Una commissione della Camera ha deciso di abrogare la controversa “DeFi Broker Rule” dell’IRS, sostenendo che soffocherebbe l’innovazione, sovraccaricherebbe l’agenzia con dichiarazioni e svantaggerebbe gli utenti di criptovalute negli Stati Uniti.
La Commissione della Camera Boccia la Regola Cripto dell'IRS—La DeFi Ha Appena Ottenuto una Vittoria Importante
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La Commissione della Camera blocca la DeFi Broker Rule dell’IRS
La Commissione per i Modi e i Mezzi della Camera ha votato per abrogare la “DeFi Broker Rule” dell’Amministrazione Biden, sostenendo che la regolamentazione soffocherebbe l’innovazione e danneggerebbe la leadership americana negli asset digitali. Questa norma avrebbe richiesto ai fornitori di finanza decentralizzata (DeFi) di raccogliere e riportare informazioni fiscali sensibili, una richiesta che i critici ritengono sia impraticabile e dannosa per l’industria. Il Presidente della Commissione per i Modi e i Mezzi, Jason Smith, ha accusato l’IRS di aver oltrepassato la sua autorità, affermando:
L’IRS ha esteso le sue direttive dal Congresso nella legge sulle infrastrutture del 2021 per attuare un’agenda sulla criptovaluta e regolare inutilmente i fornitori di portafogli digitali.
La commissione, che svolge un ruolo critico nella politica fiscale e nella supervisione economica, ha esercitato la sua autorità secondo il Congressional Review Act per disapprovare la norma, bloccandone di fatto l’attuazione. Affinché l’abrogazione abbia effetto, la risoluzione deve passare attraverso il Congresso e ottenere l’approvazione finale. Dopo aver superato la Commissione per i Modi e i Mezzi, si sposta alla Camera per una votazione. Se approvata, avanza al Senato. Se entrambe le camere la approvano, la risoluzione va al Presidente Donald Trump, che può firmarla in legge per abrogare ufficialmente la norma.
I critici della regolamentazione, incluso un ex commissario dell’IRS, hanno avvertito che sovraccaricherebbe l’agenzia e avrebbe poco o nessun valore per un’amministrazione fiscale efficace ed efficiente. Lo stesso IRS ha stimato che la norma genererebbe almeno 8 miliardi di nuove dichiarazioni annualmente, creando un enorme onere burocratico.
A differenza delle borse di criptovalute centralizzate, i broker DeFi non raccolgono le informazioni necessarie per conformarsi alla norma, rendendola non applicabile nella pratica. Smith ha sottolineato l’inequità della norma, affermando:
I vincitori di questa norma dell’ultimo minuto sono le aziende di asset digitali straniere che sono esenti dai gravosi requisiti. I perdenti sono i circa 1 su 4 americani che possiedono criptovaluta.
La commissione ha votato alla fine 26-16 a favore dell’abrogazione della misura. Il suo rifiuto della DeFi Broker Rule segnala una forte opposizione congressuale ai pesanti oneri normativi sugli asset digitali. Questa mossa riflette anche il più ampio dibattito su come le criptovalute debbano essere regolate negli Stati Uniti, con i legislatori divisi tra la supervisione e l’innovazione. Abrogando questa norma, la commissione ha aperto la strada a un potenziale nuovo approccio alla regolamentazione DeFi che meglio si allinea con le realtà della finanza decentralizzata.
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