La presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che la Banca Centrale Europea (BCE) mira a finalizzare i preparativi per un euro digitale entro ottobre 2025, ma il suo lancio rimane condizionato dall’approvazione legislativa e dalla cooperazione degli stakeholder.
Lagarde della BCE: La Prontezza dell'Euro Digitale Dipende dalla Scadenza di Ottobre 2025
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Fase di preparazione dell’euro digitale dell’UE obiettivo ottobre 2025, lancio incerto tra ritardi legislativi
La BCE si sta affrettando a completare le fondamenta per un euro digitale entro ottobre 2025, sebbene l’introduzione della valuta affronti ritardi in attesa di via libera legislativi. “La scadenza per noi sarà ottobre 2025, e ci stiamo preparando per quella scadenza, ma non saremo in grado di andare avanti a meno che le altre parti, gli stakeholder, come li chiamo io, commissione, consiglio e parlamento, non completino effettivamente il processo legislativo senza il quale non saremo in grado di procedere,” ha dichiarato Lagarde.
Lagarde ha sottolineato l’urgenza del progetto, evidenziandone la rilevanza “sia a livello all’ingrosso che al dettaglio”. Mentre Lagarde ha citato ottobre 2025 come fine della fase di preparazione, i documenti della BCE delineano una timeline che si conclude a novembre 2025. Questa fase, avviata a novembre 2023, si concentra sulla finalizzazione dei progetti tecnici, dei quadri giuridici e sulla raccolta di feedback dagli stakeholder.
Dopo la preparazione, il Consiglio direttivo della BCE deciderà se procedere, con gli analisti che prevedono un possibile lancio non prima del 2028, secondo le stime della Deutsche Bundesbank. L’euro digitale vedrà presumibilmente elementi al dettaglio e all’ingrosso. La versione al dettaglio, progettata per l’uso pubblico, promette transazioni base gratuite, funzionalità offline e protezioni della privacy che escludono il tracciamento delle transazioni da parte della BCE.
Il ramo all’ingrosso punta alle istituzioni finanziarie, sfruttando la blockchain per regolamenti interbancari più rapidi e pagamenti transfrontalieri. Entrambi mirano a completare i sistemi di pagamento esistenti in euro garantendo la competitività della valuta fiat tra le crescenti valute digitali. Rimangono sfide, inclusi dibattiti sulla privacy, preoccupazioni sulla destabilizzazione delle banche commerciali e ostacoli tecnici. I critici avvertono che un euro digitale al dettaglio potrebbe ridurre i depositi bancari, stimolando discussioni sui limiti di detenzione.
Nel frattempo, la BCE assicura alti standard di privacy per affrontare le paure di sorveglianza. La BCE sta lavorando con la blockchain di Ethereum per l’euro digitale, sulla base di test condotti dalla Banca Europea per gli Investimenti (EIB) e dalla Banque de France. Ad esempio, l’EIB ha emesso un’obbligazione digitale su Ethereum, e la Banque de France l’ha utilizzata per transazioni in CBDC. Sono state esplorate altre piattaforme blockchain, ma i dettagli specifici sono limitati.
A livello globale, la BCE affronta pressioni dallo yuan digitale cinese e dagli sviluppi degli stablecoin negli Stati Uniti, intensificando le richieste di un euro digitale per salvaguardare la sovranità monetaria. La CBDC della Cina ha fatto molta strada, e la ricerca suggerisce che la CBDC della Cina utilizza Chang’an Chain per le funzionalità legate alla blockchain, ma il suo sistema di transazione principale non è costruito su blockchain. Nel campo degli stablecoin, le criptovalute basate sul dollaro statunitense sono diventate una forza dominante.
Lagarde ha inquadrato il progetto come fondamentale per mantenere lo status globale dell’euro. Nonostante i progressi, il destino dell’euro digitale dipende dalle approvazioni legislative post-2025, con gli stakeholder che navigano in complesse normative e sfide tecniche. La scadenza di ottobre 2025 di Lagarde sottolinea l’urgenza della BCE, ma i ritardi e la roadmap della banca centrale suggeriscono un percorso cauto verso un lancio nel 2028.














