Nel processo in corso tra la Crypto Open Patent Alliance (COPA) e Craig Wright, tre testimoni chiave che hanno avuto interazioni precoci con il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, hanno fornito le loro testimonianze. Tra questi vi erano i primi sviluppatori di Bitcoin, Martti Malmi e Mike Hearn, così come Adam Back, il creatore di Hashcash, l’algoritmo proof-of-work (PoW) fondamentale per il processo di mining di Bitcoin. Il tribunale ha inoltre esaminato email mai viste prima scambiate tra Back e Nakamoto, gettando nuova luce sulla loro corrispondenza.
La corrispondenza di Satoshi rivelata dai testimoni nello scontro legale contro Craig Wright
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Testimoni Sfidano Craig Wright in Tribunale
Adam Back, fondatore di Blockstream e creatore di Hashcash, è stato tra i primi a testimoniare. Su richiesta del team legale di Bird & Bird, Back ha rivelato una serie di email con Nakamoto. Una particolare email di Nakamoto evidenziava l’intenzione di citare il contributo di Back nel white paper di Bitcoin, specificamente per il concetto di PoW derivato dal meccanismo di Hashcash. Questa citazione fu fatta nel white paper originale di Bitcoin del 2008 Bitcoin white paper.
Nel corso del loro scambio di email, Back ha sottolineato la somiglianza tra il concetto di Nakamoto e il B-Money di Wei Dai. Nakamoto concordò con questa osservazione e di conseguenza scelse di includere una citazione a Dai nel white paper. Back contribuì ulteriormente al loro scambio condividendo un documento intitolato “micromint” con Nakamoto e poi non ebbe più notizie dal creatore di Bitcoin fino al rilascio del software Bitcoin. Anche Martti Malmi, inizialmente titubante a partecipare, ha offerto le sue intuizioni. Malmi ricordò le sue prime interazioni con Nakamoto e menzionò di essere venuto a conoscenza di Craig Wright nel 2015.
Malmi criticò un complesso articolo scritto da Wright, descrivendolo come “molto lungo, difficile da seguire e da capire,” confuso sul perché Wright non avesse optato per una prova più semplice firmando un messaggio. Il scienziato informatico finlandese osservò inoltre le numerose sfide legali di Wright e le sue inaspettate menzioni in tribunale. Malmi disse di essere stato erroneamente riferito come norvegese da Wright, nonostante Nakamoto avesse chiaramente riconosciuto le sue origini finlandesi. Malmi confutò diverse delle affermazioni di Wright rivolte a lui, negandole categoricamente.
‘Star Trek-Style Technobabble’
In un’altra testimonianza perspicace, lo sviluppatore di Bitcoin Mike Hearn condivise le sue esperienze di interazione con Wright, inclusa una cena memorabile insieme a Jon Matonis. Inizialmente, Hearn aveva fornito allo studio legale Bird & Bird email di Wright risalenti al 2014 e al 2016. L’opportunità di un incontro faccia a faccia sorse quando Matonis invitò Hearn a unirsi a lui e a Wright per cena dopo una conferenza, un invito che Hearn accettò, dato che l’alternativa era cenare da solo.
Durante il pasto, Hearn mirava a verificare le affermazioni di Wright di essere Satoshi ponendo domande a cui solo il vero Nakamoto avrebbe potuto rispondere accuratamente. Tuttavia, Hearn trovò il tentativo “inutile”, notando, “Ha fallito tutte le mie domande di verifica,” e descrisse la maggior parte della loro conversazione come chiacchiere prive di significato. Durante la cena, nonostante Wright affermasse la sua identità come Satoshi, riferì di aver inciampato sulle domande di Hearn, mostrando una mancanza di comprensione. Hearn osservò le spiegazioni di Wright come confuse e piene di inesattezze, paragonando le sue risposte a “Star Trek-style technobabble”, indicando una chiara disconnessione dalla conoscenza attesa del creatore di Bitcoin.
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