Offerto da
Markets and Prices

La retorica «da età della pietra» di Trump provoca una perdita di 440 milioni di dollari nel mercato delle criptovalute, mentre il Bitcoin scende sotto i 66.000 dollari

Il bitcoin è sceso sotto i 66.000 dollari in seguito alle dichiarazioni aggressive di Trump sull'Iran, annullando i guadagni registrati il giorno precedente grazie alle sue osservazioni più concilianti. Gli analisti avvertono che il bitcoin funge ora da barometro del rischio, con i 65.500 dollari indicati come livello di supporto critico che, se superato, potrebbe scatenare una serie di liquidazioni a catena.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
La retorica «da età della pietra» di Trump provoca una perdita di 440 milioni di dollari nel mercato delle criptovalute, mentre il Bitcoin scende sotto i 66.000 dollari

Volatilità del mercato e liquidazioni

Per il secondo giorno consecutivo, la retorica mutevole del presidente Donald Trump sul conflitto tra Stati Uniti e Iran ha rappresentato il principale catalizzatore del mercato, questa volta smantellando i guadagni del bitcoin e trascinando l'asset al di sotto della soglia dei 66.000 dollari. Mentre il suo commento di 24 ore prima aveva innescato un'impennata rialzista oltre i 69.000 dollari, la sua posizione più aggressiva di mercoledì ha di fatto spento le speranze di una rapida risoluzione diplomatica, innescando una brusca inversione nel sentiment degli investitori.

Come mostrano i dati di mercato, il bitcoin è sceso brevemente a 65.696 dollari in seguito alla minaccia di Trump di riportare l'Iran all'età della pietra, sottolineando come la principale criptovaluta abbia perso la resilienza mostrata all'indomani della guerra. Sebbene abbia messo in scena un rimbalzo di breve durata oltre i 67.000 dollari, lo slancio è svanito e alle 14:20 EST veniva scambiato vicino ai 66.800 dollari.

Il calo ha ridotto la capitalizzazione di mercato del bitcoin da 1,37 trilioni di dollari a 1,33 trilioni, trascinando l'economia delle criptovalute in generale a 2,38 trilioni di dollari. Il calo ha innescato liquidazioni per circa 48 milioni di dollari in posizioni con leva finanziaria nell'arco di 12 ore e 103 milioni di dollari nell'arco di 24 ore. In totale, le liquidazioni di criptovalute hanno superato i 440 milioni di dollari, con le posizioni lunghe che hanno rappresentato 274 milioni di dollari.

Il pantano geopolitico

Mentre Trump ha segnalato che gli Stati Uniti potrebbero presto porre fine alle ostilità, sia i critici che i sostenitori avvertono che dichiarare vittoria senza riaprire lo Stretto di Hormuz infliggerebbe un duro colpo alla credibilità americana. Le notizie secondo cui l'Iran sta ora applicando tariffe di transito in yuan cinesi o criptovaluta vengono interpretate come un attacco diretto al dominio globale del dollaro statunitense. Gli analisti avvertono che se questa pratica dovesse consolidarsi come nuova normalità, segnerebbe una sconfitta strategica per Washington, minando decenni di egemonia finanziaria. A complicare la sfida, gli alleati della NATO si sono rifiutati di partecipare al conflitto, lasciando gli Stati Uniti sempre più isolati. Gli osservatori sostengono che questa combinazione di contraccolpi economici e resistenza diplomatica spiega perché i messaggi del presidente siano diventati sempre più incostanti.

Il Bitcoin torna sopra i 69.000 dollari mentre le speranze di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran danno il via a un rialzo dei mercati globali

Il Bitcoin torna sopra i 69.000 dollari mentre le speranze di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran danno il via a un rialzo dei mercati globali

Il 1° aprile il BTC ha riconquistato la soglia dei 69.000 dollari, sulla scia delle reazioni dei mercati a un possibile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Gli analisti avvertono che la volatilità è destinata a persistere nel… read more.

Leggi ora

Mentre la nebbia di guerra si infittisce, alcuni analisti vedono il bitcoin come un “indicatore residuo dell’assorbimento del rischio”. Nonostante il calo dei prezzi, il panorama tecnico rimane in una situazione di stallo. La liquidità rimane fortemente concentrata tra i 69.000 e i 70.100 dollari, ma la mancanza di convinzione dal lato della domanda ha limitato i recenti rialzi a 68.000 dollari. La soglia dei 65.500 dollari funge da test strutturale critico. Secondo gli analisti, se dovessero verificarsi ulteriori shock energetici o escalation militari, una violazione di questo livello potrebbe innescare una massiccia cascata di liquidazioni forzate.

FAQ ❓

  • Perché il bitcoin è sceso sotto i 66.000 dollari? Le ultime dichiarazioni intransigenti di Trump sull'Iran hanno scosso i mercati, cancellando i recenti guadagni delle criptovalute.
  • Quanto valore è andato perso? La capitalizzazione di mercato del Bitcoin è scesa di 40 miliardi di dollari, trascinando l'economia delle criptovalute a 2,38 trilioni di dollari.
  • Cosa ha innescato le liquidazioni? Sono state liquidate posizioni con leva finanziaria per oltre 440 milioni di dollari, con i long che hanno subito il colpo più duro.
  • Qual è l'aspetto geopolitico? Le commissioni di transito in yuan/criptovaluta dell'Iran a Hormuz sfidano il dominio del dollaro statunitense, alimentando l'incertezza.