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La Corte Suprema Russa Si Muove per Classificare le Criptovalute come Proprietà

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La Corte Suprema della Russia sta cercando di classificare la criptovaluta come proprietà nei casi penali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle forze dell’ordine di monitorare, congelare e confiscare i beni digitali illeciti.

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La Corte Suprema Russa Si Muove per Classificare le Criptovalute come Proprietà

La Corte Suprema della Russia Avanza gli Sforzi di Legalizzazione delle Criptovalute

La Corte Suprema della Russia ha assunto un ruolo sempre più attivo nella definizione dello stato legale della criptovaluta, con i suoi ultimi sforzi che si concentrano sul riconoscimento degli asset digitali come proprietà per i procedimenti penali, ha riferito Tass il 20 febbraio. La presidente Irina Podnosova ha affrontato la questione in una recente riunione a cui hanno partecipato i giudici e il Presidente russo Vladimir Putin, dichiarando:

Con la diffusione delle criptovalute nell’economia, è aumentato il numero di crimini in cui la valuta digitale è sia il mezzo per commettere il crimine, sia il reddito criminale, o l’oggetto del reato.

Ha inoltre confermato che la Corte Suprema è coinvolta nella stesura di un “iniziativa legislativa volta a riconoscere la valuta digitale come proprietà ai fini dei procedimenti penali”, una mossa che potrebbe rafforzare la capacità delle forze dell’ordine di affrontare i crimini legati alle criptovalute.

Non è la prima volta che la Corte Suprema della Russia si occupa di criptovalute nei procedimenti legali. Nel 2019, ha stabilito che convertire bitcoin in rubli costituiva riciclaggio di denaro quando la valuta digitale era ottenuta tramite attività illegali, in particolare nei casi che coinvolgono transazioni legate alla droga. La decisione della corte ha rafforzato il fatto che le criptovalute potevano rientrare nelle leggi esistenti sul riciclaggio di denaro. Inoltre, nel 2021, la corte ha stabilito che la WMZ, la moneta elettronica utilizzata nel sistema Webmoney Transfer, era legalmente riconosciuta come oggetto di diritti civili, creando un precedente per il trattamento legale degli asset digitali in Russia. Queste decisioni precedenti indicano gli sforzi in corso della Corte Suprema per integrare la criptovaluta nel quadro giudiziario del paese.

Nonostante modelli di criminalità stabili in Russia, dove i crimini contro la proprietà rappresentano il 38%, i crimini violenti il 24% e i reati contro la sicurezza pubblica e l’ordine il 24%, l’uso crescente delle valute digitali in attività criminali ha spinto a sforzi per definizioni legali più chiare, secondo Podnosova.

Classificando ufficialmente la criptovaluta come proprietà, le autorità saranno meglio posizionate per tracciare, congelare e confiscare beni digitali illeciti. Mentre più paesi cercano di regolamentare lo spazio cripto, gli sforzi legislativi della Russia evidenziano la crescente necessità di chiarezza legale nella finanza digitale.