Bermuda sta perseguendo un piano audace per migrare l’intera economia onchain, un’iniziativa volta a semplificare i regolamenti e democratizzare la creazione di ricchezza attraverso la proprietà frazionata. Sebbene il paese affronti scetticismi sulla prontezza tecnica e l’accettazione sociale, i sostenitori sostengono che i modelli onchain consentano agli individui di diventare allocatori di capitale piuttosto che semplici guadagnatori.
L'ambizione Onchain delle Bermuda: Progresso Pionieristico o Ristrutturazione Rischiosa?

L’evoluzione digitale delle Bermuda
Bermuda si sta posizionando all’avanguardia della rivoluzione della finanza digitale. Secondo un recente rapporto, la nazione insulare prevede di migrare l’intera infrastruttura economica onchain, in collaborazione con leader del settore come Coinbase e Circle. Passando da sistemi di pagamento tradizionali e costosi a un sistema alimentato da USDC e tecnologia blockchain, Bermuda mira a ridurre i costi di transazione per i commercianti locali, migliorare l’inclusione finanziaria e stimolare la crescita economica interna.
Sebbene acclamata come un esempio pionieristico di regolamentazione digitale, l’iniziativa ha suscitato scetticismo. Le preoccupazioni spaziano dalla diffidenza radicata tra i residenti locali ai dubbi sistemici degli analisti finanziari, con molti che mettono in dubbio se Bermuda sia pronta per il cambiamento tecnico e sociale richiesto.
Un dibattito centrale è se un’economia onchain possa affrontare in modo significativo il divario di ricchezza, qualcosa che le app fintech tradizionali sembrano non riuscire a fare. Gli esperti affermano che il fintech ha digitalizzato le vecchie strutture bancarie senza demolire i custodi, lasciando gli utenti come clienti soggetti a intermediari, restrizioni e commissioni. Lux Thiagarajah, Chief Commercial Officer (CMO) di Openpayd, sostiene che i modelli onchain spostano l’attenzione dai pagamenti alla proprietà:
“Con l’on-chain, gli asset vivono su binari pubblici e chiunque può detenere direttamente diritti, asset che generano rendimento e token. La ricchezza cresce dalla proprietà, non dai pagamenti più economici. La proprietà frazionata abbassa le barriere, consentendo a più persone di diventare allocatori di capitale piuttosto che solo guadagnatori.”
Riducendo le soglie di investimento e rimuovendo gli intermediari bancari, gli individui possono iniziare a costruire ricchezza indipendentemente dalla loro posizione o dimensione del biglietto.
Trasparenza e l’economia dei portatori di interessi
L’infrastruttura onchain sostituisce anche il potere centralizzato e opaco con codice trasparente e verificabile. Gli esperti notano che la decentralizzazione riduce l’estrazione di valore monopolistica e impedisce alle opportunità locali di essere isolate. I lavoratori pagati in token liquidi e che generano rendimenti possono condividere direttamente i vantaggi dei progetti che costruiscono, creando un’economia dei portatori di interessi che va oltre i “pagamenti più veloci” o le interfacce più eleganti.
Tuttavia, l’inclusività richiede protocolli senza autorizzazione, che potrebbero scontrarsi con le esigenze istituzionali di conformità. Ivo Grigorov, CEO di Real Finance, sostiene che la neutralità al livello base è essenziale:
La conformità dovrebbe esistere al livello degli asset e delle applicazioni. Le istituzioni non hanno bisogno di controllare la catena stessa, ma sulla emissione, l’accesso e il rischio. Quando integrata correttamente, l’infrastruttura senza autorizzazioni e i requisiti istituzionali possono coesistere.
Proprietà frazionata come rimedio sociale
Uno studio del Coinbase Institute evidenzia un’altra sfida: il reddito da capitale sta superando il reddito da lavoro, portando a mercati illiquidi e una società “patrimoniale” dove l’eredità, e non il lavoro, guida la ricchezza. Questa dinamica alimenta la percezione di un sistema truccato, polarizzazione politica e frammentazione sociale. La proprietà frazionata, tuttavia, offre un potenziale rimedio. Grigorov spiega:
“Quando i mercati di capitale sono inaccessibili, le persone sono escluse completamente dalla capitalizzazione. La proprietà frazionata on-chain consente una partecipazione globale agli asset produttivi, anche dove i sistemi tradizionali falliscono.”
Infine, mantenere l’equilibrio tra trasparenza e privacy aziendale rimane fondamentale. Grigorov sottolinea che i registri pubblici possono verificare regolamenti, proprietà e integrità senza esporre informazioni sensibili. La divulgazione selettiva, la crittografia e l’accesso basato su ruoli consentono alle istituzioni di mantenere la riservatezza beneficiando della verifica pubblica.
“Il futuro è verificabile senza essere esposto.”
FAQ ❓
- Qual è il piano di finanza digitale delle Bermuda? Bermuda mira a trasferire l’intera economia onchain con Coinbase e Circle.
- Quali tecnologie vengono utilizzate? La roadmap si concentra su pagamenti con stablecoin e tokenizzazione di asset reali.
- Perché questa iniziativa è controversa? Gli scettici mettono in dubbio la prontezza tecnologica e sociale necessaria alle Bermuda.
- Come potrebbe influire sulla disuguaglianza di ricchezza? Gli esperti affermano che la proprietà frazionata onchain potrebbe aiutare a colmare il divario di ricchezza consentendo l’accesso agli asset.
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