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La Corea del Sud vede un aumento del 52,6% degli investitori in criptovalute, con le generazioni più anziane che guidano la carica

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Un nuovo studio sulla Corea del Sud rivela un notevole aumento della proprietà domestica di criptovalute, con oltre 9,6 milioni di investitori entro la fine dell’anno scorso.

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La Corea del Sud vede un aumento del 52,6% degli investitori in criptovalute, con le generazioni più anziane che guidano la carica

I sudcoreani più anziani sono sempre più interessati alle criptovalute

Un recente studio che mette in evidenza dati dalla Corea del Sud rivela un notevole aumento della proprietà domestica di criptovalute, con il numero di investitori che supera i 9,6 milioni entro la fine dell’anno scorso. Questo rappresenta un aumento del 52,6% rispetto all’anno precedente, sottolineando una crescente adozione di asset digitali all’interno della popolazione sudcoreana.

In particolare, lo studio indica anche un sostanziale aumento della proprietà tra le fasce di età più avanzate, con un investitore su quattro ora sopra i 50 anni. I dati, compilati da Ahn Do-jae, un membro del Partito Democratico della Corea, e derivati da cinque principali scambi di valuta virtuale domestici – Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e Gopax – delineano chiaramente il fiorente mercato delle criptovalute nella nazione dell’Asia orientale.

Come riportato da un report locale, il numero crescente di coreani possessori di asset digitali ha superato anche il traguardo dei $68,06 miliardi o 100 trilioni di won, dimostrando la crescente partecipazione finanziaria che gli individui stanno investendo in asset digitali.

Un’importante tendenza evidenziata dai dati è la notevole crescita della proprietà di criptovalute tra le fasce di età più avanzate. Il numero di investitori negli anni ’50 ha raggiunto 1,75 milioni entro la fine del 2024, segnando un aumento del 56,4% rispetto all’anno precedente. Allo stesso modo, gli investitori oltre i 60 anni hanno visto un netto aumento, da 371.800 a 636.700, rappresentando un salto del 52,6% nello stesso periodo.

Questo cambiamento demografico suggerisce che le criptovalute non sono più solo il dominio di individui più giovani e esperti di tecnologia. Le generazioni più anziane stanno riconoscendo sempre più il potenziale degli asset digitali, sia come opportunità d’investimento, sia come copertura contro la volatilità del mercato tradizionale, sia come parte di una tendenza più ampia verso strumenti finanziari digitali.

I risultati dello studio fanno luce ulteriormente sul profilo dei “grandi investitori” – coloro che detengono più di $680.000 in valute virtuali. Tra i 9.135 individui in questa categoria nei cinque scambi, una parte significativa ha più di 50 anni. In particolare, il 35,2% (3.215) aveva più di 50 anni, e il 19,9% (1.817) aveva più di 60 anni. Il grande investitore medio sopra i 50 anni detiene $1,46 milioni in valute virtuali. Commentando i risultati, Ahn ha sottolineato l’importanza della protezione degli investitori.

“Per proteggere gli investitori, dovrebbe essere stabilito il prima possibile un quadro normativo minimo,” ha sottolineato.

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