Il Kazakistan prevede di creare un fondo di riserva crypto del valore fino a 1 miliardo di dollari entro l’inizio del 2026, finanziato da asset sequestrati, rimpatriati e legati al mining, ha riportato Bloomberg. Il fondo investirà in ETF e società focalizzate sulle criptovalute, evitando il possesso diretto di bitcoin. I funzionari hanno detto che l’iniziativa mira a “riutilizzare” gli asset digitali confiscati per rafforzare la sovranità economica e formalizzare la strategia digitale del Kazakistan. Gestito sotto il Centro Finanziario Internazionale di Astana (AIFC), il fondo potrebbe includere partner stranieri una volta operativo, evidenziando l’ambizione crescente del paese di istituzionalizzare la finanza crypto e integrare i modelli di investimento basati su blockchain nel più ampio quadro economico nazionale.
Kazakistan formerà una riserva di criptovalute da 1 miliardo di dollari entro il 2026: Rapporto

FAQ 🧭
- Che cos’è il nuovo fondo di riserva crypto del Kazakistan?
Si prevede che il Kazakistan istituisca un fondo di riserva crypto da 1 miliardo di dollari entro l’inizio del 2026, finanziato da asset sequestrati, rimpatriati e legati al mining. - Come investirà il fondo il suo capitale?
Il fondo si concentrerà su ETF e aziende correlate alle criptovalute, evitando l’investimento diretto in bitcoin per ridurre l’esposizione alla volatilità. - Chi gestirà il fondo di riserva crypto?
Il Centro Finanziario Internazionale di Astana (AIFC) sovrintenderà le operazioni del fondo, garantendo la conformità con le regolamentazioni digitali e finanziarie del Kazakistan. - Qual è l’obiettivo strategico dietro questa iniziativa?
L’iniziativa mira a riutilizzare gli asset digitali confiscati per potenziare la sovranità economica e accelerare la trasformazione digitale del Kazakistan e l’integrazione della blockchain all’interno della sua economia nazionale.













