Il Pan-African Payment and Settlement System ha ufficialmente lanciato un mercato delle valute mirato a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense per il commercio intra-africano.
L'Africa si Unisce nella Rivoluzione Valutaria: PAPSS Lancia la Piattaforma di Commercio senza Dollari

Nessuna Valuta Forte Coinvolta
Il Pan-African Payment and Settlement System (PAPSS) ha lanciato l’African Currency Marketplace, un passo importante verso la riduzione della dipendenza dal dollaro statunitense per i regolamenti commerciali intra-africani. Questa iniziativa, una collaborazione tra Afreximbank, la Commissione dell’Unione Africana e il Segretariato AfCFTA, mira a semplificare i pagamenti transfrontalieri utilizzando valute locali, segnando una mossa cruciale nell’integrazione finanziaria del continente.
Secondo un rapporto, la piattaforma consente di avviare e concludere transazioni interamente in valute locali, eliminando la necessità di conversione in valuta estera. Il CEO di PAPSS Mike Ogbalu ha dichiarato che “nessuna valuta forte è coinvolta” in questi regolamenti. Il sistema opera in tempo reale, 24/7, garantendo che le transazioni siano finalizzate entro pochi minuti. Sfrutta una rete integrata di 16 banche centrali, oltre 150 banche commerciali e 14 switch nazionali.
Questa efficienza è particolarmente vitale per le grandi aziende africane, come le compagnie aeree e i gruppi industriali, che hanno affrontato significative sfide nel rimpatrio dei fondi a causa delle restrizioni sui cambi e della svalutazione della valuta. Ogbalu ha sottolineato che oltre 2 miliardi di dollari sono attualmente “bloccati” nei paesi africani in cui operano le compagnie aeree, evidenziando l’urgente necessità di una soluzione del genere.
L’African Currency Marketplace mira a ridurre gli attriti nei pagamenti, migliorare la sicurezza operativa e rafforzare la sovranità monetaria degli stati africani. Per raggiungere questo obiettivo, PAPSS ha stretto una collaborazione con Interstellar, il primo fornitore di infrastrutture blockchain pan-africano, fondato da Ernest Mbenkum. Interstellar utilizza la rete Bantu, una blockchain africana unica che supporta un sistema completo di Know Your Customer (KYC) e gestisce fino a 43 valute africane.
Dal suo inizio nella zona monetaria dell’Africa occidentale, PAPSS ha ampliato la sua rete a 16 paesi, con piani per una copertura continentale. Il lancio dell’African Currency Marketplace arriva in un momento cruciale, coincidendo con la crescita esponenziale dell’e-commerce in tutta l’Africa.
Tuttavia, questo lancio potrebbe anche irritare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che in precedenza minacciò di punire i paesi coinvolti negli sforzi di dedollarizzazione. Come riportato da Bitcoin.com News, Trump ha promesso di bloccare l’accesso agli Stati Uniti e imporre tariffe del 100% sui paesi considerati “desiderosi”. Queste minacce hanno indotto il Sudafrica, un membro chiave del BRICS, a rilasciare una dichiarazione negando che stesse attivamente incoraggiando alcuni paesi ad abbandonare il dollaro.
Nonostante queste minacce statunitensi, PAPSS continua a avanzare passi che consentiranno ai commercianti africani di utilizzare le rispettive valute locali per le transazioni transfrontaliere. Piuttosto che competere con gli operatori finanziari esistenti, l’iniziativa del mercato monetario africano cerca di collaborare con banche, fintech e regolatori per creare un mercato monetario africano completamente integrato.














