Russia e Indonesia si stanno muovendo verso accordi commerciali in rubli e rupie mentre le sanzioni e l’esclusione dalla SWIFT di Russia guidano sforzi per stabilire sistemi finanziari sostenibili e senza dollari.
La Russia e l'Indonesia discutono attivamente i meccanismi per abbandonare il dollaro statunitense
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Il Commercio tra Indonesia e Russia si Sposta su Accordi in Rubli e Rupie
La tendenza globale a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense nel commercio internazionale sta guadagnando slancio, con le nazioni che esplorano sempre più alternative. Indonesia e Russia hanno avviato discussioni sull’uso delle rispettive valute, la rupia e il rublo, per transazioni bilaterali.
L’ambasciatore russo in Indonesia, Sergei Tolchenov, ha rivelato che le istituzioni finanziarie di entrambi i paesi stanno attivamente indagando sui meccanismi per facilitare questo spostamento. Questo sforzo è in linea con un movimento più ampio all’interno del blocco BRICS, che ora comprende Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Indonesia, Egitto, Etiopia, Iran e Emirati Arabi Uniti (UAE). Tolchenov ha dichiarato in un’intervista con The Jakarta Globe questa settimana:
L’esenzione della Russia dalla SWIFT ha reso molto difficile per noi utilizzare insediamenti finanziari in dollari americani.
Espandendo le sfide poste dalla rimozione della Russia dalla SWIFT, ha aggiunto: “Ecco perché abbiamo bisogno di trovare modi appropriati per utilizzare le valute nazionali. Le istituzioni finanziarie russe e indonesiane stanno lavorando su questo.”
La rimozione delle banche russe dal sistema SWIFT basato sul dollaro, innescata dalle sanzioni relative al conflitto Russia-Ucraina, ha spinto Mosca a dare priorità a meccanismi commerciali alternativi. La Russia si è sempre più focalizzata sull’utilizzo di valute locali nelle transazioni, in particolare con le nazioni BRICS. Tolchenov ha evidenziato la collaborazione in corso tra imprese private, istituzioni finanziarie e banche centrali per stabilire soluzioni pratiche, affermando:
Gli affari vorrebbero avere canali indipendenti e sostenibili di insediamenti finanziari.
Il desiderio di ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense deriva in gran parte dall’uso delle sanzioni come strumento geopolitico. Il dominio del dollaro nella finanza globale conferisce agli Stati Uniti una leva significativa per imporre misure unilaterali, spesso escludendo le nazioni mirate dal commercio e dalle reti finanziarie internazionali. Inoltre, molti paesi sono cauti nell’essere eccessivamente esposti alle politiche monetarie statunitensi, che possono portare a instabilità economica a causa delle fluttuazioni del valore del dollaro. La transizione lontano dal dollaro offre a queste nazioni una maggiore autonomia economica e un buffer contro tali rischi.
L’Indonesia ha già stabilito accordi per l’uso di valute locali con paesi come Cina, Giappone, Malesia e Thailandia. Nel 2024, l’Indonesia ha anche firmato un memorandum di intesa con l’India per facilitare il commercio in rupia e rupia. Tolchenov ha espresso ottimismo sul fatto che l’appartenenza dell’Indonesia al BRICS contribuirà a risolvere le sfide legate ai pagamenti. I rapporti ufficiali mostrano che il commercio tra Indonesia e Russia ha raggiunto 3,1 miliardi di dollari tra gennaio e novembre 2024. Nel frattempo, la Russia ha notevolmente ampliato il commercio in valuta locale con altri membri BRICS, con rublo e yuan cinese che costituiscono l’80% del suo commercio con la Cina e il 90% del suo commercio con l’India condotto in valute non in dollari.
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