La Divisione della Finanza Aziendale della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) ha dichiarato martedì che alcune attività di “liquid staking” nel settore crypto non costituiscono transazioni di titoli ai sensi della legge federale.
La SEC dichiara che alcuni modelli di staking liquido non sono titoli finanziari

SEC: Liquid Staking Sicuro dalla Registrazione se Mantenuto Semplice
In una nuova dichiarazione, l’unità di finanza aziendale della SEC ha chiarito la sua posizione su una specifica forma di protocollo di staking in cui i depositanti collocano asset crypto con un fornitore di liquid staking di terze parti e ricevono in cambio “token di ricevuta di staking”.
Il regolatore dei titoli statunitense afferma che questi token rappresentano gli asset sottostanti e eventuali ricompense maturate, consentendo ai possessori di mantenere liquidità mentre gli asset rimangono in staking.
Secondo la SEC, tali accordi, quando limitati a funzioni amministrative e ministeriali, non coinvolgono gli “sforzi imprenditoriali o manageriali” richiesti per soddisfare la definizione di un contratto di investimento secondo il test di Howey.
L’agenzia ha inoltre affermato che sia il processo di liquid staking sia l’emissione di token di ricevuta di staking, come descritto, non rientrano nell’ambito dei requisiti di registrazione dei titoli a meno che gli asset sottostanti non siano essi stessi contratti di investimento.
La guida si applica ai modelli basati su protocolli e fornitori di terze parti, a condizione che le loro attività rimangano coerenti con i parametri delineati. Tuttavia, la SEC ha avvertito che i servizi di liquid staking che si estendono oltre l’ambito descritto o coinvolgono ulteriori funzioni manageriali potrebbero comunque attivare le leggi sui titoli.
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