime digitali e imponendo requisiti rigorosi di custodia, segregazione degli asset e protezione dei consumatori. Sebbene le due proposte differiscano nella metodologia, entrambe riflettono una conclusione condivisa che la CFTC dovrebbe regolamentare i mercati spot cripto non suddivisi in titoli. Conciliando definizioni, confini giurisdizionali e rigore normativo rimane il compito legislativo centrale verso il 2026. Il senatore Cory Booker (D-NJ) ha affermato:
Questa bozza di discussione bipartisan darebbe alla CFTC nuova autorità per regolamentare il mercato spot delle materie prime digitali, creare nuove protezioni per i clienti al dettaglio e garantire che l’agenzia disponga del personale e delle risorse necessarie per sorvegliare questo mercato in crescita.
Il Congresso ha anche affrontato diverse questioni periferiche ad alto impatto senza fornire una risoluzione completa. La Camera ha approvato il CBDC Anti-Surveillance State Act, limitando la capacità della Federal Reserve di emettere una currency digitale della banca centrale senza approvazione esplicita del Congresso, ponendo di fatto un freno legislativo su una CBDC statunitense. Separatamente, i legislatori hanno annullato la regola “DeFi broker” dell’IRS utilizzando il Congressional Review Act, proteggendo portafogli non custodiali e protocolli decentralizzati da mandati di segnalazione fiscale inattuabili, pur conservando gli obblighi per gli intermediari custodiali.
Insieme alla direttiva della Casa Bianca che esorta i regolatori ad allontanarsi dalla regolamentazione attraverso l’applicazione, queste azioni hanno rinforzato un più ampio cambiamento di tono. Per gli operatori di mercato, il 2025 ha fornito certezza significativa in aree ad alto rischio lasciando le decisioni finali sulla struttura di mercato come il catalizzatore normativo definente per la prossima fase della politica cripto degli Stati Uniti.
FAQ ⏰
- Cosa ha cambiato il GENIUS Act per le stablecoin?
Ha stabilito il primo quadro federale per le stablecoin di pagamento sotto i regolatori bancari con requisiti di riserva totale. - Perché la struttura di mercato cripto degli Stati Uniti è ancora irrisolta?
Le proposte di Camera e Senato differiscono sull’autorità della CFTC, le definizioni degli asset e gli standard di conformità. - Come ha affrontato il Congresso le preoccupazioni relative alle CBDC nel 2025?
I legislatori hanno limitato la Federal Reserve dall’emissione di una CBDC senza approvazione esplicita del Congresso. - Cosa è successo alla regola IRS DeFi broker?
Il Congresso l’ha annullata, proteggendo i portafogli non custodiali e i protocolli decentralizzati da una segnalazione fiscale espansa.














