La Corte Suprema ha stabilito giovedì che l’uso da parte della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) dei procedimenti interni per imporre sanzioni civili per frodi sui titoli viola il diritto al processo con giuria del Settimo Emendamento. Il caso è scaturito dall’azione della SEC contro George Jarkesy Jr. e la sua società, Patriot28 LLC, per presunta frode sui titoli. La SEC ha optato per giudicare la questione internamente, portando a una sanzione di $300,000 contro Jarkesy e Patriot28. Il Quinto Circuito ha annullato l’ordine del regolatore dei titoli, affermando che giudicare tali casi internamente viola il diritto al processo con giuria del Settimo Emendamento.
La Corte Suprema stabilisce che i procedimenti sanzionatori interni della SEC violano il Settimo Emendamento
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La Corte Suprema ha confermato questa decisione, enfatizzando che quando la SEC cerca sanzioni civili per frode sui titoli, il Settimo Emendamento garantisce agli imputati il diritto a un processo con giuria. Questo provvedimento sfida la capacità della SEC di aggirare i tribunali federali e i processi con giuria a favore dei propri procedimenti amministrativi. La corte ha notato che tali procedimenti interni storicamente appartengono davanti a un giudice indipendente e a una giuria, in particolare per le cause di sanzione civile analoghe alla frode di diritto comune. La sentenza sottolinea l’importanza di mantenere i processi giudiziari tradizionali e di salvaguardare i diritti costituzionali nelle azioni di applicazione normativa.













