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La truffa del falso investigatore: la polizia avverte delle frodi in criptovalute che prosciugano i conti

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Un’unità della Polizia di Stato della Pennsylvania sta avvisando il pubblico di una nuova truffa bitcoin che prende di mira individui vulnerabili, in particolare gli anziani. I truffatori li contattano tramite email, telefono o altri mezzi elettronici, affermando che c’è un’attività fraudolenta che coinvolge le loro informazioni personali. Fingendosi rappresentanti dell’istituzione finanziaria della vittima, questi truffatori indirizzano poi le vittime a contattare un presunto “investigatore” di un’agenzia federale, come l’FBI o la FTC. Questo falso investigatore istruisce le vittime a prelevare grandi somme di denaro dai loro conti bancari e a depositare i soldi in un bancomat bitcoin per “proteggere” i loro fondi. Una volta depositato, viene chiesto alla vittima di inviare una ricevuta o scansionare un codice QR, il che dà al truffatore accesso ai fondi. I fondi trasferiti sono impossibili da recuperare. I truffatori spesso “falsificano” i loro numeri di telefono per sembrare legittimi, lasciando le autorità con opzioni limitate per rintracciare o risolvere questi crimini.

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