Giovedì, nelle prime ore di contrattazione negli Stati Uniti, i prezzi dei metalli preziosi hanno registrato un forte calo, con l'oro che ha perso oltre il 5% a causa delle pressioni macroeconomiche che hanno innescato un'ampia ondata di vendite in tutto il settore.
L'oro al contante registra un forte calo e sfiora quota 4.500 dollari per la prima volta dall'inizio di febbraio

Il prezzo dell'oro scende del 5% nelle contrattazioni statunitensi mentre la politica della Fed mette sotto pressione il mercato dei metalli
L'oro è sceso a un prezzo di acquisto di 4.561,70 dollari e di vendita di 4.563,70 dollari alle 9:33 EST, in calo di 256,00 dollari, ovvero del 5,31%, con livelli intraday compresi tra 4.502,70 e 4.867,70 dollari, secondo i dati di mercato.
L'argento ha subito un colpo ancora più duro, scivolando del 9,97% a un prezzo di acquisto di 67,71 dollari e di vendita di 67,96 dollari, dopo aver oscillato tra i 65,45 e i 76,81 dollari durante la sessione. Il movimento segna uno dei cali giornalieri più ripidi per l'argento negli ultimi mesi.
Il platino ha seguito l'andamento, scendendo del 5,78% a 1.906,00 $ in acquisto e 1.916,00 $ in vendita, mentre il palladio è sceso del 3,21% a 1.415,00 $ in acquisto e 1.455,00 $ in vendita. Il rodio, solitamente meno negoziato, è sceso dello 0,91% ma è rimasto elevato in termini assoluti.

Il crollo è avvenuto meno di 24 ore dopo che la Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento stabile tra il 3,50% e il 3,75%, segnalando un atteggiamento cauto sui tagli dei tassi. Tale posizione ha rafforzato il dollaro statunitense e aumentato i rendimenti reali: due fattori che tendono a pesare sugli asset non redditizi come l'oro.
Gli operatori sembrano reagire meno ai fondamentali e più alle pressioni di liquidità. Gli analisti descrivono il movimento come un classico evento di deleveraging, in cui le posizioni con leva finanziaria su futures e fondi negoziati in borsa (ETF) vengono liquidate in rapida successione.

Questa dinamica aiuta a spiegare perché i metalli stanno calando nonostante le persistenti tensioni geopolitiche. In genere, la domanda di beni rifugio sosterrebbe l'oro durante i periodi di instabilità, ma in questo caso gli operatori stanno raccogliendo liquidità piuttosto che aumentare l'esposizione. La volatilità del prezzo del petrolio legata alle tensioni in Medio Oriente ha aggiunto un ulteriore livello di complessità. Mentre l'aumento del greggio spesso alimenta le aspettative di inflazione – e, per estensione, l'oro – questa volta la forte risposta del dollaro ha superato tale effetto.

Il risultato è un momento controintuitivo: l'oro beneficia brevemente dell'avversione al rischio, per poi invertire la tendenza quando la liquidità diventa la priorità. Si tratta meno di convinzione e più di garanzie.
I fattori tecnici stanno amplificando il calo. L'attivazione degli stop-loss, le richieste di margini e le posizioni sovraffollate derivanti dal recente rally hanno accelerato la pressione di vendita, trasformando quello che avrebbe potuto essere un semplice pullback in una brusca correzione. In particolare, la debolezza sembra concentrarsi sui mercati cartacei. La domanda fisica da parte delle banche centrali, degli acquirenti al dettaglio e dei mercati della gioielleria rimane intatta, senza segnalazioni diffuse di liquidazioni nei mercati dei lingotti.

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Tale divergenza tra i mercati cartacei e quelli fisici continua a definire l'attuale ciclo. Mentre i prezzi dei futures riflettono lo stress a breve termine, le tendenze di fondo della domanda rimangono favorevoli su orizzonti temporali più lunghi. Per ora, gli operatori stanno osservando i livelli psicologici chiave, in particolare la fascia dei 4.500 dollari per l'oro. Una rottura sostenuta al di sotto di tale livello potrebbe innescare ulteriori vendite, mentre una stabilizzazione potrebbe attrarre acquirenti opportunistici.
FAQ 🧭
- Perché l'oro è sceso il 19 marzo 2026? L'oro ha registrato un calo a causa del rafforzamento del dollaro statunitense, dei rendimenti reali più elevati e del deleveraging diffuso nei mercati dei futures.
- Di quanto è sceso l'argento oggi? L'argento ha perso quasi il 10%, risultando il metallo prezioso principale con la peggiore performance durante la sessione.
- Anche i mercati dell'oro fisico sono in calo? La domanda fisica rimane stabile, con la maggior parte della pressione di vendita concentrata nei mercati cartacei come i futures e gli ETF.
- Quali livelli stanno osservando i trader per l'oro? Gli operatori di mercato stanno monitorando attentamente la fascia dei 4.500 dollari come livello di supporto chiave a breve termine.















