I colossi del fintech Stripe e Circle hanno svelato i piani per lanciare le proprie blockchain layer one (L1), scatenando un’ampia controversia nello spazio delle criptovalute per il potenziale frazionamento del mercato e la rivalità con le piattaforme layer two (L2).
Lanci di Blockchain L1 da parte di Stripe e Circle Scatenano Reazioni Negative nel Settore

La Comunità Cripto Metà in Discussione sui Prodotti L1 di Stripe e Circle
Il Tempo di Stripe, rivelato all’inizio di questa settimana, è descritto come una blockchain L1 ad alte prestazioni, centrata sui pagamenti e compatibile con Ethereum. L’azienda ha collaborato con la società di investimenti in criptovalute Paradigm, con il co-fondatore Matt Huang che avrebbe guidato l’iniziativa. Tempo mira a facilitare pagamenti transfrontalieri più veloci ed economici, grazie alle acquisizioni di Stripe della startup di stablecoin Bridge e della società d’identità Privy.

Circle ha seguito con l’introduzione di Arc, una blockchain L1 aperta progettata per pagamenti in stablecoin, cambi valutari e applicazioni nei mercati dei capitali. Arc è compatibile con EVM e utilizza USDC come token gas nativo, con un testnet pubblico previsto per la fine del 2025. L’annuncio ha coinciso con la comunicazione degli utili del secondo trimestre di Circle, indicando la sua spinta verso l’infrastruttura blockchain.
Le mosse hanno innescato discussioni intense su X, dove gli utenti si interrogano se queste nuove chain L1 offrano una vera innovazione o semplicemente aggravino la frammentazione della liquidità in un ecosistema già affollato. Alcuni critici sostengono che Stripe e Circle avrebbero dovuto costruire sulle soluzioni L2 esistenti o creare un L2 che si scalasse sopra blockchain come Ethereum per ridurre i costi e migliorare l’efficienza senza creare reti separate.

Un utente di X, ha espresso scetticismo, postando: “Ok lasciatemi darvi una prospettiva controversa su Stripe e Circle L1: cosa hanno Circle e Stripe, a parte la distribuzione… questa non è realmente una notizia positiva per il cripto.” Questo punto di vista evidenzia le preoccupazioni che le chain diano la priorità al controllo aziendale rispetto allo sviluppo decentrato.
I sostenitori, però, vedono i lanci come validazione per blockchain specializzate. Un individuo ha scritto: “Il lancio di Stripe e Circle delle proprie L1 è una massiccia validazione per la tesi dell’‘don’t abstract my chain’… Se la tua chain non sta pensando a come possedere unicamente la distribuzione, probabilmente non ce la farà.” Tali opinioni sottolineano le ampie reti di mercanti delle aziende come un vantaggio competitivo.

Il dibattito si concentra anche sulla competizione L2, con gli utenti che notano come piattaforme come Optimism e Arbitrum affrontino già problemi di scalabilità. Un’altra persona ha sostenuto: “Il motivo per cui Stripe ha fatto una L1 invece di un L2 è un’idea sbagliata… Stripe non è ben posizionata per questo.” Questo riflette i timori che nuove L1 possano diluire la base utenti e la liquidità tra le chain.
Omid Malekan ha dichiarato:
Per l’amore di dio e di Satoshi, non abbiamo bisogno di altre L1! E davvero non abbiamo bisogno di L1 per stablecoin. Non avranno altri asset desiderabili, quindi niente DeFi. Saranno a stablecoin singolo (dal creatore) quindi nessuna interoperabilità. L’unica utilità per il loro coin nativo sarà pagare le commissioni, quindi basso valore e poca sicurezza economica.
Altri vedono gli annunci come parte di una tendenza più ampia verso l’integrazione verticale nel cripto. L’utente X denominato ‘qw’ ha postato: “ho visto molta elaborazione su tl riguardo al lancio delle L1 di stripe/circle… le chain hanno poco fossato rispetto al layer di distribuzione.” I sostenitori suggeriscono che questo potrebbe migliorare l’interoperabilità, anche se gli scettici mettono in guardia sugli ostacoli normativi.
La controversia evidenzia una divisione: mentre alcuni salutano le entrate come favorevoli per l’adozione, altri le vedono come ridondanti nel mezzo della dominanza L2. Al 13 agosto, le discussioni su X continuano, con sentimenti contrastanti su se Tempo e Arc prospereranno o falliranno in un mercato frammentato.
Gli osservatori dell’industria notano che entrambe le chain mirano alla conformità e alla velocità, potenzialmente attraendo utenti istituzionali. Tuttavia, il successo potrebbe dipendere dall’adozione da parte degli sviluppatori e dal collegamento con ecosistemi esistenti.
I lanci arrivano mentre gli ETF su ethereum vedono afflussi record, segnalando un crescente interesse mainstream per l’infrastruttura basata su ETH insieme agli L2. Tuttavia, il contraccolpo su X evidenzia le tensioni in corso tra innovazione e consolidamento nella tecnologia blockchain.














